Allora... spiego la metafora di ieri...
Ieri mattina mi è preso lo schizzo cucereccio così mi son armata di un tutorial e mi son messa a creare.Scopo: fare una borsina che si richiude su se stessa in un sacchettino.
Bene, stoffa, rotella, tappetino... seguo le istruzioni (evidentemente non proprio bene, perchè piu che altro do una occhiata sommaria alle figure e poi parto in 4^) quindi mi trovo a fare le due facce della borsa.
Le facce sono rosse, quadrate, e un angolo inferiore va tolto e sostituito con un angolo di altro tessuto, io ho usato l'azzurro, inserendo nella cucitura un passante per il nastro che farà richiuder la sacchetta.
Ebbene... le due facce viste da dritto devono essere ovviamente speculari, così che composta la borsa i triangoli azzurri sian dallo stesso lato e formino la sacchetta.
Altrettanto ovviamente io ho fatto le due metà uguali!
Così invece che trovarmi con una borza mi son trovata con due mezze borse e m'ha preso lo sconforto, perchè a me le cose devono venire sempre perfette al primo colpo.
Ho accantonato la borsa fino a ieri sera, quando ho ritirato fuori le stoffe, ho visto che ne avevo a sufficienza, e quindi ho fatto le due mezze borse che mi mancavano.
Così ora ho due borse invece che una.
E per fare una colta citazione cinematografica... perchè costruirne una quando si può averne due al doppio del... lavoro?
Ecco, ora sarete tutti curiosi :p ed eccovi la foto... a dx la borsa a perta, a sin la borsa richiusa ^_^
In tutto cio... ieri sera Lone è tornato a casa con le pizze, causando lo scatenarsi di tutta la napoletanità della mia gatta. Perchè lei, se abbiamo la bistecca nel piatto, fa le solite scene proforma... ma se c'è in tavola la pizza diventa letteralmente scema... miagola, salta sul tavolo, cerca di rubarla di prepotenza, e così finchè non le si allunga un assaggino.
Dovreste vederla con quale voracità si fa fuori il pezzettino.
E' tutta napoletana!