Il grande giudice

TITOLO: Il grande giudice (superbia)
MISURE: 15x150cm (6x59inch)
MATERIALI e TECNICA: Cotone commerciale e tinto a mano, Paintstik su cotone, applique a mano, trapunto a macchina

CONCORSO: "Siete pronte a peccare?" - Nazionale
DOVE: Bergamo
QUANDO: Ottobre 2010
PREMIO: 3° premio
ALTRE ESPOSIZIONI: Meeting QuiltItalia (Cervia 2010) - Notte Bianca (Bergamo 2010) - Mendrisio (Svizzera 2011)

 

IL CONCORSO ED IL PROGETTO:

I ragazzi di DireFareQuiltare hanno organizzato, in collaborazione con la QuiltItalia, Bernina, Alexandra editrice e altri sponsor, il concorso nazionale "siete pronte a peccare?" a tema, indovina un po', peccati capitali.
Il lavoro doveva aver le misure prestabilite di 15x150cm e ad ogni peccato era stata assegnata una serie di colori che andavan rispettati. Si poteva scegliere il peccato o chiedere una attribuzione casuale.
Io chiesi il peccato a caso e mi arrivò il kit di stoffe per ... la superbia! Colori dominanti blu e viola. non vi nascondo la mia gioia, io amo questi due colori.

E allora via col brainstorming per trovare l'idea... anzitutto ho deciso che avrei fatto una scena unica, non un insieme di 10 piastrelle 15x15, poi ho escluso a priori tutte le idee classiche correlate alla superbia, pavoni, piume e compagnia bella.
Dopo un pensa e ripensa, chiedendomi cosa sia la superbia e chi sia il superbo, ecco che mi rispondo che il superbo è colui che giudica ponendosi sopra agli altri e quindi ho deciso di rappresentare il superbo ma facendo si che l'osservatore non avesse solo ruolo passivo ma fosse l'oggetto della superbia, quindi partecipe del quilt stesso.

Una volta avuta l'idea però si è affacciato il secondo problema: come renderla e realizzarla?
Per questo ho passato un bel po' di tempo a studiarmi l'effetto prospettico per far si di mettere il mio giudice in alto rispetto all'osservatore, ed a studiarmi le luci e ombre per far si che, in qualsiasi punto sia l'osservatore, il dito giudicante indichi proprio lui.
In pratica ho ricreato l'effetto del dito che ti "segue" se cammini davanti al quilt. :)
Per la fisicità e la muscolatura invece ho usato un atlante di anatomia che ho nella mia libreria da che ero meno che ragazzina e che mi è stato utile in ogni fase della mia vita... dalle medie al liceo, all'università, e perfino ora :)

Ecco come è nato il mio "il grande giudice", lavoro che mi è valso la vittoria del 3° premio al concorso :) e ora ve lo presento:

 

COME L'HO FATTO:

Anzitutto devo dire che questo è il pezzo più studiato che io abbia mai fatto, e se per lo sfondo ho potuto "improvvisare", l'improvvisazione non ha avuto spazio nella costruzione dell'uomo.
Dietro l'uomo c'è un sacco di studio e ricerca, riguardo la prospettiva, l'anatomia e l'utilizzo di luci ed ombre.

Ecco come ho fatto, come prima cosa l'uomo è stato progettato su carta. Ho fatto il disegno su carta bianca, tracciando tutti i muscoli aiutandomi con un manuale di anatomia. Poi dei muscoli ho scartato i "minori" tenendo solo quelli che è possibile vedere bene anche attraverso la pelle in un corpo molto ben allenato. Per scegliere quali muscoli tenere e quali no ammetto che ho passato non poco tempo a guardare foto di culturisti mezzi nudi in posa.

Una volta tracciate le linee generali del corpo ho fatto una prova di colore semplicemente usando delle matite colorate. Anche qui c'è stato molto studio delle luci ed ombre. Mi son aiutata anche in questo caso con delle foto di culturisti, ed ho colorato sino ad ottenere un risultato che mi soddisfaceva.
Qui una foto delle prove in corso d'opera:

Una volta soddisfatta della prova su cart a è stato il momento di passare alla stoffa. La difficoltà è stata lavorare coi paintstick, che richiedono una tecnica tutta diversa rispetto alle matite.
Io li ho stesi con dei cotton-fiock caricando le sfumature fino ad esserne soddisfatta. Ho eseguito l'uomo su una stoffa tinta a mano da me, gia lilla in partenza, in modo da avere uno sfondo in tinta su cui lavorare.

Una volta terminato l'uomo sulla stoffa l'ho ritagliato lasciando un margine e l'ho applicato a mano sul mio sfondo gia finito rivoltando in sotto il margine di cucitura.