Riminiscenze infantili

Thursday, 17 December 2009 07:34 by orkaloca

Il gene sartoriale l'ho preso dalle due nonne, senza dubbio. Una che si dilettava a far vestiti, l'altra che l'ha sempre fatto per lavoro e tutt'ora lo fa.
Non deve quindi stupire che fin da piccolissima io abbia visto in giro per casa aghi, spilli, macchina per cucire e così via. Nè è strano che ancora in età da elementari io potessi aver accesso ad ago e filo per "far i vestiti" alle bambole... quelle poche che avevo e che non son finite impiccate o rapate.

Ebbene, questo per introdurvi un ricordo che spesso, quando cucio, mi ronza in testa.

Dovete sapere che la piccola Orka era un po' una teppa... non di quei marmocchi iperattivi direi, più di quelli che, annoiandosi facilmente, ne fanno e pensano cento.
E in questo marachellare non ero sola, giammai. Mia fida compagna era S., la mia migliore amica. Lei era moooolto più tranquilla di me, io la portavo sulla via della perdizione :p
Teatro delle nostre vicende era sempre casa di mia nonna, che era vicino casa di S. e dove io ero stabile il pomeriggio.
E anche S., dato che quasi ogni pomeriggio ci vedevamo. Non vedersi equivaleva pressochè alla fine del mondo. (e notate che ci vedevamo comunque ogni mattina dato che eravamo in classe assieme)
Ebbene tra i nostri giochi preferiti c'era "facciamo che eravamo due sorelle e dovevamo cucire il vestito al bambino/cane" (che fosse bambino o cane dipendeva da quale gioco avevo dalla nonna al momento)

Quel giorno avevamo deciso di fare proprio questo gioco, così partì la retata in cameretta di nonna, con conseguente sequestro di due aghi, filo e scampoletti di stoffa.
Giochiamo, cuciamo, ci pungiamo un po', ma il bello sta anche li.
Quando ben è ora di metter via la tragedia... mi casca l'ago e non lo trovo più. Cerca e cerca non salta fuori, e con la leggerezza tipica dei pargoli faccio spallucce e via andare, andiamo a riporre il resto.
Nonna ci vede e chiede "avete messo via tutto? non avete lasicato aghi o spilli in giro vero?" e noi ovviamente "MA CEEEEERTO!"

Si sa le bugie han le gambe corte. A volte più corte del solito. La mia le gambe non le aveva proprio... nemmeno un'ora dopo, camminando in sala, il mio piede ha ritrovato l'ago.
Ovviamente finendoci proprio sopra.
E, dato che io le cose se le faccio le faccio bene, mi ritrovai questo bell'ago infilzato per metà dentro il mio tenero piedino, che allora non era ancora scemo, proprio nel mezzo.
AIOHHH!

Da allora conto sempre quanti spilli uso per fermare la stoffa, o gli aghi che ho nel puntaspilli... e non è per un disordine ossessivo-compulsivo :p

 

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