Acqua & Mare
Il Blog di OrkaLoca

Della pazienza

by orkaloca March 19 io me

Ieri son stata dalla genitrice per una fetta di torta per il compleanno.
C'era anche nonna. Parliamo del più e del meno, sopratutto della Nala, e mi chiede quante volte porto fuori la cana.
Al momento siamo a 6 volte: appena sveglia, metà mattina, pranzo, metà pomeriggio, cena, prima di nanna.
Ma prima di aprile devo riuscire a rendere l'uscita di metà mattina una variabile in modo da poter tranquillamente assentarmi tutta la mattina quando faccio le guide al parco.

Nonna commenta "da dove ti esce questa pazienza?"

Perchè è noto che io pazienza non ne abbia.
Quello che ancora sfugge a troppi è che io non è che non ho pazienza in assoluto, ho pazienza per le cose che voglio io, che mi piacciono e per le quali penso valga la pena averla.

Esempio pratico: Ho pazienza di trapuntare a mano una coperta matrimoniale, perchè mi piace e interessa.
Non ho pazienza di lavorare a maglia o fare decoupage, perchè se pure il risultato mi aggrada, non mi piace e non mi interessa farlo.

Posso aver la pazienza di spiegare minimo 3 volte alla settimana a bambini di 8 anni le stesse identiche cose per 4 mesi di seguito, perchè so che quel che spiego almeno in parte rimarrà e lo vedo nella scintillina che si accende nei loro occhietti.
Non ho assolutamente la pazienza di spiegare a mia nonna come si scrivono gli sms col cellulare. Perchè glielo ho gia spiegato millantamila volte, glielo ha spiegato la genitrice e pure Lone, ma ora glielo dici, tra due ore si è scordata, non per mancanza di memoria, ma perchè si ostina a non voler uscire dal suo schema mentale. E allora è una perdita di tempo e per le perdite di tempo no, non ho pazienza.

Che poi... dove finisce la pazienza e inizia la costanza? Non sono mica le stesse cose ma spesso vanno a braccetto.
Portare fuori il cane è questione di costanza, non tanto di pazienza. Diventa pazienza quando il cane pianta giu il culo e non vuole saperne di schiodarsi. Diventa pazienza quando tira come un mulo e ti trovi a fare avanti e indietro per gli stessi due metri di marciapiede finchè la bestiola non capisce che non le conviene andare avanti e tirare . Ma subito si affianca la costanza... costanza di correggere l'animalo ogni santa volta senza cedere ad un più comodo "ma si per questa volta ti faccio andare avanti... ma solo questa volta" (si come no)

Sono un poco stufa che pure chi mi dovrebbe conoscere molto bene pensi ancora che io non abbia in assoluto pazienza.
Ce l'ho se ne vale la pena. Dimostrami che ne vale la pena, fammi anche solo immaginare che ne varrà la pena, e ti darò tutta la pazienza e costanza del mondo.
Altrimenti il ringhio scocciato aspettatelo.


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