Ed eccomi qui, a raccontar l'avventura di ieri: il mercatino di cernusco, a tema halloween.
Arriviamo la, io e la mia collega di mercatini, e scopriamo che i posti sono assegnati, noi siamo nella piazza principale ma non siamo vicine. A me son capitate accanto una signora che dipinge la ceramica, a destra, e due ragazze con le collanine, a sinistra, e ancora più a sinistra una signora con cosette a decoupage. E tutte di una grande simpatia... e aver buoni vicini è davvero importante nel far mercatini quindi la giornata è iniziata bene. :)
Dato che la bancarella doveva esser in tema con la festa, invece che la solita "gonna" colorata, al tavolo ho messo la gonna nera, che con la solita tovaglia arancione faceva un figurone... poi le zucche, e qualche pipistellino di cartoncino qua e la sul tavolo han completato lo scenario.Avrei dovuto metter dei drappeggi neri anche sul gazebo, ma mi son scordata :p pazienza :)
Se allargate l'immagine noterete anche due new entries: il piccolo traliccio in fondo al tavolo, con appesa l'oca, che ha sostituito l'alberello ikea, e il grande traliccio dietro tutto, appeso al gazebo, cui ho appeso il gatto. Santo sia fatto il materiale da giardinaggio, basso costo e grande resa :)
Altra cosa che ci è andata di lusso è stata l'illuminazione.
Non ci han fornito la corrente, ma avevano detto "si si la piazza è illuminata". Memori dell'ultima piazza "illuminata", che era buio pesto, eravamo scettiche, e invece... invece cavolo la piazza era davvero illuminata, praticamente a giorno, da dei faroni anchesì a luce bianca. Una pacchia!
Ecco qua una foto serale dell'angolo zucche... non è fatta col flash, è proprio la luce dei fari che illumina così!
E veniamo al resto... la giornata è andata bene, c'era anche parecchia gente, specie nel pomeriggio. La mattina c'eran i curiosi, ma al pomeriggio la folla era tanta in virtù del "laboratorio di intaglio della zucca" (proprio accanto a noi wow) in cui i pargoli potevano avere una zucca e tagliarla, e della distribuzione a prezzo irrisorio di piattoni strabordanti risotto.
Peccato che fosse risotto gorgonzola e zucca, e io non mangio nè formaggi nè zucca... però l'aspetto era davvero appetitoso.
In tutto questo andirivieni di gente il mio ego ha avuto occasione di gonfiarsi al punto che ieri quello di Eriadan pareva una formica. Il mio superego era anchesì a piede libero :) (e per chi non conoscesse il superego, andate al link di eriadan, cliccate sulla figura "i cocemiti" e poi sul tizio incatenato dietro tutti ^_*)
Prima di tutti ci si è messa la signora accanto, che forse avesse potuto m'avrebbe rapita :p E' rimasta letteralmente folgorata dalle mie cose, dal gatto e da me che era un continuo "ma che bella, ma come stai bene, ma che bel cappotto/gonna/scarpe/cappello ma come sai vestire ma come li porti...." Vi giuro, io questa signora la assumerei per darmi la sveglia ogni mattina!
Non chiedetemi che sortilegio le abbia fatto, non ero nemmeno vestita troppo strana... cioè normale secondo i miei canoni...
Avevo una gonna lunga di velluto viola con dei fiori disegnati, il pastrano con cappuccio lungo, viola, della chapati, il cappotto rosa/viola (che è strano perchè in stile positano), e le scarpe bellissime erano i miei soliti DrMarteens viola (si ero un tironfo di viola :p)
Avevo i capelli mosso/scompigliati per far "strega" (della serie, me li sono asciugati a testa in giu la sera prima e la mattina li ho schiumati praticamente senza pettinarli)e nel pomeriggio ho messo il cappello stregoso, che faceva in effetti scena perchè ha svolazzi di tulle nero e grigio che lo coprono e calano dalla tesa come ragnatele (ma una cosa assolutamente commerciale, nulla di che)
Beh non so, sarà stato il cappello bello, il capello ribello, o il riflesso del lume delle zucche, o il fatto che saluto tutti in modo ossessivo-compulsivo (ventaglio docet), che quasi tutti (donne e maschietti) rispondevano al saluto e poi "ma che bella strega" o "ma che bel cappello, e quanto ti sta bene" ma non per sfottere, seri.
E poi giu apprezzamenti sulle cosine da me fatte.
Ecco, io ieri ho avuto un'iniezione di autostima incredibile. Chi mi conosce lo sa, per me cio che faccio non è mai speciale, nè ritengo di vestire o apparire in modo "figo", mi reputo anzi una piuttosto mediocre. Sicuramente bravissima nell'autocritica e autosabotaggio.
In effetti rientro in quella categoria di persone che per poche cose han mostruosi complessi di superiorità, ma per la maggior parte han mostruosi complessi di inferiorità.
Poi ieri ho anche fatto innamorare un bel maschietto. Bello, due occhioni azzurri, viso dolce, sul suo bomber blu... avrà avuto forse 2 anni. Sta per passare davanti alla bancarella, alla mano col papà, e dietro la mamma col passeggino. Pochi passi prima della bancarella i nostri occhi si incontrano, e lui si pietrifica.
Non ride, non piange, non si muove... il papà lo lascia e lui rimane li fossilizzato, in piedi, col braccino alzato, e mi guarda. Si è pedalinizzato.
Io prima gli sorrido, poi gli faccio una smorfia... lui nulla... in contemplazione estatica.
Il papà che lo chiamava, e lui nulla... solo quando la mamma si è chinata per sospingerlo lui si è mosso, ma non per camminare, bensì per fare uno stizzito gesto "lasciami stare". Per ben due volte lo ha fatto, per tornare a guardarmi.
Io non mi trattenevo più dal ridere... la madre un po' imbarazzata "non ha mai fatto così". Mi son tolta anche il cappello, magari era quello.. ma niente.
INNAMORATO COTTO!
Poi il papà ha deciso che 5 minuti così potevan bastare, e l'ha preso per andar via, ma han incontrato conoscenti proprio oltre la bancarella, così ho avuto altri 5 minuti di adorazione eheh.
Per quanto riguarda invece il fronte "chicche da mercatino" posso solo dire che un sacco di persone mi han chiesto "ma lo vende quello?" indicando cosa? Il ragnone finto sul tavolo imboscato delle collane! No no quello è un Ragno Portaguadagno, mica lo vendo. Anzi, quasi me lo porto anche ai prossimi mercatini eheh.