Acqua & Mare
Il Blog di OrkaLoca

Oggi pausa... o quasi

by orkaloca October 25 schizzi creativi * cose di casa

In questo periodo mi devo destreggiare... da un lato il rifacimento dello studio, dall'altro la tesina per il corso da giudice e in mezzo Halloween, perchè non esiste che in casa mia non si festeggi Halloween :)

Ci sono un po' di decori nuovi da fare, le pietanze da testare, la casa da decorare...

Così oggi sul lato StudioMakeover mi son limitata a svuotare gli scatoloni coi fumetti e a riporli nella loro nuova casetta, uno dei due mobiletti in sala...

E poi mi son data al fai-da-te spinto per Halloween :)

Così oggi ho prodotto...

La corona fuoriporta:

I barattoli di marmellata di zucca che regalerò agli ospiti (la marmellata in realtà l'ho fatta la scorsa settimana, oggi mi son dedicata ad abbellire i vasetti)

Il candelabro centrotavola:

Poi vedete le zucchette attaccate all'etichetta della marmellata? Ecco ne ho fatte un bel po' sia così che sfruttando il "negativo" che mi esce dalla BigShot quando taglio le sagome. I cartoncini a zucca o faccia così venuti li userò un po' per decorare l'alberello viola e un po' come chiudipacchetto per i pacchetti di caramelle che ogni anno lascio fuori dalla porta e ogni anno finisce che me le mangio io :p

Ah ecco si poi c'è stato in effetti un grande movimento... abbiamo portato in strada il TavoloStorico che domani passano a ritirarlo.

Un altro vuoto verticale... insomma dopo 32 anni che non me ne separo mi fa un po' specie.

Ed ecco l'orkagiornata come è andata.
E voi che mi raccontate di bello? Aprofittate di Halloween come scusa per fare festa o fate parte della schiera del "chesschifo la solita festa commerciale!" ?

Bacioni!


tagz:

E Berta... no... Orka filava

by orkaloca February 22 schizzi creativi

Il nuovo schizzo creativo in agguato da un po' di tempo è sfociato nell'acquisto di un fuso, due etti di lana shetland e due libri.

Pecorelle attente a voi che arriva la filatrice folle :p

Questo qua sopra è il mio primissimo tentativo di filo :) Partito grosso ma l'ho presto affinato.
Non è poi difficile... se si riescono a fare dodici cose diverse in contemporanea con due mani quando ne servirebbero almeno il doppio :p


tagz:

MAI (o forse sempre?) chiedere alla nonna!

by orkaloca February 10 schizzi creativi * parentado

Che io sia creativa lo sapete tutti. Che mia mamma sia creativa qualcuna di voi lo sa altre no. Ma forse quello che poche di voi sanno è che il morbo della creatività serpeggia in famiglia sin da mia nonna (la bisnonna non so, di certo mi ricordo che faceva la maglia ma non so se fosse anche lei un'eclettica).
Provate a dire una cosa qualsiasi e state certi che nonna bene o male l'ha fatto.
Una delle cose che ha praticato di più è stata la pittura, in ogni forma, che però ultimamente ha lasciato un po' andare perchè le fa male il braccio, la schiena, la vista.. e insomma dai c'ha 87 anni! Ha comunque una fornitissima libreria a riguardo.

Così l'altra settimana, che son andata da lei a mangiare, ho fatto "l'errore" di chiederle "nonna, mi presti questo libro qua sull'acquerello?"

Lei "CERRRTOOO... però aspetta...."

Ha aperto un'anta di un armadio e si è scatenata.....

"la carta ce l'hai?
"si nonna, ho un bel blocco"
"eh ma ruvida o liscia? di che peso? Beh beh prendi anche questa, questa e quest'altra, e pure queste tavolette qua...e i pennelli?"
"O.o si nonna, ne ho un paio col serbatoio tanto comodi"
"ehhh ma prendi anche questi che sono nuovi... però aspetta quelli non sono tanto buoni, prendi anche questi che sono buoni, quelli piccoli, quelli medi, e quello grande che ti serve... anzi pigliali tutti e due quelli grandi... e pure questi due tubi portapennelli o dove li tieni poi... e che colori hai?"
"vabbè nonna grazie ma tranquilla ce le ho le cose... ho i colori in blocchetto... O.O"
"ehhh ma si allora prendi anche questa serie completa in blocchetto, e questi in tubetto... e qui cosa c'è? Oh un'altra serie completa in tubetto, prendi anche questa! E le matite acquarellabili che ti servono! E questa polverina nera... non ricordo cos'è ma ti serve... e la spugna per bagnare la carta, e la cera per mascherare, e il bamboo per togliere la cera... ti può servire altro?"

 

O.O no nonna, grazie, ora potrò fare acquerelli per il resto della mia vita.

La mia 102^ vita :p !


tagz:

sull'insoddisfazione creativa


Sulla porta del laboratorio di anatomia campeggiava un cartello con su scritto "If you aren't confused about that you aren't trying enough" che tradotto potrebbe suonare come "Se non sei confuso (a riguardo della tal cosa) non ti stai impegnando abbastanza"

Tal frase mi ha sempre colpita ma la sua comprensione totale mi è balzata in mente solo oggi, quando nella ML delle quiltartiste americane che seguo è stato postato il seguente trafiletto (prima in inglese, sotto ve lo traduco)

 Da "Making Ideas Happen" di Scott Belsky citando Jonathan Harris

"The love you have for what you're doing is actually the most important
thing. Love is the only thing that's going to pull you through and get you
to finish. . . but there is also a paradoxical and interesting fact: The
thing you actually end up making is going to be such a failure compared to
the original feeling that you had, the original vision that you had. If you
finish and you find out that it's not a failure, it means you didn't try
hard enough, because when you really fall in love with something, you
idealize it, and you develop a vision of it that's actually unattainable in
reality. The feeling of it is so pure that you can't make a real thing that
has that feeling and so you're inevitably going to be disappointed by it.
And in some way, the depth of that disappointment is in direct correlation
to how beautiful the vision was to begin with."

Tradotto diventa circa:

"L'amore che provi per quel che stai facendo è la cosa più importante. L'amore è l'unica cosa che ti spinge ad andare avanti e ti porta alla fine del lavoro... ma c'è anche un fatto interessante e paradossale: Cio che stai facendo finirà per essere un fallimento se comparata all'idea originale che avevi, alla visione originale.
Se finisci e pensi che il lavoro non sia un fallimento, vuol dire che non ti sei impegnato abbastanza, perchè quando ti innamori veramente di qualcosa la idealizzi, e sviluppi una visione che è irrealizzabile nella realtà.
L'idea che hai è così pura che non puoi fare un oggetto reale che la rispecchi, quindi finirai per essere inevitabilmente deluso dal lavoro.
E in qualche modo il livello del tuo disappunto è direttamente proporzionale alla bellezza della visione iniziale"

Ecco io trovo che queste parole siano verissime. Quando progetto qualcosa mi faccio un'idea mentale che è tanto più bella e perfetta quanto più ci penso, e quindi quanto più il progetto mi sta a cuore. Solo che poi nella realizzazione le cose non vengono mai con lo stesso livello di perfezione.

E' un dramma esser una perfezionista ed al contempo una idealizzatrice, però questo porta anche ad impegnarsi al massimo, partorendo creazioni di qualità.


tagz:

ecco ci siamo


Vi ricordate di quando vi ho parlato delle fasi del processo creativo secondo me?

Ecco sto lavorando ad un quilt per un concorso e, indovinate un po', son arrivata alla tragica FASE 6, quella del "minchia ma che è sta schifezza inenarrabile che sta venendo fuori??? No no io butto tutto e faccio qualcosa d'altro!"

Solo che non ho tempo di fare altro, quindi domani mi obbligherò a passare attraverso le fasi 7 e 8, confronto e ripresa.
Però mi sa che prima vado a comprarmi una pianta! Ecco!
A volte staccare del tutto il cervello serve :) speriamo serva anche stavolta.


tagz:

Dico solo....

by orkaloca April 20 schizzi creativi

... una cara amica si sposerà...

gia avete capito che mi frulla per il neurone :p

Ora basta, ho detto fin troppo, d'ora in poi tomba sarò! :p


tagz:

Piccola preview


Domani uscirà la prima newsletter di OrkaLoca.

Ecco una preview di una cosetta che troverete.... così giusto per farvi incuriosire :p 


tagz:

Mai dire mai


I miei "mai" son piuttosto relativi, come forse quelli di tutti.
Basta aver pazienza, aspettare, e poi un bel giorno il mio "mai" di turno crolla come una pera bella matura.

L'ultimo "mai" caduto riguarda gli esagoni.

Mesi fa zig-zago postò questo sul suo blog... l'argomento era il recupero dei ritagli di stoffa, e lei li recupera così, facendo esagoni su esagoni, che poi vengono uniti. Lei credo ne farà una coperta.
Ecco, io che non sono per i lavori mastodontici, lunghissimi, ripetitivi, le ho dato ironicamente della "pazza" dichiarando "io questa cosa con gli esagoni non la farò MAI!"

Oggi però ero li a cercar di tirar fuori dal cilindro una tecnica facilmente dimostrabile durante i mercatini. E va da se deve esser qualcosa per cui non serva la macchina per cucire, e che non sia complicata.
Mi son tornati in mente gli esagoni, e così mi son detta "cià proviamo vediamo come è..."

Il risultato è che in meno di mezz'ora m'ha preso la tremenda sindrome dell'esagonite!
Perchè far esagoni e attaccarli non è il lavoro lungo, ripetitivo, alienante che avevo pensato, ma è piacevole, rilassante... e porprio perchè il lavoro è semplice semplice si puo fare senza pensarci troppo su.... e intanto la mente può farsi i suoi voli pindarici.

Che dire... un altro MAI è caduto... Renata si può fare una grandissima risata... e io torno a far esagoni ^_^


tagz:

Un giorno stoffa e ago, un altro legno e trapano

by orkaloca March 15 schizzi creativi

Non è che perdo tempo... è che il lunedi è come fosse la mia domenica, quando faccio mercatini.
Così mi "riposo".
Stamane Lone è uscito di casa minacciando ritorsioni se mi fossi messa a cucire... ma io con le mani ferme non so stare, così dopo soli 5 minuti ero gia li a smaniare, nervosa, in piena crisi d'astinenza da creatività.
Allora ho deciso di mettermi all'opera, ma no, non sui fili.
Su un telaio da trapunto da portarmi ai mercatini per lavorare.

Van però fatte delle premesse:

1) Io sono senza possibilità di rimedio una maniaca del controllo.
2) Volendo aver sempre tutto sotto controllo, anche ai mercatini, sto sempre in piedi, perchè seduta son troppo "bassa"
3) Ieri mi è venuta l'ideona "domani vado all'ikea e mi prendo uno sgabello alto pieghevole
4) Ieri mi è venuta anche l'ideona di farmi un telaietto da trapunto portatile.

Ovviamente qui le rotelle han macinato e macinato... il telaio è facile, bastan due cavalletti e due bastoni. Il problema, fatti due conti, è che essendo io maniaca del controllo, e volendo star su uno sgabello alto, mi serve anche un telaio alto.
Il che vuol dire avere cavalletti alti... e ci son solo due modi. O si comprano i cavalletti da tapezzieri, che son alti, ma poi mi si scombina tutto l'incastro in macchina, oppure comprare due cavalletti ad altezza variabile.
Ovviamente è andata per la seconda, anche perchè gia sapevo dove trovarli.

Dunque stamane son partita, prima tappa ikea. Trovo lo sgabello, scelgo quello alto 75cm, invece che quello da 63. Costa 5 euro in più ma mi piace di più l'altezza. Vado quindi a prendere il mio sgabello agli scaffali, e poi faccio una puntata all'irrinunciabile angolo delle occasioni. E indovinate un po'? Ho trovato in occasione proprio lo sgabello che volevo io, e costava pure meno di quello da 63cm nuovo! Mio al volo!
Gli manca l'astina poggiapiedi, ma quella con un pezzo di legno si rimedia ^_^

Fatta la missione ikea dirigo verso il LeruàMarlèn (ammetto, dopo un infruttuoso passaggio da Castorama) dove mi aspettava il cavalletto.
Ma qui ecco il dramma.... il cavalletto ad altezza variabile in legno non è del tipo apri-e-chiud, incernierato, come i cavalletti normali. NO!
Lui si deve ogni volta montare e smontare con viti, brugole e pernini. Si mi ci vedete al mercatino, alle 7 di mattina, a lavorare di brugola? Come no, io gia mi vedo rincorrere una vite che fa SCIUFF nel primo tombino che passa di li.
Ma l'orka non si arrende, così dopo mezz'ora di osservazione del cavalletto (e un notevole torcicollo perchè l'unico esemplare montato era esposto all'ultimo piano, la in alto, dello scaffale) ho partorito il malefico piano.
Pimp my cavallett! Ovvero come ti trasformo il cavalletto monta-smonta in un cavalletto apri-e-chiudi.

Che ve lo dico a fare, arrivata a casa ho iniziato a giocare a machiavelli con il kit di montaggio "questa vite qua invece che li la metto la..." ma la questione si è svelata più rognosa del previsto.

Non che abbia finito, anzi, però mi serviva una pausa dallo smartellamento, così vi ho un po' stressati col mio racconto da "mille e una brugola".

Ora torno al lavoro che i chiodi non si piantano da soli (purtroppo)


tagz:

Salvataggio


Avete mai sentito parlare dei circuiti freecycle?
Fino a qualche mese fa neanche io! Poi per caso, forse facendo zompablog, ne son venuta a conoscenza, mi ha incuriosita, ho scoperto che c'è un gruppo su yahoo dedicato alla zona di milano, e mi sono iscritta.

In cosa consiste? Semplice... avete presente quella cosa che non usate più? Che non vi serve? L'orrido regalo fattovi dalla zia che non tirerete mai fuori ma vi spiace buttare? Il vecchio modem a criceti, ancora funzionante ma che sta a muffire nel cassetto?
Ecco la filosofia di freecycle è che queste cose che a noi non servono magari a qualcuno possono interessare. E allora che si fa? Si regalano.
Ho un ippopotamo rosa, chi lo vuole? Tu? Ok te lo vieni a prendere ed è tuo.

Ecco, fatta questa introduzione, dovete sapere che qualche giorno fa è passato un annuncio nel gruppo freecycle di milano... un sacchetto di quadrati fatti a maglia cercava casa.
Uhhh cosa leggon le mie fosche pupille? Quadrati fatti a maglia? A me, che non ho pazienza per la maglia, ma mi piace, non è parso vero. Ho contattato P., che li cedeva.
Son arrivata seconda, acc, ma quella prima di me non riusciva ad andare a prender il sacchetto, quindi me li son aggiudicati, e oggi son andata a ritirare il tutto.

P. mi aveva detto "è un sacchetto pieno di quadrati fatti maglia, magari ci si puo fare una coperta, sono grigi, rossi e blu" e quindi io pensavo fosse tipo un sacchetto della spesa, non tanta roba, di quadrati sciolti.
Arrivo a casa di P., citofono, lei mi dice "scendo subito" e dopo 2 minuti eccola li, con non un sacchetto della spesa, ma una notevole sporta!
E' simpatica P., chiacchieriamo un po', cosa fai tu, cosa faccio io, quindi prima di affidarmi la borsa la apre e mi mostra i pezzi... e qui le mie rotelle iniziano a frullare... non solo son tanti quadrotti, ma sono anche imbastiti tra loro!
Inutile dire la curiosità scimmiesca che mi è saltata sulla spalla.

Saluto P. e mi fiondo a casa, dove ancor prima di mangiare non resisto e rovescio il sacchetto sul pavimento in sala... e cio che ne esce non sono tanti pezzetti sparsi ma... questo:

Io che gia pensavo di usare i quadretti per le mie cose creative... vista questa cosa non ho più avuto cuore.
Da qualche parte, in qualche tempo, c'è stata una persona che ha sferruzzato tutti questi quadretti, palesemente per finire dei rimasugli di gomitoli. Chissà che lavori aveva fatto con quelle lane, mi chiedo... chissà per chi li ha fatti... chissà cosa pensava di fare di questa coperta... chissà perchè non l'ha finita, ora che il grosso del lavoro era fatto...
Voi avreste coraggio di smontarla? Io no!

Così ho deciso di finirla.

In realtà la ridurrò, tenendo la parte fino alla cornice con più rosso, eliminando la cornice più esterna, meno simmetrica. Coi quadretti grigi vedremo poi che ne farò ^_^
Ho quindi mappato tutti i pezzi, e poi l'ho smontata tutta. Ora son li in una scatola, ben ordinati e numerati, tutti i pezzi in attesa di esser assemblati. Non so se ad ago od uncinetto, ma di certo con lana nera :)

Allora, che ne dite, non mi si è scatenato potentemente il Fattore C. oggi ??? ^________^


tagz: