Tutto è cominciato ieri sera quando per caso son capitata su un forum di prodotti bio fai-da-te... gira qua e leggi la, dalla crema antirughe al burro-cacao home-made... quando vedo la discussione "depilarsi a casa" non posso trattenermi e da brava femmina mi fiondo... e mi si apre un mondo.
Scopro che ci son donzelle che usano, a mò di ceretta, un composto di zucchero acqua e limone... la cosa mi intrippa e mi do alla ricerca, scoprendo che questa cosa, detta sokkar o sugaring, si puo fare a casa e si presta a due utilizzi... o si stende, si copre con una striscia di stoffa o carta apposita, e si strappa, come una ceretta normale, oppure si manipola fino a farne una palla appiccicosa che si usa senza altro che se stessa, niete strisce o simili. Ed è bellissima perchè se si tira piano si stende come un fluido, ma se si tira veloce si stacca come un solido... è viscoplastica! *_*
Sarà che sono fondamentalmente pigra e la storia delle strisce mi rompe... sarà che sono scienziata inside e mi stuzzica la natura viscoplastica del composto... mi dico che ci devo assolutamente provare, potrei non vivere senza questa esperienza.
Così parto alla ricerca della ricetta perfetta, e la più usata dice: 2 tazzine di zucchero, 1/4 di tazzina di limone spremuto e filtrato, 1/4 di acqua. In pratica zucchero limone acqua in proporzioni 8:1:1. (ma molte altre usano solo zucchero e limone 4:1)
La cosa pare facile, sbattere tutto in pentola, metter sul fuoco mescolando, e aspettare che diventi marroncino, a 10 minuti dall'ebollizione.
Cavolo, mi dico, che ci vorrà mai!!!
Parto in quarta, doso gli ingredienti, usando solo il limone, nel pentolino del latte, tanto mica è chissà quanta roba, e inizio a scaldare... bolle... e le bolle formano una schiuma che tenta di invadere la cucina nonostante io mescoli bene e ogni tanto tiri giu dal fuoco.
Combattendo contro l'ebollizione appiccicosa porto a termine la cottura, faccio raffreddare un po' bagnando il fondo del pentolino in acqua fredda, e lascio poi freddare bene il tutto.
Dopo un po' mi lancio e corro a prender su un po' del composto appiccicoso, melassoso, filante, che teoricamente dopo accurata manipolazione dovrebbe magicamente mutarsi in palla strappapeli... Ma io manipolo e manipolo e il composto pare lavorare contro di me e farsi sempre più fluido.
Va benissimo per esser usato con le strisce, ma per quello che voglio io no... quindi mi ciuccio ben bene le dita e decido di ritentare, convinta di aver fatto caramellare poco il composto.
Il secondo tentativo, il cui scopo è raggiungere un colore più scuro, ha luogo nel pomeriggio tornata a casa dopo il pranzo da nonna.
Ho ancora dei limoni ma mica molti, quindi decido che per questo esperimento userò la pentola più grande, metterò sia limone che acqua, e farò cuocere di più.
Armata di ogni buon proposito ancora doso gli ingredienti e inizio la cottura.
In molto meno tempo del primo tentativo si sviluppa la schiuma con manie di conquista del mondo, ma riesco a tenerle testa... ogni tanto faccio cadere una goccia sul marmo così ne vedo la consistenza... e gia alla prima goccia mi pareva giusta, ma il composto era più chiaro del primo... ho preso un campione del composto a quel punto, in una tazzina, e ho proseguito la cottura fino ad avere il colore secondo me giusto.
Lascia raffreddare e prova...
Il risultato? La consistenza giusta, che fa la palla, e funziona, era quella del primo campione preso... il resto è risultato esser caramello.
Si ma ragazzi, caramello da far invidia a una pasticceria! buonissimo e bello dolce! Per toglier i peli non va certo bene... e allora l'ho lavorato tirandolo (diventa chiaro) e ne ho fatto filaccetti ... e intanto pensavo che savo facendo cio che ogni bambino sogna... manipolare un mucchio di caramello... goduria somma!
Ho fatto un giro per la rete, perchè dovevo capire come mai non mi fosse venuta la magica-pasta-strappapeli e ho scoperto che quel che conta non è il colore o il tempo di cottura, ma la temperatura che si fa raggiungere allo zucchero!
Si perchè io da bella ignuranta pensavo che gli stadi fossero solo due: zucchero prima, caramello poi. Le palle!
Ho scoperto che per passare da zucchero a caramello si transita per ben 8 dicoOTTO stadi diversi, ognuno caratterizzato dalla sua consistenza, temperatura, ed utilizzo.
Ecco perchè è così importante avere il termometro da cucina, me lo ero sempre chiesto io!
Beh per fare l'impasto strappapeli lo zucchero deve esser portato a 121-125°C.
Io il termometro non l'ho... ma ho li ancora un po' di succo di limone... non vorremo mica buttarlo via no?
Stasera terza prova! E mal che vada.... caramelle per tutti!!! ^___^
ADDENDUM:
La terza prova è andata come la seconda, ho tirato giu al punto che mi pareva migliore, ma una volta raffreddato il composto si è solidificato troppo.
Allora mi vien da pensare che per non so quale motivo l'acqua nel composto renza tutto più ingestibile, e che quando il tutto diventa ambrato, come da istruzioni, sia gia tropo tardi.
Credo che prenderò un termometro da caramello! :p
PS: mi son anche scottata col caramello.... CHEMMALEEEEE