Acqua & Mare
Il Blog di OrkaLoca

Progetti di vestiario futuro


Qualche giorno prima di capodanno stavo girottando sul sito di Burda per guardare il sommario del numero in edicola. Da li son saltata alla sezione cartamodelli gratuiti (ci son cose carucce) ed haimè son poi finita a guardare il negozio dei cartamodelli.
E li, che mi guardava con gli occhioni da cucciolo e mi faceva "prendi me prendi me", c'era il cartamodello dei pantaloni dei miei sogni... I jeans che disperatamente cerco da un sacchissimo ma non trovo perchè io non sono una modaiola... Insomma questi:

 
Cartamodello numero 7738: ammirate la vita bassetta, la gamba attillata ma non troppo fino al ginocchio e la scampanatura così tremendamente 70-style.
LI ADORO
E il cartamodello è serio, con le paramonture, le tasche dietro, davanti, e pure la taschina per il chewingum... mica bubbole!

Così ho messo nel carrello il mio cartamodello e mi son detta "cià indugiamo ancora un po' sui cartamodelli", con l'espressione di quella che entra in pasticceria per prendere un babà e ne esce con un vassoio per 20 :p
Ovviamente io ho preso il vassoio per 20 ed ai pantaloni si son aggiunti il cartamodello 7949, per vestitino sfizioso (mi piace in versione scollata):


ed il cartamodello 7736 per tunichetta di panno da usarsi a mò di sopramaglia, che io gia me lo vedo con le applicazioni. Di questo ovviamente io, per complicarmi la vita, farò un modello a metà tra i due proposti.



Poi le mie spese folli si son fermate, ma ditemi, non sono un amore?

Ecco ora immaginate un'orka infoiatissima che attende i suoi cartamodelli e smania.
Ora immaginate un'Orka alla quale finalmente arrivano i cartamodelli.
Cosa farà subito l'Orka? Si fionderà a prender le stoffe? NO!

Eheh vi sorprendo nè? No no prima delle stoffe si deve stabilire la taglia. Così mi sono armata di metro e via di misurazioni... vita... torace... bacino (per non dire grande grosso culone non greco)... distanza spalla-tetta.
E così facendo ho scoperto che di torace sono una taglia 40 (tedesca), di bacino una 42, ma che la mia misura spalla-seno non è nemmeno contemplata!
Giuro! Burda considera 25cm per la taglia 34, la più piccola da donna, e io ho 23cm! Il che vuole dire che il mio davanzale è considerevolmente più piccolo o più alto del balcone delle tedesche! O forse una combinazione di entrambi i fattori.

Comunque una volta trovata la taglia ho deciso di andare a prender la stoffa, che gia pregustavo. M'ero anche gia figurata quale stoffa prendere con precisione. Ieri quindi ho preso l'auto e via di corsa dal mio spacciastoffe preferito ma... ERA CHIUSO! ARGH!
Quello spacciastoffe fa troppi soldi, che fa sempre le vacanze lunghe proprio quando io ho l'infoio creativo è_é

Tranquille comunque che non sto con le mani in mano e sto lavorando ad altro :)

Detto cio passo e chiudo e vi auguro buona notte!


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si ci sono

by orkaloca January 2 io me * orka con ago e filo

Anzitutto BUON ANNO NUOVO a tutti voi :)

State ancora facendo i serpenti sul divano, intenti a digerire? A me ci vorranno almeno 6 mesi per digerire tutto cio che ho mangiato in questi 10 giorni -_-
Però non mi faccio coglier contropiede dalla pigrizia, mi son gia messa all'opera.

Ieri ho dato il via ad un progetto che mi terrà occupata tutto l'anno. Poco tempo al giorno ma ogni giorno.
Ho dato il via, sull'altro blog, al mio progetto "una foto al giorno". Per quest'anno ogni giorno inserirò una foto. Lo scopo è migliorare la mia mano ed il mio occhio per quanto riguarda le foto, dalla composizione allo scatto alla "postproduzione" (che fa più figo di "come modificarle dopo") :p

sto pensando di avviare anche un altro progetto giornaliero, ma più avanti :)

Ora vi dico ciao, che vado a serpenteggiare ancora un pochino :)

bacione!

 


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gilet

by orkaloca December 28 orka con ago e filo

Prima di natale la mamma di una mia amica mi ha chiesto se potessi darle una mano, avrebbe voluto regalare al marito un gilet tutto colorato da sfoggiare quando canta nei locali o ai matrimoni.
Dato che avevo in mente da tempo di cimentarmi in un gilet ho accettato ben volentieri.

Mi son messa subito al lavoro per fare qualche modello, e quello che è piaciuto di più è stato un gilet pieno di linee curve che lo rendono particolare ma al contemp elegante.
Come stoffe si son scelte delle sete nei toni dell'arancio, rosso e giallo lime.
Il nero è stato aggiunto per smorzare un po' i colori.

Il retro del gilet è in seta nera, con la martingala per regolare il punto vita, mentre all'interno c'è una bella fodera.
Nella foto non sono presenti i bottoni perchè ancora dovevo ritirarli. Sono 6 e li ho fatti fare ricoperti della stessa seta del gilet.

Son stata molto contenta di questo gilet, mi sa che me ne farò uno anche per me :)

 


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Nuove creazioni

by orkaloca December 9 orka con ago e filo

Negli ultimi due giorni mi son data alle spille di stoffa.

Le potete vedere SUL MIO ALTRO BLOG


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Prima il dovere poi il piacere... forse


Oggi mi devo far pat pat sul capino... stamane ho gia fatto due lavatrici e stirato un paio di macchinate.
Ok lo devo ammettere, è che sky dava un film che non avevo mai visto e mi pareva carino, ma se avessi cucito non l'avrei potuto seguire, così mi son messa a stirare :)

Per i curiosi il film era "temple gradin: una donna straordinaria" e racconta la vita di Temple, una donna che nonostante l'autismo, e anzi grazie a questo, è diventata una scienziata importante in campo zootecnico. E' un film davvero bello, se vi ci imbattete guardatelo. Non per nulla ha vinto 7 Emmy e su IMDB ha un punteggio di 8.4 (per dire il film col più alto punteggio ha 9.2 ed è "le ali della libertà")
La parte di Temple è affidata alla Claire Danes, che è davvero brava, anche se io non posso fare a meno di ricordarla di bianco vestita, con le alucce da angioletto, affacciata al balcone a dire "Romeo oh Romeo...".

E ora che lo stiro è andato devo rimettermi al lavoro sul pezzo per il concorso in tema seta, che scade tra una settimana. Problema: non mi parla.
La prima idea è stata cestinata
La seconda mi ha parlato per un po', poi ho messo via il progetto per un po', e tirandolo fuori non mi piaceva più.
La terza idea è nata e morta in un giorno.
La quarta è durata anche meno.
Ora siamo alla quinta idea, che nella mente lavorava bene fino alla parte trapunto. Ora il top è completo e sul trapunto son bloccata.

Ma scade il 1 dicembre quindi mi devo dare una mossa.
E andare a comprare gli aghi per la macchina, che mi restano solodi numero 90 ma son troppo grossi per la seta, mi farebbero delle voragini.

Ora vado, baci a tutti!


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Pubblicità

by orkaloca November 18 orka con ago e filo * appelli

Il 28 NOVEMBRE

espongo alla fiera

"I TALENTI DELLE DONNE"

 al polo fieristico di San Grato (vicino Lodi)

Dalle 10 alle 19.

VENITE A TROVARMI!

Guarda la locandina


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Crocefisso (FFFC 50)

by orkaloca November 16 orka con ago e filo

Il tema di questo mese, per il Fast Friday Fabric Challenge (FFFC), era "haiku".
Avevo subito scritto un paio di haiku col proposito di ricavarne due quiltini ma poi che volete, gli impegni, i giri, l'idea è rimasta tale.

Poi c'è stata cervia. L'esperienza di cervia è stata bella, ma una cosa mi ha lasciata assai spiazzata: vedere che i quilt appesi nella zona "show" erano stati attaccati non tramite l'apposito manicotto ma con... chiodi!
Per farvi capire ecco una foto del misfatto:

La cosa è brutta brutta, perchè comunque la si vuol mettere un chiodo rovinerà sempre un quilt.
Al momento me ne son stata buona, ma tornata a casa ho mandato una mail agli organizzatori, nonchè a chi aveva in consegna il mio quilt, facendo presente che secondo me non era proprio una cosa ideale.
Da parte di chi aveva in consegna il quilt ho avuto sentite scuse, d'altra parte so bene che non son stati loro ad appendere i quilt.
Da parte degli organizzatori (e purtroppo anche di altre quilter) invece c'è stata una forte difesa del metodo.
"ma sono chiodini da vetrinista, sottili" (sarà a me non paion così sottili)
"ma si fan prima passare bene tra la trama della stoffa" (vi garantisco che così non era, li ho visti appendere in diretta)
"questo metodo ce lo ha consigliato una quilter famosa anche all'estero che cura pure delle mostre" .... e quando ti dicon così capisci che non c'è niente da fare, che tu sarai sempre l'ultima arrivata, pur con le idee giuste, e chi ha più anzianità avrà sempre ragione pur con le idee sbagliate.

Ma come faccio a dire che ho ragione io? Beh, ho pubblicato la foto qui sopra nella mailing list della QuiltArt, un gruppo di quilter che si dan all'artistico. Se volete davvero imparare qualcosa dai big del settore è alla quiltart che dovete fare riferimento.
Ebbene, le risposte che mi son giunte, da quilter poco note come da quilter famosissime e curatrici di grandi mostre o musei, son state tutte concordi con me. I chiodi non stan nè in cielo nè in terra.

Ma si sa come giran le cose qua, si combatte senza speranza di vittoria.

Ed è a questo punto che Carol Miller (tanto per dire la fondatrice della Quilt University) dopo avermi dato ragione mi ha scritto "la vita è troppo breve e devi decidere se spenderla lottando o facendo arte"

Al che mi son detta, perchè non lottare facendo arte?
Ed ecco come è nato il mio quiltino per il FFFC challenge a tema haiku.
L'haiku è questo (in inglese, la traduzione tra parentesi)

The grey sea sadly foams (il mare grigio spumeggia tristemente)
Where the quilts are crucified (dove i quilt sono crocefissi)
At ignorance walls (ai muri dell'ignoranza)

Piuttosto forte, lo so. Ed ecco il quilt in tema:

La foto della spiaggia è una foto che ho scattato proprio a cervia, stampata poi su stoffa.
Il "muro" marroncino è applicato con la teletta termoadesiva e cucito con lo zigzag fitto.
Il quiltino è un riciclo, l'ho fatto forse un annetto fa per provare una tecnica, e poi m'era rimasto li incompleto ed abbandonato. Ho colto l'occasione per finirlo con retro e bordino, poi l'ho attaccato al pezzo gia fatto, l'ho tagliato e nel taglio ho applicato il chiodone.
Le gocciolone di sangue sono di velluto.

In questo pezzo ho sfogato la mia rabbia e frustrazione per la storia dei chiodi, e ne ho aprofittato per provare qualche tecnica nuova, come attaccare il bordo col festone (non mi piace) e chiudere il lavoro con lo zigzag (devo migliorare).

E ora si aprano pure i commenti (anche se il pezzo manca di un particolare, sul "muro" al quale è inchiodato il quilt scriverò i vari commenti pro-chiodo che mi son arrivati :p)


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Halloween

by orkaloca October 29 orka con ago e filo * feste

Su cosa sia halloween, o meglio Samhain, per me ho gia detto e stradetto gli anni passati e non intendo parlare di cio. Ma di altro :p

Halloween, quello commerciale intendo, è un ottimo motivo per organizzar una festicciola a tema :) e qui non s'aspetta altro che un pretesto.
Così messa mano ai ricettari e a google, e rispolverata dalla cantina la scatola delle decorazioni, mi son messa a organizzare.
Il menù è stabilito....

La zucca c'è ed è meravigliosa, grazie alla socera che ha preso al contadino la più grossa:

i dolciumi ci sono (attentato alla glicemia!!!), i piatti di carta, la tovaglia nera, i drappi e le ragnatele ci sono... insomma pareva andar tutto per il meglio...
Ma poi... poi sento S. che verrà a festeggiare, e che tutta contenta mi dice "sai ho ritrovato il costume di due anni fa!" 

ARGH ecco cosa non ho! IL COSTUMEEEEEEEEE

Comprarlo non se ne parla, ma tempo di star a far le cose di fino non ne ho... l'occhio mi cade su un bel pezzo di stoffaccia purosintetico cartonato color nero/grigio con le ragnatele che avevo preso per far qualche drappo qua e la.
Subito dopo l'occhio mi casca su quel pattern di Amy Butler che ho preso in inghilterra ed è ancora li ben chiuso.
1+1=2 penso "mi faccio il costume!"

Solo che il tempo stringe e non ho proprio voglia di copiare i pezzi del cartamodello, così ne copio uno solo: il retro del vestito. Il mio ragionamento è semplice, se faccio due retri, poi li cucio assieme, uno va a far da davanti, scavo un poco di più lo scollo ed ho fatto!
Illusa me!

Ora, non so se sia particolare il modello, o se il metro della Amy abbia i pollici diversi dal mio, fattosta chemi son misurata, ho tirato giu il cartamodello del retro per la mia taglia, l'ho tagliato in doppio e cucito e ho infilato la bozza di vestito sul manichino settato sulle mie misure.
Risultato? Nello pseudovestito ci saremmo entrati in tre!
E allora?
Allora l'importante è andare sempre avanti, dicono, così ho iniziato a far pence come una folle... pence a destra, a sinistra, dietro, davanti, pence dappertutto e alla fine, AOH! L'abito ha preso una forma decente, un tubino!

Poi gli ho aggiunto un po' di personalità... uno scollo a V, una lunghezza consona ad una sexy strega, uno spacco con inserto di paiettato, rose sul petto e un fioccone sul sedere... ed ecco il risultato (appeso al collo del manichino il cerchietto con fiocco in paiettato):

A questa mise andrà aggiunto il cappelloneda strega ed un paio di calze a righe nere e verdi :p
Devo dire che per esser un vestito nato in poco più di un pomeriggio è venuto bene, mi piace, e chi se ne frega se le rose e il fiocco in realtà son li per coprire i peccati delle pence :p basta non dirlo a nessuno :p


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foto decenti della trapunta

by orkaloca October 11 orka con ago e filo

Poi giuro non vi rompo più con la trapunta, ma finalmente ho delle foto decenti in cui si vede il trapunto!


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Il grande giudice


(ci sono post nuovi sotto a questo, che rimarrà primo fino al 13 ^_^)

E dopo il sabato godereccio ecco arrivata la tanto attesa domenica, attesa perchè non vedevo l'ora di andar in fiera, di vedere i quilt del concorso "siete pronte a peccare" (più di 80 quilt!), e di assistere alla premiazione.

Ma andiamo per ordine... i ragazzi di DireFareQuiltare hanno organizzato, in collaborazione con la QuiltItalia, Bernina, Alexandra editrice e altri sponsor, il concorso nazionale "siete pronte a peccare?" a tema, indovina un po', peccati capitali.
Il lavoro doveva aver le misure prestabilite di 15x150cm e ad ogni peccato era stata assegnata una serie di colori che andavan rispettati. Si poteva scegliere il peccato o chiedere una attribuzione casuale.
Io chiesi il peccato a caso e mi arrivò il kit di stoffe per ... la superbia! Colori dominanti blu e viola. non vi nascondo la mia gioia.

E allora via col brainstorming per trovare l'idea... anzitutto ho deciso che avrei fatto una scena unica, non un insieme di 10 piastrelle 15x15, poi ho escluso a priori tutte le idee classiche correlate alla superbia, pavoni, piume e compagnia bella.
Dopo un pensa e ripensa, chiedendomi cosa sia la superbia e chi sia il superbo, ecco che mi rispondo che il superbo è colui che giudica (ok lo ammetto ho fatto anche considerazioni teosofiche religiose ma ve le risparmio :p).
E quindi ho deciso di rappresentare il superbo ma facendo si che l'osservatore sia al contempo l'oggetto della superbia.

Una volta avuta l'idea però arriva il secondo problema: come renderla e realizzarla?
Per questo ho passato un bel po' di tempo a studiarmi l'effetto prospettico per far si di mettere il mio giudice in alto rispetto al'osservatore, e a studiarmi le luci e ombre per far si che, in qualsiasi punto sia l'osservatore, il dito giudicante indichi proprio lui.
In pratica ho ricreato l'effetto del dito che ti "segue" se cammini davanti al quilt. :)
Per la fisicità e la muscolatura invece ho usato un atlante di anatomia che ho nella mia libreria da che ero meno che ragazzina e che mi è stato utile in ogni fase della mia vita... dalle medie al liceo, all'università, e perfino ora :)

Ecco come è nato il mio "il grande giudice", lavoro che mi è valso la vittoria del 3° premio al concorso :) e ora ve lo presento:

Vorrei farvi vedere una foto della premiazione, ma la realtà è che non ne ho perchè ho lasciato la macchina fotografica a Lone, ma lui con la mia macchinetta ci litiga, così l'unica immagine a fuoco è anche la meno significativa. Sigh :(
Anche senza foto comunque son soddisfazioni che restano in mente! :) Anche perchè stavolta ai premiati è stata data possibilità di parlare, e dire due parole sul proprio lavoro. Bello bellissimo *_*

E ora? Ora avanti il prossimo! ^_* Stavolta ci sarà da ridere, si lavora in seta!


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