Quando la veterinaria ti dice "facciamo l'esame del sangue" dici "va bèh!"
Quando la veterinaria ti dice "facciamo l'esame delle feci" dici "bleah! va bèh!"
Ma è quando la veterinaria ti dice "facciamo l'esame delle urine" che sul volto ti si dipinge un'espressione di puro orrore... specialmente se il caro animaletto è un felino dotato di denti acuminati e ben 18 artigli tutti pronti a farti capire che non te le darà tanto facilmente le sue urine!
Io, non esente dalla suddetta espressione di orrore, ho chiesto alla veterinaria consiglio.
E lei mi dice "metti nella cassettina pulita delle lenticchie o dei ceci, il gatto ci entra perchè per lui è come sabbietta, e fa la pipì. Poi tu la siringhi via."
Mi sono illuminata! Cazzo che idea geniale!
Son uscita dall'ambulatorio con l'espressione di chi ha scoperto il segreto del mondo.
Peccato che ancora non avevo ben realizzato che il gatto in questione fosse l Dakota.
Cio accadeva la scorsa settimana, e dato che stamane devo tornare dalla vet con mia mamma (arriva micio nuovo) mi son detta "cià che prendiamo le urine"
Per fortuna Dakota è molto abitudinaria, lei fa la pipì la mattina, possibilmente con me, che la guardo mentre fa pipì, e mi guarda mentre faccio pipì. Si la facciamo in tandem ognuna nella sua cassetta.
Così stamattina mi son alzata e come prima cosa ho pulito le cassette della sabbietta, liberandone totalmente una per poi lavarla bene e metterci le lenticchie.
Conoscendo poi la furbetta felina ho messo il sacchetto della sabbia a chiudere l'entrata della cassetta con la sabbia.
Ho preparato la scena, ho fatto entrare in bagno la gatta, e facendo finta di nulla ho proceduto nel rituale di ogni mattina.
E mentre son li sulla mia cassettina la pelosa cosa fa?
Annusa le lenticchie, si volge schifata, dirige risoluta verso l'altra cassetta, quindi col muso sposta il sacchetto della sabbia e via dentro la cassetta.
In tre secondi era gia accucciata.
Ho fatto uno zompo felino che non ve lo racconto, e son riuscita per tempo ad alzare il coperchio della cassetta. Lei colta sul fatto s'è stremita e ha smesso di farla... salvata la questione in estremis, ne aveva fatta proprio un goccio.... meno male.
Passo allora alla fase due, il contrattacco. Preparo le ciotole con le pappe, e chiudo Kota in bagno da sola, lei, la sua ciotola e la sua cassetta con le lenticchie, e solo quella.
Aspetto, dopo un po' sento raspare... dopo un altro po vado a controllare... NULLA.
Esco, lasciando ancora la gatta in bagno. Dopo un po' sento raspare, dopo un altro po' miagola... aspetto 5 minuti e vado a vedere... NULLA.
Oramai si faceva tardi, così ho deciso che le maniere buone non servono con quella gatta, e la piccola amante degli animali che è in me ha lasciato il passo alla piccola risoluta e pratica (nonchè attrezzata) biologa che è in me.
Ho tirato fuori la mia bellissima piastra petri di vetro, un oggetto che tengo tipo reliquia, e con quella in una mano, spingendo la cassetta con la sabbietta con l'altra, son entrata in bagno.
Nei due secondi che son seguiti la gatta si è fiondata nella cassetta, nemmeno ha raspato, ha messo giù il sedere e io... ratta come una faina le ho cacciato la piastra sotto il culo!
Poverina lei proprio non ce la faceva più, ma sarebbe scoppiata piuttosto che farla nelle lenticchie!
Il risultato è stata una raccolta delle urine perfetta, limpidissima!
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