Acqua & Mare
Il Blog di OrkaLoca

Decisioni di pancia


A volte ti trovi a dover prender una decisione... il cervello dice la sua, il cuore dice la sua e poi, a volte, ci si mette di mezzo anche la pancia.

La pancia non ragiona, la pancia "sente".
Io una cosa ho imparato... se ci si mette di mezzo la pancia, io seguo sempre la pancia.

Così oggi. Aggiornamento, io già guida al corso per aspiranti guide. In programma escursione su sentiero lungo un torrente con tappe in alcune "grotte". Il tutto con pioggia intensa.
Son andata al ritrovo, son rimasta durante la parte teorica, ma quando è stato momento di partire ho preso la mia (non facile) decisione.
Io anche no.

E una delle studentesse del corso mormora maligna "ahah la GAE che non fa l'escursione sotto la pioggia"
Ebbene si, la GAE che valuta il suo stato di salute e decide che non vale la pena ammalarsi ancora dato che è appena uscita da più di un mese di tosse e febbre.
La GAE che valuta la sua esperienza e non ritiene opportuno andare a fare questa escursione con queste condizioni meteo.
La GAE che dopo 12 anni di lavoro conducendo guide con sole, vento e pioggia ritiene che la sua gavetta se la sia anche fatta e non ha bisogno di questa uscita per vedere quali "rischi, opportunità, atmosfere crea la pioggia".

La GAE non mette a rischio la sua salute se non è così necessario.


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la nuova vaschetta


E non ci crederete ma son ancora viva :p
Vabbè che non ho avuto molto tempo per sentirne la mancanza, è stato un WeekEnd intenso, la cosa più particolare è che ho adottato un nuovo acquarietto. 

Gia perchè dovete sapere che tra acquariofili non solo le vasche si vendono, ma a volte si danno anche in adozione, specie se sono vasche un po' particolari.
Questa è una piccola vaschetta avviata 3 anni fa e la sua particolarità è quella di avere un DSB cioè uno strato alto di sabbia sul fondo. Questo strato serve da filtro naturale. Il problema è che non basta mettere 12cm di sabbia perchè la cosa funzioni, quella sabbia si deve popolare di batteri e animaletti e farlo nel modo giusto. Per questo servono circa 6-8 mesi, un tempo di avvio molto lungo, ma se si fa bene poi si viene ripagati con una vasca molto stabile.
Si capisce che se la vasca viene a noia o se si vuole liberare uno spazio in casa, smontare questo sistema filtrante fa male al cuore, quindi se possibile, se la vasca è traslocabile, si cerca un'adozione.

Quindi dal primo proprietario la vasca passò ad un ragazzo e ora è arrivata a me.

Eccola qui, foto non bellissima, c'era ancora sospensione. Inoltre ammetto che ho fatto male i conti e la plafoniera che contavo di usare, come vedete, non copre la lunghezza della vasca :( Toccherà ingegnarsi con altro. 

Ora fino a Gennaio la vaschetta verrà lasciata tranquilla, che si deve riprendere dal trasloco (probabilmente scoppieranno le alghe) e poi da gennaio potremo pensare a cosa metterci. 
Vorrei tentare la riproduzione di qualcosa di carino... vedremo :) 


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Il pesce con la penna


Oggi al parco...
Io "guardate, quello è il pesce siluro!"
Bimbo "ma ce ne è uno biancooo"
Io "si quello è un siluro ALBINO"

Bimbo 1 " ma che pesce è?"
Bimbo 2 stizzito "ma l'ha appena detto... il siluro ALPINO!"

-_-

Apposto.

Ora, sono al secondo giorno di una tornata da 12 guide tutte di fila, weekend esclusi.
Al dodicesimo venite a protarmi le arance a san vittore? :p


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La biologa marina che è in me scalpita


Arriva l'estate, la gente va al mare, ed ecco che l'idiozia della gente si scatena e fiorisce la disinformazione terroristica.
La vittima preferita degli ignoranti da spiaggia e dei giornalisti da un tanto al chilo è, tipicamente, la medusa.

Ieri mi si son ribaltate le budella leggendo della "pericolosissima medusa gigante da più di 50 cm di diametro" che stazionava vicino alla spiaggia di montepaone, seminando terrorpanico tra i bagnanti.
Finchè un CORAGGIOSO bagnante l'ha presa e sotterrata, uccidendola.

Ora, io quel che posso fare, oltre che indignarmi, è cercare di diffondere un minimo di cultura marina spicciola... quindi sopportatemi :p

Punto primo: Le meduse non vanno vicino riva per ciucciare via i cervelli alle persone (morirebbero di fame ... uh come son acida)
Ogni volta scrivono delle meduse come se queste attivamente andassero a cercarsi i bagnanti. La verità è che poche meduse sono in grado di nuotare... pulsano, è vero, ma quasi tutte vanno solo dove le porta la corrente. Quindi se vi capita vicino una medusa, no, non sta cercando di attaccarvi. Spostatevi e finisce tutto li.

Punto secondo: Non tutte le meduse pungono.
Si, tutte sono armate di cellule urticanti, ma non tutte sono problematiche per l'uomo. Così se è vero che se vi punge una cubomedusa finite in ospedale (se ci arrivate), è anche vero che tante delle meduse di grosse dimensioni sono praticamente innoqcue per l'uomo.
Dite "eh ma se non le riconosco?" eh ciccio se non le riconosci allontanati o esci dall'acqua, ricorda che sei tu a casa della medusa, non il contrario!

Punto terzo: Non è coraggio...
No, prender fuori la medusa e ucciderla sotto la sabbia non è coraggio, è imbecillità! Punto! Senza appello!

Per la cronaca la medusa in questione era, a veder la foto, un così detto "polmone di mare", una medusa che può diventare molto grossa (fino a 60cm di diametro) ma che per l'uomo è INNOQCUA. Può causare irritazione e serio prurito solo nei soggetti molto molto sensibili. E no non ustioni e cicatrici.
E allora che bisogno c'era di ucciderla?
Pigliala e portala al largo piuttosto. Vuoi dirmi che non c'era nessuno col pedalò li vicino? Dai!

Comunque sia, io so che voi miei fidi lettori non fareste mai una cosa del genere :) Vi indico anzi come sfruttare l'avvistamento della medusa in modo positivo... Ci sono molte ricerche in corso sulle meduse e un modo per aiutare i ricercatori è segnalare le meduse, singole o in banchi.

Eccovi due modi per farlo... o tramite il centro studi italiano, il CIESM ... CLICCA QUA per la locandina dell'iniziativa con le istruzioni
O tramite il progetto americano JELLYWATCH che è in inglese ma ha di bello che c'è anche l'app per il telefonino.

Fatemelo sto favore personale, non uccidete le meduse, segnalatele :)


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Biologa marina inside colpisce ancora (ovvero così è la scienza)


Negli ultimi 3 giorni ho sentito riaccendersi in me il sacro fuoco della biologia, l'emozione della scoperta, la trepidazione della ricerca... Insomma mi son divertita :p

Tutto è iniziato martedi, quando ho fatto il cambio dell'acqua dell'acquario (cambio 4L ogni settimana).
Di solito levo l'acqua dalla vasca ma stavolta ho deciso di levarla dal refugium, cioè la vaschetta che sta accanto all'acquario e contiene le alghe.
Nell'ultima settimana aveva ospitato anche il riccio, isolato se no mi mangiava la clavularia.
Dato che il riccio lunedi era passato a miglior vita (no non morto, venduto e trasferito in una vasca da 350L piena d'alghe buone), martedi ho pensato di sifonare il fondo della vaschetta delle alghe, per togliere il fanghetto che ci si forma di norma e l'extra dato dalle cacche del riccio.

Il risultato dell'operazione è un secchiello pieno di acqua giallina e schifezze sul fondo.
Ora immedesimatevi.... sei una biologa... hai li sul tavolo un microscopio... e nel secchio delle schifezzine... COSA FAI?
Ovvio, pipetta alla mano e via a fare vetrini da guardare!

Così schiaffi sotto il fido micro, che ti segue oramai da 17 anni, e ti capita di vedere...

Diatomee

Eliozoi

Vorticelle

Vermi setolosi con piccoli occhietti e "orecchie" da pokemon

E poi... e poi questo:

E ci resti a bocca aperta, ti dici "e checazzè?", e vai a vedere più da vicino

E ci resti davvero perplessa.

Insomma ero li a fochettare, cambiare ingrandimento e grattarmi la testa, tutto insieme ovviamente.
Perchè una cosa così non l'ho mai mai mai vista. Ma nemmeno nei libri, a mia memoria.

Dalla forma un po' concava, dalla struttura scristallina, dal fatto che pare forellato, penso che possa trattarsi di un mezzo guscio di qualcosa, magari di una diatomea, o di un foraminifero, o un coccolitoforide, o un radiolario...
Via di ricerca sui libri e su internet, ma nulla, niente che somigli.

Allora mi dico che un campione non basta, devo trovarne un altro. Se ce ne è uno ce ne saranno pure due, no?

Cerca e riderca, vetrino dopo vetrino, finalmente lo trovo, ed eccolo stavolta pare intero...

Ma... ma... sembra quasi una ruota dentata, il perimetro composto da colonne... che forma strana, e sembra vitreo... potrebbe essere... ma si la forma è quella tipica della diatomea! Devo assolutissimamente capire quale.
La cosa diventa una faccenda personale tra me, la cosa ignota e il mio orgoglio biologico.

Setaccio i miei libri. Nulla.
Setaccio google immagini Nulla.
Setaccio almeno 3 database di diatomee. NULLA.

Inizio a preoccuparmi... no per dirlo meglio, inizio a sognare ad occhi aperti di aver scoperto una nuova specie, perchè diciamocelo, è questo il sogno segreto di OGNI - SINGOLO - BIOLGO :p

Inizio quindi a ricorrere al grande sapere condiviso, mando le foto ai miai amici microscopisti della lista yahoo.
"sapete mica cos'è questo?"
Risposta unanime "bohhh mai visto nulla del genere"

AZZ!

E a chi chiedo ora? Sempre più convinta della tesi della diatomea mi iscrivo ad un gruppo di diatomisti e chiedo loro.
Risposte anche qui perplesse "mai vista una cosa così!"

Nel frattempo cerco un altro esemplare... devo girare vetrini su vetrini per trovarlo, evidentemente questa cosa oltre ad essere strana è pure non proprio comune... comunque alla fine lo trovo, e anzichè chiarirmi le idee me le confonde ancora di più perchè...

E' ROSSO!

La teoria della diatomea inizia a vacillare... le diatomee non hanno mica lo scheletro rosso. MAI.
Comincio piuttosto a rivalutare l'ipotesi spicola, cioè uno degli "ossicini" che formano la struttura interna di coralli e spugne. Le spicole possono si essere colorate, e anche avere le protuberanze.... ma non così.
Fidatevi, son diverse... avete presente una mucca e un cervo? Han 4 zampe, le corna e mangiano erba ma son diversi... tu puoi avere una mucca senza sapere che sia una mucca, ma se sai come sono fatti i cervi sai che quella che hai non è un cervo... ecco, stesso discorso, le spicole sono cervi, io mi trovavo con una mucca!

Sarò sincera, a questo punto la confusione era davvero tanta, anche il frainstorming con le mie bioconoscenze di facebook non aveva dato risultato... così tanto per non perdere tempo gia googlavo "come ufficializzare scoperta di nuova specie" ahah

Inoltre ho cercato anche il nome di qualche professorone nel mondo che abbia studiato le diatomee... identificati due possibili partiti, entrambi ammerigani... gli ho scritto!
Si perchè se ho una curiosità che mi prende son capace di rompere le balle globalmente ahah.

Uno non mi ha risposto ma l'altra si, molto carina, dicendomi che secondo lei non è una diatomea, o se lo è è fossile, ma non ha mai visto una cosa così quindi non sa aiutarmi.

Considerate che quel che qui avrete letto in 10 minuti è avvenuto nell'arco di 3 giorni. Stamane oramai demoralizzata ho deciso di tornare al microscopio.
Servono altri esemplari.
Spero che uno possa mostrare un particolare, un indizio, non so nemmeno io cosa cerco, ma inizio a passare altri vetrini sotto le lenti indagatrici del micro.

Finchè, dopo un bel po', ECCOLO!
Lo trovo... lo guardo... è sicuramente l'oggetto del mistero ma stavolta è ben di profilo...
Lo guardo, ingrandisco, noto quel particolare determinante che cercavo e.... CAPISCO!

E vi giuro mi son fatta una risata come non me ne facevo da secoli!

Ecco quel che ho trovato:

Di profilo... struttura a canne... ma quel fondo smusso?
Andiamo a vederlo meglio, mi son detta, ed è stato così che fochettando OPPLA' ecco l'indizio rivelatore!

Li vedete quei dentini? Sono tipici... tipici di qualcosa che sta attaccato a qualcosa d'altro... Ed ecco l'illuminazione.

Vi ricordate che all'inizio del post ho detto che nella vaschetta avevo confinato un riccio?
Un riccio particolare, il Mespilia globulus... bellissimo... pelle blu, aculei a bande bianchi e rossi... Ricorda nulla?

EBBENE SI!

L'oggetto del mistero che mi ha tirato scema 3 giorni e ha fatto grattare la testa a microscopisti e diatomisti da qui all'altro capo del mondo altro non è che...

Un frammento di aculeo di riccio marino!

Eh vabbè, nemmeno stavolta potrò dare il mio nome ad una nuova specie... così va la scienza ^___^
Però che brivido!


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Non si è mai pronti per il natale


Almeno quel che avevo ordinato in rete è giunto :)

Per il resto... i regali devo ancora prenderli

La stanzetta devo ancora finirla

Delle cose da dar via mi devo ancora liberare

E non ho ancora preso/fatto il cerchietto con le corna da renna per Nala... per non parlare dell'albero, del fuoriporta, degli addobbi... ARGH

Però... però almeno son riuscita a sistemare le rocce nell'acquarietto ahah.

Eccovi la disposizione, da buona la prima, anche perchè non ci penso nemmeno lontanamente a rifare il bordello che ho fatto stamane armata di trapano, resina e fascette eheh.

Visione di fronte

Di fronte obliqua che si vede meglio la profondità

laterale

Ho buone sensazioni per questa pozzanghera :)


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Il blog dell'acquario


Certamente qui ogni tanto posterò qualche foto e news degli acquari, ma per tener un registro unico rapido da consultare dell'acquario avevo pensato di fare un blog.

Dato che Annifra si è dimostrata interessata ai dettagli, e magari interessano anche a qualcun altro, ma son sicura alla maggioranza dei miei ascoltatori no... vi do il link del blog.

Così chi vuol vedere solo qualche foto ogni tanto può star qua, chi è curioso di veder i tecnicismi, le analisi e compagnia bella può andar di la :)

Il blog è  http://picoreef.blogspot.it/


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Procede anche l'acquarietto


Quando avevo 7 anni era sul mobile in sala e ospitava 2 tartarughe.

Quando avevo circaforsepiùomeno 13 anni era sul comò in camera mia e ospitava due colisa (pesci più stronzi non ne ho mai visti).

Quando avevo 20 anni era sul mobile nella mia camera anconetana, si è spupazzato con me il primo trasloco da una casa ad un'altra, ed ospitava un gambero di fiume.

Nel mezzo forse ha pure ospitato altro che io non ricordo.

Di certo però ora è pronto ad una nuova avventura... marino in arrivooo :)))


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Programmando l'acquario


I gamberetto del genere Alephus è detto anche gambero pistolero.

Ha una chela specializzata e schioccandola crea una bolla nell'acqua, per effetto di cavitazione.
La bolla raggiunge una velocità di 97 km/h e collassando genera uno scoppio di 218 decibel.

Quando collassa genera anche sonoluminescenza (un lampo ma troppo piccolo e veloce per esser visto a occhio nudo) e per un millisecondo raggiunge la temperatura di 4,700 °C.
Tanto per capirci... la superficie del sole ha una temperatura di circa 5500°C.

E in tutto cio lui raramente raggiunge i 7cm di lunghezza.

NE VOGLIO UNO E LO VOGLIO CHIAMARE GOKU!

XD


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Prima chicca da parco


Eh beh, la stagione è cominciata, e pian piano cominciano le chicche :)

Oggi una 4^ elementare, a detta del prof la classe più agitata tra quelle della scuola.
Tanto agitata che a metà guida ho chiesto al prof "scusi, ma se loro son agitati gli altri cosa sono? morti?"

No perchè ok erano vivaci, ogni tanto si perdevano a parlare tra di loro, ma da qui a esser "la classe più agitata" ce ne corre. O sarà che oramai ne ho viste così tante, e alcune così tremende, che un po' di vivacità non mi spaventa.
E poi dai era una classe simpatica e col cervello in funzione.

L'elemento indicatomi come "il peggiore della classe" dai suoi compagni, e autoproclamatosi con molto orgoglio, era notevolmente sveglio e mi ha tirato fuori più di qualche chicca. Però la migliore in assoluto è stata questa:

Alle anguille ne spiego la riproduzione "allora bambini, le anguille fanno una migrazione lunghissima e depongono le uova. Dopo aver deposto le uova sapete cosa fanno?"
Lui "se ne vanno?"
Io "ehhh no! In realtà muoiono!"
Lui ci pensa un nanosecondo quindi mi risponde "cioè se ne vanno!"

Ma giuro l'ha detto in un tal modo da comico consumato che sia io che il prof non abbiamo trattenuto una gustosa risata.

Quindi che dire, guida andata bene dai, nonostante il fango, la pioggerella, l'acqua torbida e così via.
Gia so che con la prossima classe sconterò l'allegria di oggi. -_- Sicuro come l'oro!


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