Acqua & Mare
Il Blog di OrkaLoca

Work in progress 2

by orkaloca May 26 Privato


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quale dei due?

by orkaloca May 6 Privato


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Acidità equa e solidale

by orkaloca March 29 Privato * incazzereccia * cinismi * sgrunt

Oggi leggo un blog e trovo un post sulla fiera "fa la cosa giusta" sul vivere sostenibile e sul commercio equo e solidale.

Io non sono andata alla fiera, chi scrive il post si, e lamenta le seguenti cose:

- poche delle cose proposte come "eque e solidali" erano a prezzi bassi
- c'era poco "usato" specie nel vestiario
- il vestiario presente se non usato era artigianale con proposte non economiche e di scarsa portabilità (le definisce come quelle cose che se le metti ti additano come "quella strana") per lei che lavora.

Tra post e commenti poi saltan fuori parole di lode al sostentamento delle attività artigiane (sempre straniere, tipo ricamatrici in capo al mondo e così via) e del commercio a Km0, senza imballi e compagnia bella. Ah e i prezzi minori degli artigiani all'estero.

Allora, a me tutto cio m'ha fatto riflettere... in ordine sparso:

- I vestiti che definisce importabili lo saranno forse per lei, per le sue esigenze, a confronto col suo stile, ma ci sono altre persone come me che quei vestiti li comprano e li mettono tutti i giorni. Fortunatamente non siamo tutti uguali :) E fortunatamente non si vive al lavoro quindi se ad una persona i vestiti strani piacessero potrebbe pure metterli al di fuori del lavoro. Inutile quindi lamentarsi di un prodotto che non è di per se sbagliato, semplicemente non rientra nello stile personale.
Io non indosso i tacchi, per fare un paragone, ma mica mi lamento che dallo scarparolo vendono le scarpe coi tacchi!

- La tendenza ad aver vestiti artigianali "strani" non è moda, è necessità. Se uno vuole prendersi una gonna a tubino da tutti i giorni va da OVS non dall'artigiano, perchè l'artigiano costa. Quindi l'artigiano deve offrire qualcosa che a parità di prezzo di vendita non sia reperibile nella grande distribuzione. Non possiamo competere coi prezzi delle grandi catene, ma possiamo competere in qualità e stile. Ovvio che lo facciamo.

- Non si può pretendere che qui un abito di sartoria costi come un abito di sartoria fatto da un'altra parte. Pure usando la stoffa del cliente qui le macchine e la loro manutenzione, i filati, le attrezzature hanno un costo maggiore che altrove. Inoltre la vita costa di più che in altri posti. Parlo per esperienza, se vivessi altrove probabilmente potrei permettermi di fare prezzi più bassi, ma vivendo qua no.

- La gente non capisce che "equo e solidale" non è sinonimo di "te lo tiro dietro a poco prezzo". Però è buffo vedere come chi dice di credere nel commercio equo e solidale ci creda in realtà solo finchè il commercio è equo per lui. Del produttore chissefrega.

- E' bella l'idea di sostenere l'artigianato, di ridurre imballi e trasporti... ma poi si cade nella sindrome della crocerossina e si van a sostenere realtà lontane millemila km da casa (altro che km0 del prodotto) invece che tentare di sostenere le realtà artigiane locali. Ma che volete fare, dire che si è preso il pantalone fatto dalla sartina della nazione vattelapesca, che così si è comprata il pane, fa molto più figo che dire che si son comprati i pantaloni fatti dalla sarta vicino casa. Anche se pure lei così si è comprata il pane.

Mah a me tutti sti discorsi di sostenibilità ed equosolidarietà mi fan venire i vermi. No non per il concetto di base, che è giusto, ma per come vengano usati alla stregua di un feshion-maglione-di-moda. Applicati come e se fa figo.


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Non farò nomi ma son delusa

by orkaloca December 1 Privato * riflessivando * cinismi

Al mondo esistono associazioni per qualsiasi cosa.
Che ti piaccia far le cose da te, guardare l'infinitamente piccolo, o l'infinitamente lontano, che tu sia un patito delle relazioni politiche o un feticista delle zampe dei millepiedi, stai sicuro che esiste una associazione che fa per te.
E quando ci si appassiona a qualcosa e si trova una associazione che riunisce altri matti come te, allora ci si associa, un po' per sentirsi meno soli e strani, ma sopratutto nella speranza di aver un tornaconto. Un valore aggiunto. Qualcosa che altrimenti non si avrebbe.

Un tornaconto ad esempio può esser l'attivo scambio di idee con altri appassionati come te.
O l'accesso a risorse messe insieme dall'associazione ed altrimenti non reperibili.
O ancora vantaggi economici significativi che altrimenti non si avrebbero.
O magari l'accesso ad un programma di formazione online riguardo la propria passione.

Se una associazione da queste cose e magari qualcosa in più, un qualche valore aggiunto, associarsi è piacevole e l'associazione di riflesso gode di stima e fa bella figura.

Non sono tornaconto sufficienti ottenere una tesserina associativa in cartoncino, col proprio nome stampato su etichetta e appiccicato dietro, nè uno sconto di massimo 5 euro sui concorsi, nè aver una rivista che si può tranquillamente comprare alle fiere (e nemmeno lo sconto sul prezzo), e non è tornaconto aver il 10% di sconto nei negozi conenzionati quando lo stesso sconto si puo avere con la tesserina punti del negozio (ed è mooooolto più soddisfacente aver lo sconto tutto in una botta della tessera piuttosto che il 10% ogni volta)

In più al di fuori di eventi organizzati due volte l'anno, non c'è nemmeno effettivo scambio e comunicazione tra i membri soci, che se ne stanno ognuno nel suo guscetto.

Quando ci si rende conto che l'associazione (nazionale mica di rione) cui si è aderito non è il massimo e non da nulla di tornaconto ci si chiede a cosa valga rinnovare l'iscrizione. Ma volendo esser ottimisti si rinnova per un anno, tanto per vedere se va meglio.

Si capisce che l'associazione è l'ennesima cosa fatta "all'italiana" quando a casa arriva la tessera per l'anno nuovo. Apri la busta e trovi la tessera. Cioè SOLO la tessera.
Nemmeno una nota con su scritto "caro socio ti ringraziamo per aver rinnovato la tua adesione alla nostra associazione".
E sul retro della tessera l'etichetta col nome è attaccata al contrario!

Sarò pignola io, ma questo mi da una gran sensazione di sciatteria, frettolosità, poca cura e anche poca valutazione degli associati che ti danno pur sempre 40€ all'anno (ben oltre la media della maggior parte delle altre associazioni equivalenti estere)

Mettiamoci anche che ho mandato una mail alla segreteria associativa una settimana fa e non ho ricevuto ancora risposta... Tutte queste son cose che ti fan pensare che non valga la pena rinnovare.
Capisco che l'associazione non sia tenuta in piedi da persone che lo fan di lavoro ma son volontarie, però io penso che le cose o si fan bene o non si fanno, se ci si prende degli impegni si deve anche esser certi di aver il tempo di farvi fronte nel miglior modo possibile, non a tirar via.

Tutto cio mi lascia delusa e sfiduciata. 


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l'abbandono

by orkaloca June 30 Privato

DISCLAIMER: dopo questo post avrete forse di me un'idea diversa, e probabilmente qualcuno mi etichetterà come mostro insensibile. Non mi importa, questi sono i miei pensieri, potrei non scriverli ma sempre questi sarebbero, quindi tanto vale buttarli giu.

Poco fa m'ha chiamata la genitrice. Dice "sto uscendo dal lavoro, han portato in ospedale la Bruna. Ha sintomi compatibili col cuore, magari poi non è nulla, ma intanto vado".
A questo il mio cervello animale ha pensato "forse è la volta buona". Il mio cervello razionale ha pensato "ma che stronza sei???"

Bruna... la SIGNORA Bruna per me. Da sempre.
E' la madre dell'Artemio, l'ho conosciuta che avevo 8 anni e da allora (qualcosina come 22 anni) è sempre stata Signora Bruna. Mai diventata solo Bruna, men che meno "nonna".
Dalla signora Bruna si andava la domenica a pranzo... poi quando s'è stufata veniva lei a pranzo da noi.
Poi si è ammalata. Un tipo di parkinson che è partito ed ha galoppato. Non perchè fosse la malattia particolarmente aggressiva, ma perchè la Signora Bruna, gia donna priva di interessi, ha chiuso i contatti col mondo e s'è lasciata totalmente andare.
E da allora è iniziato il giro in montagna russa per tutti, per lei, per le badanti di turno, per i miei impegnati nella continua ricerca di una badante che non scappasse alle prime intemperanze della Signora (che generale era e generale è rimasto), alla ricerca di strutture riabilitative dove farle fare fisioterapia, e nel tentativo di convincerla, specie dopo certi episodi medici, che sarebbe stato meglio andare in una struttura in cui potesse essere curata da personale infermieristico e medico, non da una badante che per quanto brava può non riconoscere un'emergenza (come è successo).
Ovviamente non c'è stato verso.

La Signora Bruna ha dei parenti, ma nessuno che la chiami o la vada a trovare, in modi che non so li ha allontanati tutti, gia quando io ero piccola.
La Signora Bruna non era al capezzale del marito moribondo perchè aveva mal di testa.
La Signora Bruna non ha mai allacciato alcun tipo di rapporto con me al di fuori della mancia a natale/compleanno. Mai chiesto come va la scuola, mai detto "dato che sei sola quando torni da scuola vieni a studiare da me", insomma mai stata più di un'estranea elargitrice di busta nelle ricorrenze.
Questo per me... mentre come suocera deve aver fatto vedere i sorcioni verdi alla genitrice, ma i dettagli non li so e non entro in questo discorso.

Detto cio il mio flusso di pensieri, dopo aver saputo della cosa è stato circa:
- che sia la volta buona?
- stronza che sono!
- speriamo non oggi che io stasera ho mercatino!
- stronza due volte! E' da natale che non la vedi!

6 mesi. 6 mesi che non la vedo. Non che prima andassi a trovarla, semplicemente la vedevo la domenica quando si faceva pranzo dai miei. Poi si è visto che non era proprio più caso di portarla fuori casa, troppo uno stress, a saper di dover uscire dava i numeri, quindi dai miei non l'ho più vista e da lei son andata tanto quanto prima. Mai.
Ho pensato che se dovesse morire probabilmente mi sentirei in colpa, mi direi di averla abbandonata, che così indifferente non sarei stata nemmeno davanti ad un cane per strada.
Poi mi son detta anche che però uno sconosciuto cane per strada darebbe modo di esser molto più empatici che non con la Signora Bruna chiusa nel suo guscio sin da prima della malattia.

E da qui una riflessione sull'abbandono e sul senso di colpa, e pure sul suicidio.
Gli animali vecchi, che stan male, spesso vengono lasciati indietro dal branco, o semplicemente se ne allontanano di loro volontà.
Nelle società umane più "primitive", aborigeni e compagnia bella, questa cosa capita ancora.
Ma nella società degli uomini moderni c'è il mito che "non siamo animali" e da qui si sviluppano una serie di comportamenti e sentimenti assolutamente anti-evolutivi ed anti-biologici. Il senso di colpa d'altra parte nasce dalla convenzione, è un sentimento appreso, non naturale, secondo me.
E nel momento in cui io mi sentirò in colpa non sarà per sincero rimorso, ma per un sentimento inculcatomi, una risposta appresa ad una morale comune che a volte è piuttosto discutibile.

Ho lanciato un sasso nell'acqua della costra coscienza e gia sento il rumore delle ondine che si allargano a cerchio. Gia sento la frase "e allora secondo te dovremmo abbandonare gli anziani a loro stessi? Ti piacerebbe esser lasciata sola?"

No non dico che si dovrebbero lasciar a loro stessi gli anziani, dico che non è giusto doversi sentire in colpa per non esser stati presenti nella vita di una sconosciuta, che per altro non ha fatto nulla per esserlo di meno.
E nemmeno ha raccolto mai gli spunti che io ho provato a dare.
Io da lato mio so di averci provato ed aver sbattuto sempre contro un muro di gomma. Ovvio che uno non ci prova in eterno.

Riguardo l'esser lasciata sola, io spero solo che quando sarò diventata un peso per le altre persone, quando i giorni non avranno più nulla di diverso, quando non ci sarà più nulla per cui mi interesserà andar avanti, quando avrò subito la regressione all'infanzia in cui tutto è solo nanna-pappa-cacca, avrò una mezz'ora di lucidità e la presenza di spirito di farla finita io stessa.

Ok e tutto questo per dire che? Nulla, pensieri in libertà.
Ho detto alla genitrice di farmi sapere.
Magari non sarà nulla e tutto questo domani non avrà più ragione d'essere.


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La yogica saggezza del Maestro LinesSeta

by orkaloca April 3 Privato * cazzeggiando

- Per una donna su venti i disturbi mestruali sono tanto intensi da interferire con le normali attività quotidiane.

- Lo sai che la sindrome premestruale può essere influenzata anche dallo stress?

- Lo sai che la posizione yoga migliore per alleviare i dolori mestruali è quella della "farfalla?"

...

...

...

...

EHHHH SI CAVOLO! MI SENTO MOOOOLTO MEGLIO NELLA POSIZIONE DELLA FARFALLA!!!

 

(si lo so che non è la posizione della farfalla, ma con quella vera non avrebbe fatto ridere :p)

 


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star così

by orkaloca October 23 Privato * io me * sgrunt

Avete presente quello stato d'animo tipo misto depressione-incazzatura con la poca voglia di far qualsiasi cosa pure respirare, e la voglia di fanculizzare il mondo intero...

Quello stato d'animo che si rotola nello stomaco come un derviscio rotante  ?

Ecco è il mio stato attuale. 

Domani prevedo grosse compere, se non mi passa -_-


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venditrice porta-a-porta

by orkaloca October 23 Privato * sgrunt * parentado

Domani si partirà alla volta della suoceresca magione.
E' un po' che non ci si va, poi la suocera s'è pure operata al ginocchio, quindi insomma, è anche giusto che andiamo a trovarla.
E il week end è stato scelto perchè... beh... a vicenza c'è la fiera Abilmente. Così domani partiremo un po' presto e prima di arrivarea padova faremo tappa alla fiera. :p

Mammà gia mi sta facendo la lista della spesa.
Io, da canto mio, ho sperimentato questa settimana l'uso del fa-sbieco e mi sto chiedendo come sono vissuta fin'ora senza... così credo che comprerò anche le altre misure ^_^

In tutto cio la suocera mi ha detto di portarle le mie cose fatte a mano. Che se fosse solo per vedere non ci sarebbero problemi... Ma il fatto è che poi succede come la scorsa volta che mi porta dalle sue amiche a fare poco meno che la venditrice posta-a-porta.
Cosa che io odio e detesto.

Che fare? Non posso mica sempre "dimenticarmi" le cose a casa...
Le mollo la scatola se vuol andare dalle sue amiche, e io non ci vado? Piuttosto brutta come cosa.
Vado con lei e faccio buon viso a cattivo gioco? Difficilissimo per me perchè le cose mi si leggono in faccia al volo.
Lone da canto suo non le dice nulla... quando sa benissimo che la cosa non mi piace e secondo me dovrebbe esser lui a dire alla madre "guarda che a Orka non fa piacere andar nelle altrui case a mostrare la propria roba". Anche perchè se lo dico io pare sempre sgarbato.

Che si fa? Si accettano suggerimenti -_-


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riflettendo sulle mamme

by orkaloca August 9 Privato * incazzereccia * cinismi

Usando internet da anni, e non essendomi risparmiata in fatto di comunity, forum, chat, blog, si può dire che acqua sotto i ponti ne ho vista passare tanta.
Quando si inizia a frequentare assiduamente un forum, o una chat, o un circuito di blog, si finisce per il fare la conoscenza di un sacco di persone, e con queste si va avanti, un po' come quando si era ragazzi e si aveva "la compagnia". Si è legati legati a pochi, ma poi si socializza con tutti quelli della compagnia e si va avanti assieme.

Quando gli anni passano la gente cresce, ha dei successi di studio o lavoro, si sposa, fa dei figli, e questo succede sia nelle compagnie che alle persone che si conoscono via internet.
Se poi si frequentano persone di età omogenea ci sono i periodi... il periodo che tutti si laureano, il periodo che tutti si sposano, il periodo che tutti figliano.
Ecco io penso che da un paio di anni il mio "giro" sia nel periodo che "tutti figliano"
E questo mi ha portato ad elaborare una riflessione un po' acidella :p

Mi riferirò al mondo dei blog perchè è quello che al momento frequento maggiormente... nei diari la gente ci scrive, chi più chi meno, i fatti propri, cose di vita quotidiana, insomma dai blog si vede che la persona li dietro è reale, e vive.
Le ragazze ci scrivono che han fatto shopping, o son state dal parucchiere, o dell'ultimo film visto o libro letto, delle rogne sul lavoro, dell'ultima discussione in casa, di ricette e hobby... insomma parliamo di tutto!

Questo almeno finchè non arriva un figlio.

Nel preciso momento in cui una scopre di essere gravida ecco che cambia, subisce una trasformazione in una notte.... e qui le donne si dividono in due categorie.
Ci sono donne che diventano DonneAncheMamme e altre che diventano DonneSoloMamme.

Quelle del primo sono quelle che pur gravide, e poi madri, non dimenticano di essere individui autonomi pensanti, separati dal pargolo. Pertanto nei loro blog si posson continuare a legger le solite cose, con l'aggiunta di argomenti riguardo la gravidanza od bebè.
C'è chi continua con un solo blog, chi se ne fa anche uno a parte per parlare della gravidanza e poi si finisce comunque a parlare di vestitini con le piegoline... insomma ci sono donne che non perdono la loro essenza ed individualità per una gravidanza/figlio ma che ne traggono arrichimento.

E meno male che ci sono queste donne perchè dall'altra parte ci sono le tragiche DonneSoloMamme.

Queste quando scoprono di essere gravide immediatamente perdono qualsiasi individualità, si fondono col loro feto, e da li finchè il bimbo non uscirà di casa per sposarsi loro si riterranno parte integrante del figlio, e peggio, riterranno il figlio parte integrante di se in un binomio inscindibile.
Queste madri si riconoscono al volo perchè appena restano gravide il loro blog (e quindi il modo di rapportarsi col mondo) muta incredibilmente.
Smettono di parlare di qualsiasi cosa non sia in argomento col loro pargolo nato o meno, per loro esistono ora solo ed esclusivamente dieteanti-gestosi, esami, ecografie.
Nei casi più gravi iniziano ad aggiornare una sola volta al mese per copiare il bollettino di sviluppo, lo conoscerete tutte, quello che dice "sei al terzo mese, il tuo bambino è lungo 7cm, pesa 14gr, e iniziano a formarsi glande o utero" e via così. Oramai ce lo siamo visto talmente tante volte nei blog che lo sappiamo a memoria!


Quando poi il pupo nasce, Dio o chi per esso ci salvi, ecco l'apoteosi delle donne annullate! Non esiste più lei come entità donna, e spesso nemmeno come entità madre... esiste solo un'entità figlio.
Così ci troviamo blog che nel migliore dei casi sono un racconto dettagliato di cosa la madre ha fatto per suo figlio quel giorno, quanti gr di latte gli ha dato, quante volte lo ha allattato e cambiato, quante poche ore ha dormito...
Nei casi peggiori ci si ritrova davanti a blog in cui la neo-madre si rivolge solo ed esclusivamente al figlio e non c'è verso di trovare un post diverso da "oggi hai aperto gli occhi e mi hai sorriso e mi si è sciolto il cuore, e hai scoperto i tuoi piedini e le tue manine e sei felice"
Per carità, non discuto sul fatto che alla madre si apra il cuore al sorriso del figlio, io mi sciolgo a vedere la mia gatta panzallaria, però diamine, donna, ritrova una tua individualità, cavolo!
Poi ci sono i casi senza speranza, quelli in cui un blog prima normalissimo diventa il blog di un lattante con post del tipo "Oggi ho avuto mal di pancia, ma poi la mamma mi ha coccolato e mi ha dato il lattino e ora sono felice... come profuma la mia mammina"

Ecco io queste cose proprio non le sopporto!

Ma dico io che vuol dire? Ma poi, se lo vuoi fare ok, ma apriti almeno un altro blog e chiamalo il blog di tuo figlio, come io avevo fatto il blog di pedalino, no che uno arriva al tuo blog per leggere di te, come stai, e si trova a leggere ste fregnacce! 

Donna! Renditi conto che pure con un figlio sei una Donna! Cavolo!
Capisco che la gravidanza ti scombini i neuroni, che il pargolo sia la cosa più bella che ti è mai capitata e che vivi solo per lui e che non sai come hai fatto prima senza, e via così via discorrendo, però renditi conto che TU sei una entità a parte! Anche perchè se non lo realizzi fin da subito, quando tuo figlio uscirà di casa che farai? ti sentirai privata di un braccio e renderai impossibile la vita a tua nuora ecco che farai!

Ecco come è possibile che ci siano madri morbosamente attaccate ai propri figli, cavolo, quelle il cordone ombelicale se lo tengono ben caro altro che tagliarlo!

Vabbè tutta questa pappardella giusto per dire che trovo tristissimo entrare in blog che pre-parto erano gioiosi, solari, allegri, e trovarci invece solo dei piatti resoconti della vita di un infante.
Ecco.

 


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Il giorno dopo il mercatino

by orkaloca July 13 Privato * mercatini * sgrunt

Ciao a tutti mondo blog, vi sentite svegli? ce l'avete un po' di svegliezza anche per me? no perchè io invece sono ancora addormentatissima... Sarà anche che stamane mi son svegliata prestissimo a causa di una mosca bastarda che volava sul mio naso? E dato che non mi lasciava stare mi son traslocata in divano... ma insomma... -_-

Ieri è stato tutto un ridere... Arriviamo la io e M (che facciamo i mercatini in coppia) alle 7.30, e montiamo.
Scopriamo che c'è il raduno delle ferrari, e diciamocelo, un po' ci strofiniam le manine speranzose.
Le ferrari arrivano, passano in corteo scortate dalla polizia locale (e in mezzo alla colonna pure una 500 rossa, che l'importante è esser convinti), poi se ne son andati a far sfilata non so dove, e son tornati ad ora di pranzo.
Nel frattempo in piazza son girati 4 gatti.

Quando tornano i ferraristi parcheggiano le loro preziosillime macchinine, le transennano, potessero ci metterebbero lo schermo antisguardo, sai mai che le riga, e van a mangiare tutti assieme allegramente ai tavoli della festa.
Poi abbiamo scoperto che i comuni mortali che si son fermati a mangiare alla festa han dovuto aspettare 2 ore perchè prima doveva mangiare la nobiltà... assurdo! E questa è stata solo la prima delle vaccate organizzative.

Noi pensavamo che, data la presenza dei macchinoni, ci sarebbe stata una notevole folla di curiosi, e invece nulla.
E per inciso manco i nobili ferraristi si son degnati di guardar le bancarelle... sti stro... hemm nobili!

E così arriva il pomeriggio sempre più tardi e la farsa delle luci.

Spiego... la festa è organizzata dal comune, ma delle bancarelle si è occupata una ragazza che col comune non c'entra ma che ha ovviamente chiesto appoggio, ad esempio per le luci. Le era stato assicurato che ci sarebbe stata almeno una presa di corrente disponibile in zona bancarelle.
Questa era la versione due settimane fa, la stessa venerdi, la stessa ieri mattina, la stessa ieri pomeriggio... fino alle 19.30 quando, andando a chiedere quando avessero intenzione di collegare una prolunga alla colonnina, la risposta è stata "ehh no ma che prolunga, la asl non vuole cavi a terra, ma dai ci sono i faretti del parco e i lampioncini"

Totale faretti: 4
Faretti funzionanti: 1
Totale lampioncini: 3
Lampioncini funzionanti: 1
Risultato: piazza al buio ma mica per scherzo!

Vi lascio immaginare la rivolta dei bancarellari, tutti a protestare con l'assessore che girava, la cui risposta è stata "beh beh ora chiamo (non si sa chi) e vi faccio sapere"... quindi l'uomo inforca la bicicletta e bellamente se ne va, per tornare dopo 2 ore bello pulito e cambiato, per far la presentazione della serata dal palco.
Son girate un tantinello le palle.

Perchè non è che dar la luce sia obbligatorio, ma dillo prima che la gente s'organizza, no? non penso proprio che l'asl, se fosse vera la storia, te lo abbia detto alle 19.30 di sera, no?

Quindi siam stati li fino alle 21 e poi dato che non si vedeva più una cippa abbiam smontato.
E l'assessore, passando davanti alla bancarella della ragazza organizzatrice del mercatino, ha anche avuto il coraggio di dire "ma ve ne andate?"

Poi organizzazione ridicola anche per la cena... dicono che danno la cena gratis ma non sono pronti a gestire tutte le persone arrivate, con conseguente casino, e gente che alle 10 ancora non era riuscita a prendersi il riso... Tanto in ritardo erano che la band ha cominciato a suonare, e l'assessore di cui sopra è andato a digli di smettere perchè la gente doveva mangiare. E la gente ha mangiato avvolta d'un silenzio davvero imbarazzante... per fortuna che poi la band ha ricominciato a far un po' di musica di sottofondo.
Che tristezza!

In tutto cio però devo dire che mi è andata bene, ho avuto i miei 10 minuti fortunati.
Mi son messa a chiacchierare con una, che dopo un po' è tornata con le amiche, e mi han comprato mezzo mondo. E son contenta di questo, almeno non è stato un flop totale... certo che a saperlo andavo la giusto per quei 10 minuti e anzichè montare mi mettevo a far il bagagliaio-bancarella!

Vabbè vabbè, per fortuna che tornata a casa mi spettavano la vasca da bagno gia piena ed i vostri buffi commenti...

E devo dire che quella che più si è avvicinata è....FEDERICA col suo GUINZAGLIO PER CANI!
Perchè in effetti nel pomeriggio è passata una nonnetta, con amica altrettanto nonnetta accanto, che cercava disperatamente proprio un guinzaglio!
Incredibile ma vero -_-

Vabbè ora vi lascio e vado a riordinare e a cominciare qualche lavoro, perchè ho in cantiere una copertina che mi è stata ordinata dalla mia ex prof di italiano, e vorrei fare un quilt a tema magia, perchè il 19-20 settembre sarà alla festa della magia di vignarello, con la bancarella, e fanno il concorso per gli oggetti artigianali *_*
(avete segnato sul calendario? :p)
Vorrei cimentarmi in un quilt pittorico, anche se non so come si fa... inventerò! :p

baci baci!

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