Quando la tecnologia ti si rivolta contro...

Wednesday, 31 March 2010 18:09 by orkaloca

... provi a inserire contenuti nel nuovo sito, ma il sistema bilingue si anima, diventa mannaro, e si incasina tutto ...

... dici vabbè almeno inserisco cose nel nuovo blog, che però si risveglia dal sonno dei morti, affamato di cervello, e si incasina tutto ...

... mandi una mail al marito per fargli presente cio di cui sopra, ma lui non la riceve ...

... decidi allora di chiamarlo ma il cordless, che da giorni dava segni di profondo malessere, si rifiuta di comporre il numero ...

... decidi allora di dar una bella sbatacchiata al cordless, i casi son due, o torna a funzionare o muore del tutto. Ovviamente muore del tutto ...

... pensi che forse non è giornata, meglio limitarsi a stampare i biglietti da visita e i volantini, ma ovviamente la stampante muore, della stessa malattia di cui morì 2 mesi fa ...

... depressissima, senza telefono e coi cell scarichi, decidi di ricaricare almeno un cellulare. Ma non ti ricordi la password della cartasi, e ci mette mezz'ora prima di arrivarti prima la password, e poi la ricarica (ma per lo meno hai ricaricato il numero giusto e non qualche sconosciuto) ...

Ora, caro carissimo universo, io ho capito che mi vuoi mandare segnali, ma cavolo io domani c'ho il Perdono, cerca di non stracciar le gonadi oggi, ok?

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quilt... sicuri che sia cosa americana?

Tuesday, 30 March 2010 16:38 by orkaloca

Il più antico quilt di origine americana, di cui si abbia notizia, risale al 1738.

Il più antico quilt di origine italiana di cui si abbia notizia risale al.... 1395!

Ma dove è stato fatto il più antico quilt che si sia ritrovato? Ma ovviamente.... IN CINA! Ed è stato recuperato da una tomba di una dinastia risalente al 700/200 AC!

Ecco, ora se mi dicono che abbiam copiato gli americani so come risponder per le rime... però sti cinesi son proprio ovunque! :p

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Il prezzo del fatto a mano

Monday, 29 March 2010 19:22 by orkaloca

Stavo affettando un peperone da fare in padella, quand'ecco che mi è tornata alla mente, nel mezzo di un flusso di pensieri senza capo nè coda, la "faccia della follia".
La "faccia della follia" è la faccia che fanno tutti coloro che, vedendomi trapuntare al mercatino o vedendo la foto della coperta di Sere, chiedono "ma una cosa così quanto costa?" La faccia dell follia salta fuori appena dico loro "non meno di 3000 euro"... e la chiamo così non perchè chi la fa sembra un folle, ma perchè sembra sempre pensare "ma questa è pazza!"

Pensando a cio mi è venuto di far questo post, per far una riflessione sul prezzo del "fatto a mano"

Io so benissimo che sentirsi sparare 3000 euro a bruciapelo per una trapunta può far venire un coccolone, insomma prima che una artigiana son compratrice anche io, e sicuramente in millemila occasioni ho fatto (e farò ancora) la faccia della follia... però riflettiamoci...
Per fare una trapunta come quella che ho fatto a Sere, o come quella coi pesci che sto facendo ora (vedete un dettaglio del trapunto in corso nella foto di apertura), ci vogliono 350/400 ore di lavoro. Detta così magari non ci si rende conto di quanto sia, ma riportando queste ore a giornate lavorative normali di 8 ore, salta fuori che è l'equivalente di due mesi di lavoro di un normale dipendente full time 5 giorni a settimana.

Quindi chi mi chiede di fare una trapunta applicata e trapuntata a mano mi chiede, effettivamente, di lavorare per due mesi solo ed esclusivamente ad un progetto.

Ora, quanto porta a casa un impiegato al mese? Diciamo 1000 euro tanto per fare cifra tonda e rimanere in una fascia medio-bassa ma comune? Ok, son quindi 2000 euro in due mesi.
Ma questo è il guadagno netto, perchè in realtà il datore di lavoro ha pagato a parte tutto quel monte di cose che ci sono tipo inps, assicurazioni, etc etc. Diciamo che il lordo potrebbe essere 1400 euro? 2800 in due mesi? Diciamo di si, solo per fare una ipotesi!

Ecco ora pensate che un artigiano come me deve campare e pagarsi da solo inps, inail, cip ciop e tasse sulle ghiande. Volendolo paragonare ad un impiegato, quindi, almeno 2800 euro deve prenderli, in due mesi di lavoro. E se è impegnato in un progetto solo sarà questo a dovergli procurare tutti quei soldi.
Al lavoro nudo e crudo andran poi aggiunti i materiali. Per la coperta di Sere ho speso circa 500 euro, e il totale diventa quindi 3300 euro. Certo ora come professionista posso risparmiarci qualcosa, ma non più di tanto, credetemi.

Questo ovviamente essendo ottimisti, ragionando per ipotesi, e non considerando che in realtà la differenza netto/lordo per me è maggiore che per un impiegato.

A pensarci bene quindi, non è poi così assurdo che una trapunta di questo tipo costi così tanto.

Ma allora una trapunta artigianale è una cosa elitaria? NO! Si posson fare stupendissime trapunte applicate e trapuntate a macchina, che richiedono non meno bravura o attenzione, ma di certo meno tempo, e quindi vengono a costare di meno.

Ci sarebbe da discutere anche su come la gente percepisce il fatto a mano ed il cucito a macchina, ma per ora vi ho storditi gia abbastanza ^_^ vi auguro buona serata!
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Ma l'ho fatta proprio io?

Monday, 29 March 2010 10:20 by orkaloca

Ieri son passata da casa della mia amica Sere, che per intenderci è stata anche la destinataria della mia folle trapunta fatta a mano in due mesi.

E per la prima volta ho visto la trapunta al suo posto, sul letto.
E vi giuro, l'ho guardata, e son rimasta davvero incredula, tanto da dire.... ma davvero l'ho fatta io?

Che poi sul letto blu ci sta d'un bene... a volte per valutare davvero un lavoro bisogna staccarsene per un po'.
E questa coperta, che a caldo non mi pareva nulla di così speciale se non per l'affetto che ci avevo messo, ora mi pare una meraviglia che davvero faccio fatica a creder che l'ho fatta io.
Anche se dita e ginocchia ancora si ricordano tutto quell'applicare e trapuntare. eheh.

Endorfineee

Saturday, 27 March 2010 16:11 by orkaloca

(prima di tutto comunicazione di servizio per RICCARDO: ho dovuto eliminare il tuo ultimo commento perchè aveva righe e righe e righe di codice mannaro)

In fondo in fondo, anche se non voglio ammetterlo, anche se mio marito in 8 anni mi ha vista in gonna forse 3 volte, sono una femmina anche io.
E in quanto femmina c'è una cosa che mi scatena l'ormone e la gioia più dei gioielli, più della cioccolata, più di una giornata in centro benessere: comprare scarpe!
Poi il fatto che per me trovare scarpe adatte sia un evento più unico che raro rende l'emozione dell'acquisto ancora maggiore.

Se poi di scarpe se ne trovan addirittura due paia nel giro di 2 minuti... e uno di queste è COL TACCO (ok no tanto, ma ce l'ha!)... si può capire come io camminassi sopra le nuvolette.
Ok ok ve le faccio vedere... ma occhio a non sbavarmele troppo, ok?

Carine vero? Di un colore che non vi sareste proprio mai aspettati da me, vero? :p
Le ballerine son di quel vinile morbidissimo che non ti fa venire le vesciche dopo 3 minuti che le hai su, mentre quelle col tacco han una forma tale che dan un ottimo sostegno anche ai miei piedi scemi. Le ho provate e mi è bastato un secondo per capire che dovevan essere mie. Comodissimeeee!
Unico neo è che a quanto pare il mio piede è un perfetto 38 e mezzo... così che il 38 mi sta pelo pelo cortino ma il 39 scivola fuori. Poco male, alla spesa si son aggiunte due solette e ora son una novella cenerentola con la sua scarpetta che calza alla perfezione.

Lone per prendermi in giro, nella mia contentezza, m'ha detto sornione "si perchè avevi proprio bisogno di un paio di pallerine vero?" (ne ho giusto qualche paio :p)
Gli ho risposto con la cruda verità... no non ne avevo assolutamente bisogno... ma le volevano, erano viola, e guardacaso anche comode *_* ! L'ho detto che in fondo son femmina no?

Dopo questa botta di femminitudine, però, ho dovuto riequilibrare le cose, così tornata a casa mi son piazzata davanti a Margherita (la matiz amica) e guardandoladecisa ho detto "fari! a noi tre!"

Gia perchè qualche mese fa mi si era fritto il faro, ma vuoi la pigrizia, vuoi che di sera esco poco e niente, vuoi che volevo aspettare il tagliando, non l'avevo cambiato.
Ieri però mi si è fritto anche il secondo faro, e allora il cambio era proprio d'obbligo.
Oggi siam passati a prender le lampadine e ci siam messi in zona box, io e Lone, a cambiare ognuno la lampadina della propria auto.
Mi son sporcata di polvere e grasso fin alle orecchie, ma alla fine ce l'ho fatta, tutta da sola mi son cambiata le lampadine dell'auto.

Ok lo ammetto non è che fosse così difficile, però mi ha dato tanta di quella soddisfazione sentirmi donna operativa ^_^

Ora mi spatascio un po' sul divano, e vi auguro buon week end :)

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Tutti Artisti

Friday, 26 March 2010 23:07 by orkaloca

Ho scoperto per caso questo sitarello... altro non è che una tavolozza virtuale dove si può disegnare, direttamente online.
E la cosa bella è che... fa sembrare tutti artistoni!

Un esempio?
Cosa succede quando si dorme sotto scivolose lenzuola di seta?
Che ci si scopre il culetto!

(ingranditela per vederla meglio)

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portachiavi e bustini

Friday, 26 March 2010 14:58 by orkaloca

Ieri, dovendo tenere un occhio alla macchina e un occhio a Peda, mi son lanciata in una produzione semplice semplice... i portachiavi tutti colorati. Versione "come da tutorial".
Ma ho alcune idee per portachiavi in pieno OrkaLocaStyle :p

Poi ieri sera l'uomo è rincasato e prima ancora del bacetto mi ha piazzato in mano una bella busta rossa, targata Yamamay *_*
Dice che era tanto che lo guardava, ed alla fine l'ha preso... perchè dice era tanto che non mi regalava qualcosa.

Beh non si pò certo dire che l'ometto non abbia gusto *_* (il colore è meno elettrico, foto fatta col flash sorry)

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Aggiornamento Pedalinesco

Friday, 26 March 2010 11:53 by orkaloca

Anzitutto grazie a tutte voi che vi siete preoccupate per Peda convulsivo. Gli ho riportato i vostri grattini e ne è stato contento, nella sua pedalinità.

La notte è stata tranquilla fin verso le 5, poi mi han svegliato i miagolii isterici di Dakota. Son corsa a vedere e, beh, Peda era in anticamera,  Kota voleva uscire dal bagno ma non voleva passargli accanto, così lo minacciava e menava.
Ho chiuso Kota in sala, mi son portata Peda a letto, e la notte è proseguita tranquilla.

Oggi Peda par star bene, nella sua tontolosità, mentre Kota è molto più agitata di ieri.
Quando era piccola per ben due volte è rimasta incastrata nella cesta igloo con peda con le convulsioni e si è spaventata tantissimo. Ora ogni volta che lui ha le convulsioni lei diventa aggressiva per paura, e la cosa dura anche due o tre giorni. Gli mugola, soffia e lo attacca.
Ieri per paura che gli facesse del male l'ho chiusa in camera, e poi l'ho rabbuonita con del tonno (ahhh la gola!) ma oggi è ancora astiosa.
Le passerà.

Per rispondere a fede... quando Peda ha le crisi non si può fare proprio nulla, io corro accanto a lui e gli tengo testa e zampe, in modo che non sbatta e non si faccia male, finchè non gli è passata. Quando gli passa la fase convulsiva entra in una sorta di stato alterato, per cui tenta di alzarsi e camminare, ma non ce la fa quindi annaspa per terra... quando si rimette sulle zampe traballanti inizia a girare in tondo senza alcuno scopo.
E quando fa così non si puo far altro che star attenti che non sbatta da qualche parte, che la Kota non lo frulli, e aspettar che passi.

Quando poi passa, basta, torna il solito gatto. Probabilmente nemmeno si ricorda cosa gli è successo.
Insomma, bisogna farci l'abitudine, lui prende le sue pastiglie, ma puo capitare come stavolta, che ne ha sputate due di fila e non ce ne siamo accorti.

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mica che m'annoi

Thursday, 25 March 2010 09:12 by orkaloca

Come render emozionante una mattinata: Pedamicio convulsivo.

Ma io stavo bene anche senza nè... e lui pure!

uff.

 

PS: e cosa c'è di meglio di un gatto con una crisi epilettica? Ovviamente un gatto con DUE crisi epilettiche! groan -_-

PPS: non c'è due senza tre... speriamo che il quarto non venga da se però!

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Dopo giuro non rompo più

Wednesday, 24 March 2010 18:00 by orkaloca

Et voilà, questo mancava... cuscinetto portafedi un po' patchwork, un po' pazzwork :p
Si vede che ho un sacco di perline e paiette?
A dimostrazione del fatto che il gene creativo è di famiglia... le paiette rosa sono un'eredità materna, di quando aveva meno dell'età mia ora e le era preso il trip delle applicazioni fatte in pajette. Le faceva e le dava al negozio di lane vicino casa. Oh era moda che volete farci.
E mi ricordo che gia da piccola quando entravo li dentro sentivo questa voglia irrefrenabile di pastrugnare e possedere tutti quei gomitoli...


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