Geologicamente parlando, a seconda dell'evento che ha portato alla formazione di una struttura geologica, si posson distinguere rocce vulcaniche, metamorfiche o sedimentarie.
Quando la roccia si forma dal raffreddamento del magma, come quello che erutta dai vulcani, si ha una roccia vulcanica.
Quando la roccia si forma per modificazioni chimiche di rocce pre-esistenti si parla di rocce metamorfiche, ad esempio la roccia delle dolomiti.
La struttura è invece sedimentaria se si è formata per l'impilamento di strati su strati di sedimenti, ed ha la tipica struttura degli orchi: a strati!
Monte Roba è una formazione robologica chiaramente sedimentaria, e si forma per sedimentazione di macchinate su macchinate di vestiario e simili cose.
Come tutti i monti, anche Monte Roba mostra la sua storia, basta osservarlo...Nella trattazione che segue illustreremo la struttura di questo Monte, affinchè tutte le GeoMassaie sappiano come affrontarne la scalata e conquista! Per completezza si riporta anche una rappresentazione fotografica della struttura in esame.
La prima cosa che si notaosservando Monte Roba è il profilo scosceso, dal quale dipendono i frequenti crolli. Su di esso svetta una copertura di Maglionite, minerale compatto e pesante che di norma ha durata stagionale, con accumuli estivi che tendono a scomparire in autunno/inverno.
Rimossa la copertura di Maglionite si possono osservare gli strati più superficiali, appartenenti all'era Freddozoica. Nel Freddozoico si depositano strati di Sintetichite facilmente rimuovibili grazie alla loro scarsa coerenza, al facile ripiegamento ed impilamento.
Fin qui è tutto facile e la GeoMassaia alle prime armi non avrà alcun problema. Serve invece un po' più di esperienza per affrontare i sedimenti dell'era Mediozoica. Per rimuovere questi sedimenti è necessario applicare una modesta pressione garantendo un lieve innalzamento di temperatura. La parte più difficile è identificare quali strati siano effettivamente Mediozoici e quali invece lo siano solo apparentemente.
Dal Mediozoico in poi le cose si complicano, si incontra infatti lo strato Caldozoico e l'autrice ne consiglia la scalata e conquista solo alle GeoMassaie più esperte.
I sedimenti dello strato Caldozoico han in comune la necessità di alte pressioni e temperature per il loro smantellamento, ma bisogna prestare attenzione ai vari filoni minerali, che nell'ordine sono:
- lo strato di Magliettite (6)
- il filone Pantalonico (5)
- lo strato dell'infiltrazione Camiciacea (4)
- lo spesso strato di Asciugamanite (2) tipicamente costellata da accumuli di Canovaccite (3)
- la base stabile e compatta di minerali del Lenzuolaceo (1)
Ognuno di questi strati richiede particolare attenzione nell'approccio, che deve esser ben ponderato.
Infine noterete una struttura minore ai piedi del Monte Roba... trattasi della MorenaIntima, formazione dovuta allo scivolamento a valle di CiottoliMutandosi e PietriscoCalzinoso che avviene come effetto della ripidità della pendenza di Monte Roba.
Sebbene l'autrice intenda dissuadere le GeoMassaie inesperte dall'affrontare la conquista di MonteRoba, per completezza di questo lavoro altamente scientifico viene pubblicata una foto della suddetta formazione con indicazione numerica degli strati.
Care GeoMassaie, ricordate, siate prudenti, non affrontate MonteRoba!
PS del giorno dopo: Mi posso ritenere ufficialmente GeoMassai d'ultimo livello... ho abbattuto tutto il monte Roba! ^___^