Oggi il pranzo ha preso una svolta surreale... ma mi ha dato la possibilità di sorprendermi ad analizzare la situazione con un nuovo modo di vedere e valutare le cose, sicuramente frutto del mio cammino Reiki.
Mi son ritrovata a valutare la questione esattamente come la mia master valuta le litigate via tv che tanto spesso si vedono a programmi tipo "amici".
Ma andiamo con ordine...
Forse ne avevo gia accennato, ma i miei zii A (lei) e M (lui) dopo quasi 30 anni di matrimonio e due figli di 21 e 14 anni si son separati.
Non ancora legalmente, nel senso che da 10 mesi lui è tornato dalla mamma e lei sta sola coi figli ma ancora non han proceduto a separazione legale.
Pensavo si stessero riappacificando perchè quando negli ultimi tempi venivano ai pranzi da nonna erano tranquilli e perfino ogni tanto ci scappava la coccola o il bacetto.
Invece era il preludio evidentemente della gran burrasca che c'è stata oggi, e che chissà quante volte c'è stata poi nel privato delle loro mura domestiche.
Oggi quando A. è arrivata da nonna aveva gia una faccia bruttissima da incazzata col mondo, e cio gia lasciava presagire il casino che sarebbe venuto fuori... Il casino non si è fatto attendere e si è sviluppato in meno di 2 minuti da quando lei è entrata in casa.... M. al seguito.
Lei ha salutato nonna, e nonna come ogni madre avrebbe fatto, le ha chiesto se stava bene... Da li è iniziato il pandemonio.
A. che ha iniziato a dire che quella sarebbe stata l'ultima volta che veniva a pranzo col marito, e che anzi nessuno la cercasse più, che lei sta impazzendo (mai stata molto equilibrata ndr), che si vuole separare, che suo marito non ce la lascia, che nessuno le ha dato mai sostegno e via così.
L'atmosfera in un attimo si è accesa e presto la scena si è spostata in camera dove M. guardava e cercava di fare da pacere, nonna piangeva come una fontana, A. le diceva che per lei non aveva mai alzato un dito e che le ha remato contro la storia della separazione, Fra (figlia 21enne di A.) che tentava di calmarla, zio S. (fratello di A.) che le diceva di farsi ricoverare e le dava della pazza, zia A. che gli alzava contro i pugni, zio M. che cercava di tenerla ferma.... in cio io e zia S (moglie di zio S, una ragazza d'una dolcezza e sensibilità squisite) che cercavamo di far finta di nulla e di parlare delle case che ho visto.
Son volati paroloni e l'atmosfera si è fatta davvero pesante... spiacevole, tanto che alla fine, e comprensibilmente, zio S. zia S e il piccoletto figliolo loro han preferito andare via.
siamo rimasti così dai nonni io, Lone, A, M e i due figli.
ci siamo seduti a tavola con ben poca voglia di mangiare oramai... e qui dopo i primi due minuti di silenzio ecco che è ricominciata la questione, ma stavolta più chiara, anche se non troppo più posata.
E tutto cio è quel che accade quando la famiglia di un coniuge (nela fattispecie lui) si mette di mezzo, e quando qualcuno ha troppo poco carattere, e qualcun altro ha troppo orgoglio.
Il succo della questione è semplice... con piccole cattiverie e piccoli soprusi e grandi sparlate i genitori e la sorella di lui han esaurito potentemente zia A. Lei non è capace di farsi scivolar le cose addosso quindi da sempre ci è stata male.
Zia A. per di più lavora nello stesso ufficio di sua cognata (sorella di zio M.) e questa per il puro gusto di farle del male, cattiveria gratuita, la fa oggetto di scassamaronamenti (continuare a portarle documenti e simili per interromperla mentre lavora) e soprusi vari (sparlare di lei coi colleghi, far in modo da farla sfigurare col capo etc.
Zio M. ha detto a sua sorella di lasciar stare la moglie, ma evidentemente quella da quell'orecchio non ci sente, e d'altro canto se una nasce rompicoglioni e cattiva ci muore pure.
E così per tutto il pranzo ho assistito a delle particolari dinamiche coportamentali.
Zio M. è uno che, pacifico, se casca il mondo si sposta, e non prende grandi posizioni. Comprende che il comportamento della sorella e dei genitori fan star male la moglie ma non sa prendere una ferrea posizione essendo convincente nel dire "lasciatela stare", ma una cosa saggia la dice, ovvero "se lavori con mia sorella e lei fa la stronza e tu stai male, dato che lei ci gode e mai cambierà lavoro, trova tu un altro posto"
Zia A. da parte sua è tremendamente orgogliosa e vede il cambiar lavoro come una sconfitta. Preferisce restare li a lavorare nell'illsione di far rosicare o in qualche modo di "fargliela pagare" alla cognata. Cosa in cui non riesce perchè è lei a star male per prima, e perchè la cognata a buona posta sa ben fare la stronza da una parte e l'adorabile gattamorta dall'altra, e quindi ha dalla sua capo e colleghi.
Zia A. però le sue colpe non se le sa prendere, è una vittima, e per lei è solo colpa degli altri, e qualsiasi cosa le si dica sa subito ribaltare sugli altri le colpe.
Vorrebbe stare meglio ma non è disposta a cedere qualcosa (cambiar lavoro, ma sopratutto abbattere l'orgoglio) così aspetta e pretende che siano gli altri a risolvere le questioni per lei... esprimendo cio con frasi tipo "tu dovevi fare così...." o "se tu avessi detto così 20 anni fa oggi nons aremmo a questo punto".
Conscia che non si puo certo cambiare cio che è stato un tempo, non è però disposta a prender lei in mano le redini della sua vita, e a fare cio che ora puo fare, cioè cercare altro lavoro.
Incolpa il marito di non difenderla, ma non comprende che se anche il marito facesse la voce grossa con madre e sorella non cambierebbe nulla, perchè quelle negano le cattiverie di cui fan soggetto zia.
Lei vorrebbe che gli altri cambiassero in funzione del suo benessere, ma il benessee ora deve esser lei a ricercarselo, essendo disposta ad accantonare l'orgoglio. ma non vuole farlo. Giammai vuole viver una "sconfitta" quindi piuttosto sta male e depressa.
Devo dire che con tutto il peso dell'atmosfera, comunque è stato un pranzo assai istruttivo. Ho capito cosa accade quando qualcuno si intromette in una coppia, ho capito che le conseguenze arrivano anche dopo motli anni, ho capito che io son fortunata col mio moroso, ma che anche lui un po' lo è con me ^_*
Ho chiesto a mia zia se volesse un po' di reiki, e di cuore ha accettato pur sapendone nulla o quasi. Ne son felice. Ora tutti al lavoro ^_^
buona domenica mondo blog!