il farmaco d'oltralpe

Tuesday, 28 October 2008 09:27 by orkaloca

Quando una casa farmaceutica produce un farmaco nuovo, dopo tutto il lunghissimo iter di ricerca e sperimentazioni, non è automatico che il farmaco possa essere venduto in ogni paese.
E' la casa farmaceutica stessa che richiede a ogni paese l'autorizzazione alla messa in commercio e sta al sistema sanitario del singolo paese vagliare e consentire il commercio sul territorio nazionale.
Il sistema sanitario inoltre detta le regole per l'uso del farmaco. Ad esempio un farmaco puo esser registrato per l'uso sull'uomo, o sul cane, o sul bovino, ma non registrato per il gatto e il suino, cose del genere.
Quindi se un farmaco non è autorizzato in un paese il più delle volte è perchè la casa farmaceutica non ha ancora fatto la richiesta.

Quando accade che serva un farmaco non registrato in italia (pare che la bayer farà richiesta l'anno prossimo, ma sono iter che richiedono qualche anno) o non registrato per quelòla specie, si puo ricorrere a una di queste tre opzioni:
- usare un farmaco umano adeguato
- usare un farmaco registrato per altra specie animale
- usare un farmaco registrato all'estero per quell'animale e quella patologia

Quando si tratta di farmaci ad uso umano è un casino l'importazione, perchè serve che il medico faccia una richiesta che deve essere approvata dalla asl, ma per fortuna per i farmaci veterinari non ci sono troppe rogne.
Così io posso andare tranquillamente in svizzera a prendere il farmaco, purchè ovviamente io abbia la ricetta del veterinario.

Ieri è accaduta questa cosa strana, cioè che l'Arty è andato con la gatta dal vet, e la vet gli ha dato la ricetta, gli ha detto che il farmaco si trova in svizzera, e che però qualche farmacia in centro a milano lo procura. Tanti saluti e arrivederci.
Quindi mi son mobilitata io contattando le OrkaFans svizzere e mandando qualche mail a farmacie di lugano e chiasso.
Poi ieri pomeriggio la genitrice ha richiamato la clinica veterinaria e, non so come sian andate precisamente le cose, ha ottenuto che fossero loro a procurare il farmaco.
Quindi io ho fermato l'OrkaFans Monzia che, attivissima, era gia partita a naso teso come un segugio.
In serata poi mi ha chiamato anche una delle farmacie di chiasso, per dirmi che avevano letto la mia mail e che loro possono procurare il farmaco. Mi han fatto sapere i costi e mi han confermato che oltre alla ricetta non serve altro. Molto carini. Chissà quanta gente disperata vedono.

Così beh, pare proprio che per questa settimana il farmaco ci sia, e nel caso servisse in futuro (di certo servirà) so dove andare.
Intanto la prognosi di Angelina rimane comunque brutta, nel senso che probabilmente non vedrà babbo nachele. Ma cercheremo di farla star bene quanto possibile.

Io intanto vi ringrazio di cuore, per la vostra vicinanza e per il vostro aiuto, che siete sempre così pronti a darmi. grazie.

 

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L'aliante di Gimli

Monday, 29 September 2008 16:37 by orkaloca

Voglio raccontarvi una storia... non una storia inventata, non di quelle che cominciano con "c'era una volta un re"
La mia storia non parla di legno, ma di tanto ferro. E' una storia che fino a ieri non conoscevo, ma quando l'ho sentita mi ha battuto forte il cuore.
Vorrei raccontarla anche a voi, a modo mio, anche se il post sarà lungo, anche se so che non la leggerete :p

Questa è una storia di uomini e mezzi... uomini con le palle, non per il lavoro che fanno, ma perchè le hanno e basta. Le avrebbero anche a far gli spazzini.
Questa è una storia di tanti anni fa.

E' il 23 luglio 1983, in Italia la piccola Orka ha compiuto 3 anni, giusto il giorno prima, e la sua massima preoccupazione è svicolare il formaggino nella pappa.
Al contempo dall'altra parte del mondo, in Canada, Robert Pearson, detto Bob, si sveglia, si lava ed indossa la sua bella uniforme. Si guarda allo specchio, gli piace come gli calza, e piace anche a sua moglie, che lo aspetta in cucina. Come ogni mattina Bob raggiunge la sua bella, fa colazione, la saluta con un bacio, prende il cappello, la valigetta, e va al lavoro. All'aeroporto di Montreal. Bob è un pilota di linea, ha all'attivo qualcosina come 15000 ore di volo, ed oggi è contento perchè gli han fatto l'onore di scegliere lui per il primo volo ufficiale di un nuovo bestione con le ali, il Boeing 767. 

Il Capitano Bob arriva all'aeroporto e si incontra col suo equipaggio, una bella hostess bionda che arriva trafelata, ha appena accompagnato a scuola le figlie, ed il vice-capitano Maurice Quintal, un tipo tosto, tutto d'un pezzo, uno che è stato nella Royal Canadian Air Force (RCAF)... uno che la mattina si fa la barba col machete, ma non esce mai di casa senza aver strapazzato di coccole la sua gattina Mindy.

Sono tutti pronti, quel giorno portano in aria un bestione di 48 metri, 130 tonnellate, e 283 metri quadri di superficie alare, ma per loro è un volo di routine, si, insomma, è solo un aereo un tantinello più grosso del normale, magari serve più pista, magari più spinta, ma una volta che sei in volo un aereo vale l'altro. Questa è la convinzione del Capitano Bob, e cos, leggero, sale a bordo e prende il suo posto.

Sono 61 i passeggeri che salgono a bordo per quel volo inaugurale, e mentre loro prendono comodamente posto, il Capitano Bob ed il suo Vice Maurice si sciroppano i controlli di routine. Il 767 è un gioiellino di tecnologia, non solo è più grosso, ma è anche infinitamente più automatizzato degli aerei sui quali Bob ha volato. Son tutte lucette, display, levette, tutta tecnologia che rassicura, e tutta funzionante.
Solo una cosa non va, un display è spento, e su di esso c'è un bel post-it. E' il display del livello del carburante, e il post-it dice "guardate il libro di bordo". Che volete che sia per Bob, lui è uno che vola da anni, uno sa il fatto suo, sta con la testa in aria da quando ha fatto volare il suo primo aquilone, ha un aliante e ci va ogni fine settimana, non è certo un display a fermarlo.

Anche gli addetti al rifornimento sanno che non possono contare sull'indicatore di livello del carburante, così adottano una procedura di routine... pompano il carburante nei serbatoi, quindi calano una bella asta graduata e vedono il volume del carburante immesso, in litri ovviamente.
Però il sistema di bordo vuole la quantità in peso. Che problema c'è! Ci son le tabelle! Per tre volte gli addetti al rifornimento calcolano il peso del carburante, per tre volte il nostro Bob li controlla, è uno che non va in giro ad occhi chiusi... quando finisce i conti ed è certo inserisce nel computer di bordo il numerino... 20300.
Si accede la spia verde, il quantitativo è sufficiente, l'aereo è pronto a partire.

"Signori e signore buongiorno, qui è il vostro comandante Bob Pearson che vi parla e per conto dell'Air Canada vi da il benvenuto sul volo 143 inauguraledel Boeing 767. Stiamo per partire con destinazione Edmonton, con scalo tecnico ad Ottawa. Il tempo è soleggiato, la temperatura mite, non si prevedono turbolenze. Vi preghiamo di non fumare e tenere allacciate le cinture di sicurezza fino allo spegnimento dell'apposito segnale"

L'ostess fa il suo solito balletto mostrando le uscite d'emergenza e come mettere i giubbottini, mentre Bob sorridendo alla foto della moglie porta quel bestione in pista, pronto a partire.
Serbatoi aperti, manetta bassa, l'aereo parte e a 280km/h il muso si solleva... il Boeing 767 stacca dalla pista col suo primo carico di passeggeri.

Il volo procede liscio come l'olio, quell'aereo ipertecnologico è un piacere da pilotare, decolla come niente e come niente aterra ad Ottawa dove una squadra di DottIng è pronta per i controlli del caso. Bob non è uno che lascia nulla al caso, è scrupoloso, coscenzioso, così richiede un controllo del carburante. I tecnici ricontrollano il volume presente nei serbatoi, altra occhiata alla tabella, altri conti, altro numerino da inserire nel computer di bordo. Il computer dice ancora OK. La spia verde fa l'occhiolino a Bob.
Bob tira un sospiro di sollievo, chiede un caffè alla hostess bionda e carina, e chiede al suo vice Maurice come stia la gattina.

Arriva l'ora del decollo, e Bob ancora una volta è pronto per portare in aria quell'animalone di ferro. Rulla, corre, stacca, prende quota. E arriva lassù, nel blu, all'altezza di crociera di poco più di 12000 metri, ad una velocità di 860Km/h. E' ora di pranzo, i passeggeri si rifocillano, chi ride, chi scherza, chi si è addormentato 2 secondi dopo il decollo e russa come un boscaiolo. Bob e Maurice stan giusto discutendo se sia meglio il pollo al curry o la lasagna, quando BIP!
Al momento non lo sentono neppure... ma poi BIP!

"Bip? Cos'è? Maurice hai sentito anche tu un.." BIP!
Maurice e Bob si girano verso la strumentazione, lo sguardo incuriosito si trasforma in incredulo... una spia rossa li guarda e lampeggia dicendo "hey signori, è calata la pressione del carburante nel serbatoio di destra!" OPS!
I due piloti sospirano, questa proprio non ci voleva, proprio ad ora di pranzo poi, che scocciatura! Sarà un problema di pescaggio della pompa, pensa Bob, così decide di spegnerla. Tanto i serbatoi sono sopra i motori, e la gravità basta a far affluire il carburante. Per scrupolo Bob ricontrolla i conti, di carburante ce ne è in abbondanza, lo dicono i calcoli, lo dice anche il computer di volo.

"Tranquillo Maurice, semo in una botte de fero..." BIP!BIP!BIP!BIP! "ancora???"

Altra spia rossa, altro segnale di pressione bassa... una spia può essere un guasto, due spie una coincidenza piuttosto inquietante, e Bob lo sa, Bob è un tipo sicuro ma non uno stupido nè incoscente. E così decide di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto più vicino, a Winnipeg.
Proprio mentre sta contattando la torre di Winnipeg, ecco che accade... uno dei due motori si spegne!
Il capitano Pearson, in arte Bob, tira giu un santo, e si rimbocca le maniche, ma con calma, in fondo un motore è più o che sufficiente per portare quell'aereo a terra. Inolre Bob è ancora sicuro di aver fatto i conti giusti, il carburante deve esserci, così apre la bocchetta che permette di alimentare entrambi i motori con uno solo dei due serbatoi.

E' l'una e venti, i passeggeri ancora non si sono accorti di nulla e prendono beati il caffè, quando accade cio Bob non avrebbe mai pensato, che Maurice non avrebbe mai pensato, che nessuno avrebbe mai pensato... sente un forte colpo, e poi il silenzio.
Il silenzio TOTALE.
E quando si è su un aereo non è bello sentir silenzio.
I motori si sono spenti.
ENTRAMBI!
E con essi tutte quelle belle lucette che illuminava il quadro comandi.
Niente carburante, niente motori, niente corrente elettrica!

Bob probabilmente esclama un poco signorile "occazzo", mentre si rende conto che non funziona più nulla, e che tutta quella tecnologia ha soppiantato la maggior parte degli indicatori meccanici. Bob non sa a che velocità sta andando, non sa a che velocità sta scendendo.

Bob, Maurice, 6 membri di equipaggio compresa la hostess bionda, e 61 passeggeri si trovano improvvisamente su un gigantesco cosone di 130 tonnellate, senza motori, che sta giocando a fare l'aliante. Plana. Altro non fa.
E' una situazione assurda, tanto assurda, che nemmeno il manuale delle procedure riporta cosa fare in caso di spegnimento di entrambi i motori. Nessuno lo ha mai nemmeno lontanamente immaginato!

L'unica cosa che ancora funziona è la turbinetta d'emergenza che sporge sotto l'aereo. Gira spinta dal vento, e riesce a produrre quel poco di pressione idraulica nel circuito dei comandi che serve a far funzionare (poco) 4 comandi messi in croce: il movimento degli alettoni.
Bob, esperto pilota di linea, appassionato di volo a vela, si ritrova d'improvviso su un Aliante da 130 tonnellate. E senza istruzioni per l'uso!

A questo punto le cose accelerano, almeno alla stessa velocità con cui l'aereo sta scendendo... 700 metri al minuto! Avete presente cosa voglia dire cadere di 700 metri al minuto? C'è da farsela sotto!
Ma Bob e Maurice sono uomini con le palle, non c'è tempo per le emozioni, bisogna aver delle idee.
La radio ancora funziona "torre di controllo, qui è il comandante Pearson che parla... siamo nella merda fino al collo, ce la facciamo a raggiungervi?"
Mentre parla Bob prega di non scendere sotto la velocità di caduta del 767... velocità che non conosce, nessuno si è mai preoccupato di calcolarla. Lui la stima li, su due piedi, forte solo della sua esperienza.
Intanto alla torre un ometto in piazza incipiente e con gli occhialetti tondi controlla la posizione e la velocità dell'aereo e prende il microfono "Negativo comandante, siete troppo lontani. E' stato bello conoscervi!"

Nel silenzio di tomba di quel volo per qualche secondo nessuno sa che dire, poi è Maurice a prender la parola... "hey Bob, ti ho mai raccontato di quando ero nella  RCAF?"
"Maurice, cazzo, ti pare questo il momento?"
"Mah Bob, sinceramente si... perchè vedi, quando ero alla RCAF, 15 anni fa, decollavamo da una base militare poco a nord di dove siamo ora... a Gimli"
"Cazzo Maurice, non potevi dirmelo prima?!?" e così dicendo Bob vira a nord.

La pista è poco distante, da lassu Bob la vede, pensa che oramai quella brutta avventura stia finendo, non può andare peggio di così... E subito si corregge, può eccome. Non ha strumenti che glielo dicano, ma lui è un uomo di esperienza, e se ne rende conto da solo... l'aereo è troppo veloce e troppo alto, la velocità di discesa, per quanto elevata, insufficiente... l'aereo sta andando a schiantarsi dritto nel bosco oltre la pista. Bisogna guadagnare strada... si potrebbe fare una virata in tondo, ci vorrebbero 3 minuti... dio ma sono troppi, quell'aereo non ce li ha 3 minuti... non c'è spazio per rispettare il tempo, non c'è tempo per rispettare lo spazio... Maurice inizia raccomandarsi al signore, quando Bob dice le fatidiche parole

"io tento una scivolata d'ala!"

Maurice lo guarda, non ha nemmeno la forza di ribattere, è una follia, lo sanno entrambi, è un suicidio... la scivolata d'ala!
La scivolata d'ala è una mossa che nel volo a vela si fa abbastanza spesso, consiste nell'inclinare l'aliante da una parte, abbassando quindi l'ala, virando però dalla parte opposta. Così facendo l'aliante si mette in diagonale ria rispetto al terreno, che rispetto alla direzione di volo, e scivola tra gli strati d'aria come un coltello caldo nel burro, perdendo quota velocemente in poco spazio.
E Bob vuole fare questo.
Ma un aliante è lungo 10 metri, ha ali larghe 15, e pesa 500kg.
Bob vuol far fare una scivolata d'ala ad un Boeing 767 di 48 metri e 130 Tonnellate!!!
E lui una scivolata d'ala non l'ha mai fatta nemmeno col suo aliante!

Maurice annuisce, è una follia, ma sa che è l'unica cosa che potrebbe mai aiutare. Si tiene forte e spera, altro non può fare.
Bob si lecca le labbra, non ha minuti, ha secondi, e vuol fare l'impossibile. Non ci pensa mica tanto, non ha tempo di pensare, lo fa e basta. Abbassa l'ala, vira dalla parte opposta, e l'aereo scivola lungo la direzione dell'ala verso la pista di atterraggio della base militare di Gimli.

Ma a Gimli c'era una base militare 15 anni fa, ora non c'è più. La pista 32R è stata riconvertita e viene usata per i piccoli velivoli privati, la pista 32L è stata convertita in pista per corse in auto le han piazzato in mezzo un bel guard-rail.
E' il 23 Luglio, è il Family Day, E sulla pista 32L si stan tenendo delle gare di go-cart. Nel prato a lato della pista una foresta di tende, e centinaia di persone intente a cuocer salsicce alla griglia. E' ora di pranzo, le auto sono ferme, le famiglie sono a tavola, ma stare a tavola per due ragazzini è troppo noioso, han le loro bici nuove fiammanti, una pista tutta per loro, chi avrebbe resistito?
Loro no, e infatti inforcano le bici e le mettono in pista. Nel vero senso della parola.

Bob intanto sta sudando per mantenere in assetto quel bestione di 130 tonnellate, e sta puntanto dritto sulla pista 32L. non vede il guard rail, non vede l'altra pista, sta pensando solo a mantenere il controllo dell'aereo, mentre scende come nessun altro Boing ha mai fatto e mai farà più, ad una velocità eccessiva e in scivolata d'ala. La pista 32L è illuminata, Bob la vede, è l'unica opzione.
Aziona il comando dei carrelli, che scendono, ma la pressione idraulica non basta a far bloccare il carrellino anteriore. L'aereo sta rallentando e la turbinetta non gira abbastanza.

A pochi metri da terra i passeggeri da un lato vedono solo il cielo, i passeggeri dall'altro lato vedono il numero della mazza che sta usando quel giovinotto nel campo da golf li sotto.
Bob arriva alla pista, all'ultimo raddrizza l'aereo, e tocca terra.
Il carrellino cede, il muso tocca la pista, Bob frena a più non posso, due copertoni dei carrelli scoppiano.

I ragazzini in bici sulla pista si accorgono dell'aereo solo quando questo tocca terra, prima nessun rumore, e rimangono paralizzati. Ci sono solo 300 metri tra loro e l'aereo, quando il loro cuore riprende a battere e come il vento saltano in sella per scappare da quel coso enorme che punta su di loro senza possibilità di virare.
Il Boeing 767 traccia un solco di svariati metri sulla pista... infine grazie all'attrito con l'asfalto e all'urto col guardrail si ferma, sotto gli occhi sbalorditi di centinaia di persone.

A bordo scoppia un applauso, la gioia prima ancora di realizzare cosa è successo, quindi vengono calati gli scivoli e le persone evaquate.
A terra una folla di piloti imbraccia gli estintori ed accorre per spegnere un inizio di incendio sotto il muso dell'aereo.

Il 23 Luglio 1983 quell'aereo è stato ribattezzato "l'aliante di Gimli", un nome che si è portato dietro per tutta la sua carriera, finchè non lo han mandato in pensione, il 1° gennaio 2008.
Maurice e Bob han portato a terra il Boeing come avrebbero fatto con un aliante ed han riportato a terra 69 persone tutte incolumi.

L'aereo ha riportato danni marginali, tanto che in due giorni è stato riparato e riportato in volo alla base (e per ironia i tecnici han finito la benzina dell'auto andando a gimli per sistemare l'aereo).

E' seguita una inchiesta per capire cosa fosse andato storto, scoprendo una cosa sconcertante... un errore nella saldatura di un componente aveva causato l'iniziale avaria del display del carburante (quello col post-it) ma sopratutto l'errore fu umano. I tecnici presero nota dei livelli del carburante. Convertirono, come d'uso comunemente, i valori di volume in unità di peso, libbre.
Ma il Boeing 767 fu il primo aereo nella flotta canadese a ragionare in sistema metrico decimale.
Quando il comandante Bob inserì nel computer di volo la cifra 20300, indicante le libbre presenti nel serbatoio, il computer interpretò 20300 chili. E diede l'Ok.
Ma una libbra è meno di mezzo chilo, quindi l'aereo partì con metà del carburante.
E nessuno era informato della diversa conversione necessaria, nè tantomeno era addestrato a farla.

Bob ha tentato una manovra folle, e c'è riuscito. La stessa situazione di emergenza è stata proposta poi a centinaia di piloti, in simulatore di addestramento, e nessuno è mai riuscito ad eseguire correttamente la manovra e a non far schiantare l'aereo.
Intervistato successivamente Bob ha detto che la faccenda di Gimli è stata la cosa più bella che gli sia capitata, perchè ha capito che è in grado di affrontare situazioni d'emergenza, e perchè "qualsiasi cosa accada, se l'aereo resta intero, io lo porto a terra!"

E se non è questa gente con le palle...

 

 

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la vita magnifica di un eclettico vermetto

Monday, 9 June 2008 22:21 by OrkaLoca
Asky è un mio nuovo amico... è un simpatico vermetto!
E' un vermetto triste però, perchè nessuno lo capisce, tutti ad additarlo perchè causa qualche piccolo problemuccio ai porcelli, ma insomma, mica è colpa sua se fa quel lavoro, che è sporco, ma qualcuno lo deve pur fare!
Per di più Asky per arrivare al suo luogo di lavoro, che è anche il luogo dove preferisce far sesso, deve fare un viaggio che a confronto affrontare la tangenziale ovest alle 7.30 di mattina è una bazzecola.
Infatti Asky preferisce farlo strano, a lui non importa dell'atmosfera e delle candele, a lui piacciono i luoghi scuri caldi e umidicci, ad esempio l'intestino del porcello felice.

Ma permettetemi di spiegarvi la vita di Asky, vedrete che poi lo amerete anche voi...

La vita di Asky, il suo viaggio meraviglioso, comincia quando è una sola cellulina in un ovetto. L'ovetto, prodotto da mamma e papà vermozzi nell'intestino di un porcello bello, cade a terra... e non è un bell'inizio se considerate che sta in un mare di merda...  Ma Asky è un tipetto che non si arrende, così zitto zitto, nel suo ovetto dal guscio spesso, cresce ed aspetta.
Lui è paziente, tanto prima o poi lo sa che un porcello passerà... e infatti il porcello passa... i porcelli passano sempre, e dato che sgrufolano ecco che il nostro Asky, ancora nel suo ovetto, ha finalmente la possibilità di trovare una casa, o un ufficio se preferite... quando il porcello inghiotte l'ovetto.

Asky non attendeva che questo, a lui non fa paura lo stomaco porcelloso, che certo non è un bell'ambiente, non si trovano grandi amici, ma intanto i succhi acidi corrodono il guscetto spesso... Asky ha avuto tempo per crescere e quel che esce dall'ovetto è una simpatica larvetta che subito corre via dagli acidi, per tuffarsi nell'ambiente piu confortevole del primo intestino.

La nostra piccola larvetta ora deve affrontare un viaggione, quindi si rimbocca le maniche e via, comincia entrando in un villo. Il villo è come la rampa di immissione nell'autostrada, da li si arriva ovunque, e così Asky prende il capillare del villo, segue le indicazioni per la vena porta e, grazie a questa autostrada, facendo il surf sui globuli rossi, giunge diretto al fegato, grande casello. Grande ed incasinato quanto la barriera di milano sud, ma piu efficiente.

Asky qui deve aspettare un po', e intanto ha la possibilità di crescere e diventare una larvetta ancora piu grande, che ora è abbastanza forte per giungere ai polmoni... e lo fa!
Ma arrivare ai polmoni è come arrivare ad una grandiosa vetrata, tu sei dentro, fuori c'è il mondo, ed in mezzo solo un vetro... a chi non verrebbe voglia di aprire la finestra e metter fuori la testa?
Anche ad Asky viene questa voglia, così fora l'alveolo e via nel mondo dei bronchi... Solo che i bronchi sono un ambiente in cui il tempo cambia presto, un attimo son solo umidicci, e l'attimo dopo ecco che un'onda di muco si muove verso l'alto... e Asky non sa nuotare controcorrente, viene trasportata!

Quando il muco giunge alla gola il porcello sente fastidio, ma dato che è in fondo una bestia educata, non scatarra, inghiotte!
E così Asky si trova a passare un'altra volta per lo stomaco, e pensa "mmm deja vu! sarà un'imperfezione di matrix!"
Asky ancora una volta cavalca l'onda fino all'intestino, ma a questo punto è cresciuta troppo per rientrare in un villo, e allora che fa? Beh si trova una piega comoda dell'intestino, e vi si accoccola.
Inizia quindi una vita di ozio frizzi e lazzi, nutrendosi della pappa che il porcello gentilmente predigerisce, crescendo fino alla lnghezza di 40cm, e finalmente facendo anche cose ludiche... sesso!

Asky si trova un buon partito, piccolino ma poderoso, e dopo una serie di sensuali avvolgimenti, e contorsioni che nemmeno il vermosutra, ecco che è pronta a sfornare qualche ovetto... mica tanti... 200.000 al giorno. E' una fortuna che non debba mantenerli tutti, perchè le ovette seguon l'onda di marea e via, come è giusto che sia, volan via dal nido, ed incomincian il loro viaggio meraviglioso.

Non è una grande avventura, la vita dell'Ascaris suum ?


Il simpatico sorriso dell'Ascaris suum

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Diatomee

Monday, 19 May 2008 22:50 by OrkaLoca
Per l'angolo di QuOrk oggi vi parlo di diatomee ^_^
Le diatomee sono alghe unicellulari fantastiche, perchè vivono in un guscetto di silice... in pratica vetro.
Questo guscetto si chiama frustulo (come l'ottavo nano, quello sadomaso) ed è formato da due parti, una superiore e una inferiore, che si incastrano tra loro come una scatola e il suo coperchio.
In pratica le diatomee sono alghe inscatolate.

Il bello delle diatomee sta proprio nel loro frustulo, che presenta forme e decori al limite del credibile.
Anzitutto guardando la diatomea dall'alto si distinguono due grandi gruppi: le centriche e le pennate.
le centriche sono rotonde, triangolati o a stellina han cioè un centro di simmetria... le pennate sono invece a forma di pennetta, allungate e con un asse di simmetria.

Le pennate a loro volta si dividono in due categorie a seconda che abbiano o meno il rafe, cioè una linea centrale rilevata. Se lo hanno sono dette rafidee, se non lo hanno son dette arafidee.

Oltre al rafe rilevato, il frustulo presenta fori e solchi che creano disegni grandiosi e specifici da specie a specie.

Le diatomee sono acquatiche sia di acqua dolce (di prevalenza pennate) che di acque salate (di prevalenza centriche) e si trovano ovunque sui fondali, sui sassi, dove creano quello strato viscido e marrone, o anche filamenti verdi. Per dirne un'altra poi... le muicillagini sono in parte causate da queste diatomee.

E tutto cio perchè?
Beh perchè volevo mostrarvi la foto che ho fatto al microscopio di una diatomea... bella lei, ma bella la foto, mai avrei detto di ricavare questa cosa dal mio microscopietto ^_^
il PP è servito!



(cliccateci per vederla in grande, che merita!)

Che ne dite? ^_^

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fanta-fisic-filosofia da divano

Thursday, 3 April 2008 21:07 by OrkaLoca
Orka e Lone sul divano... Orka ha appena finito di descrivere a Lone il suo pomeriggio coi polli...

Orka: E' una cosa piena di misteri, l'uovo
Lone: Che cosa filosofica che hai detto!
Orka: Ah si?
Lone: Si! Sia in senso lato che meno lato... pensaci, ha il guscio che non ci puoi vedere attraverso, e quindi non puoi sapere cosa c'è dentro l'uovo alla sola vista... può essere crudo, o cotto, può esserci un pulcino, o non esserci niente!
Orka: Si... e il pulcino dentro è contemporaneamente sia vivo che morto... il Pulcino di Schroedinger!
Lone: Si! potenzialmente potrebbe esserci dentro anche un gatto!

NOTA: per chi fosse poco avezzo alla fisica ed ai suoi paradossi, ecco la chiave per capire a fondo la fisic-filosofia basata sul paradosso del gatto di schroedinger

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Sesse

Thursday, 3 April 2008 17:14 by OrkaLoca
Ero in auto oggi, e tornavo a casa, e a che posso pensare io?
Alla giornata passata? Ma no!
Alla giornata a venire? Ma no!
Posso canticchiarmi una canzoncina scema? Ma noooo!

Io penso alle SESSE!
E no, non fate quel ghigno, ho detto sessE non sessO ! :p

Così mi son detta "questa gliela devo proprio far sapere ai miei 12 lettori"... così eccomi qui a spiegarvi che le sesse sono... onde anormalmente alte che si formano in porti o baie chiuse.

Ed è come si formano, la vera figata.

Ora, tutti voi sapete che in mare ci son le onde.
E tra un'onda e quella dopo c'è una certa distanza, che in tecnicese si chiama "lunghezza d'onda"
E le onde si muovono, e se sbattono contro qualcosa, ad esempio la riva o un muro, tornano indietro.
Su su tutti a far la prova nella vasca da bagno! io vi aspetto qua....

... tornati? fatte le onde? bene... andiamo avanti...

A volte accade che un porto abbia una lunghezza esattamente pari ad un multiplo preciso della lunghezza delle onde che vi entrano.
Poniamo che le onde siano lunghe 20 metri, il porto magari è lungo 100 metri. Nel porto ci stanno esattamente 5 onde.
Queste onde entrano nel porto, arrivano al suo fondo, trovano un muro, e vengono riflesse, cioè tornano indietro.

Solo che le onde che tornano indietro si sovrappongono esattamente alle onde che intanto continuano ad arrivare... cresta d'onda su cresta d'onda, e vallo su vallo.
Le onde si dice che "interferiscono costruttivamente" e l'onda che ne risulta è alta come la somma delle due onde.
Se l'onda che arriva è alta 50cm, e quella che torna indietro è alta anch'ella 50cm, l'onda che ne risulta è alta 100cm!
Va da se che queste onde posson anche raggiungere altezze "notevoli".

Bene, ora che vi ho spiegato la teoria, a voi sta la pratica... riempite la vasca da bagno... infilatevici dentro con tanto di perle da bagno... e con movimenti coordinati del vostro corpo create onde che si rinforzino a vicenda.
Piu allagate il bagno e piu siete bravi :p

PS: si dicono sonde di sessa anche alcune onde mareali, ma sono molto meno affascinanti :p  

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Artemie for dummies

Sunday, 30 March 2008 20:43 by OrkaLoca
Mi viene chiesto quale sia la ricetta segreta per allevare artemie... ecco allora che do la mia, che va bene per ottenere una quantità di naupli (piccoli di artemia) sufficiente per alimentare avannotti (i piccoli dei pesci). Per avere artemie adulte in quantità per alimentare pesci adulti bisogna ricorrere a colture intensive che chiedono spazio, pertanto mi limito a descrivere l'allevamento OrkaStyle. :p

Iniziamo con la lista della spesa...

Al negozio di acquari si compra:
- uova di artemie (solo le uova, evitate i composti uova+sale)
- uno schiuditoio circolare per artemie
- un barattolino piccolo di pappa per pesci da fondo in pastiglie, quelle verdi di alghe.

Lo schiuditoio è questo:

Ed è composto da una bacinella tonda con dei rialzi (blu) un coperchio forato (nero) un labirintino di plastica (bianco) e un setaccino (bianco al centro)
Questo modello è il piu usato e a mio avviso il migliore.

Continuiamo la spesa al supermercato:
- sale da cucina
- lievito di birra fresco
- se gia non lo avete, un barattolone di vero o plastica, trasparente.

Arrivati a casa preparate l'acqua salata (30gr di sale per ogni litro di acqua)
Quando il sale si è ben sciolto mettete l'acqua nella bacinella azzurra, seguendo le istruzioni. Mettete nella bacinella il labirintino bianco, e al centro il setaccino.
Ora prendete un misurino (lo trovate nello schiuditoio) di uova di artemia e distribuitele nel giro piu esterno dello schiuditoio. Galleggeranno.
Chiudete col coperchio lo schiuditoio e tenetelo dove abbia abbastanza luce (ad esempio vicino ad una finestra)

Le uova si schiudono in 24-48 ore, e ne escono dei piccoletti fatti così:

(img di Toda Bardal da QUI)

Sono lunghi mezzo millimetro, e sembrano dei puntinini bianchi appena visibili.
Dopo 24 o 48 ore, a vostra scelta (io facevo 36 e tagliavo la testa al toro :p) ponete lo schiuditoio (spostandolo piano mi raccomando) sotto una lampada, in modo che la luce entri nel buco del coperchio.


Le piccole artemie sono attratte dalla luce e nuotano sino a raccogliersi al centro della bacinella, sotto la lampada. Per arrivarci devono passare sopra e sotto i setti della bacinella e così si puliscono dal guscio dell'uovo e arrivano al centro pulite.

Al centro c'è il setaccino e tirandolo su si pescano i piccoli naupli.

Se gli avannotti son molto piccoli si possono dare direttamente i naupli appena schiusi, dopo averli sciacquati un attimo in acqua dolce. Se servono invece naupli piu grandicelli, allora bisogna allevarli e nutrirli.

Si mette allora l'acqua salata nel barattolone (ma potete cominciare anche solo da un vasetto) e vi si mettono i naupli pescati dallo schiuditoio.
Dovete fargli la pappa... prendete mezza pastiglietta di alghe e sbriciolatela fine fine fine (tipo farina). Quindi prendete un pezzettino (piccolo!) di lievito e stemperatelo in un poco di acqua. aggiungetevi la farina di alga e date il tutto in pasto ai naupli. Questo una volta ogni due giorni.

I naupli ci mettono 8 giorni a diventare adulti, e li si vede crescere a vista d'occhio. Quando han la dimensione giusta per i pesci da nutrire dovete ripescare i naupli attirandoli in un agolo del barattolo con la luce, e quindi aspirandoli con una siringa ad esempio.

Se poi vi appassionate potete tirar le artemie fino allo stadio adulto:

(img di Robert Browne da QUI)

E vederle accoppiarsi, far la sacca delle uova, far nascere nuovi piccoli naupli.
E' affascinante.
In un barattolone, dando cibo in moderatamente, e aggiungendone quando l'acqua da torbida si schiarisce, rabboccando con acqua normale l'acqua che evapora, si puo portare avanti la colonia per mesi e mesi.
Una singola artemia dura anche 4 mesi, poi si riproducono, quindi potenzialmente le potete tirar avanti ad oltranza.

Ecco, tutto qui, non mi resta che augurarvi buona riproduzione ^_^

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I no delle donne

Tuesday, 25 March 2008 22:03 by OrkaLoca
Che le donne dicano sempre il contrario è risaputo.
Ma non sempre.
Certo è che una semplice parola anche monosillabica puo assumere, per una donna, vari significati, a seconda del tono e della situazione.
Significati che un uomo deve esser ben addestrato a riconoscere ed afferrare al volo.

La piu nota di queste parole è NO, parola semplicissima, anche un cane la capisce, perfino la Dakota la capisce, eppure in mano ad una donna assume tali e tanti significati che nemmeno l'Accademia della Crusca è ancora giunta a capo di ognun di esso.

Eccovi allora un brevissimo ma utile prontuario

Se la donna dice mmmmmnnnnnoooooo, con un prolungato o mugolato mmm iniziale, una enne strascicata e una oooooooo allungata, con plausibile variante mmmnnnnnaaaaaaa, allora vuol dire SI!

Se la donna dice nooo con solo la o prolungata, ma in tono tipicamente discendente, allora vuol dire per ora no ma ci posso pensare e se mi gira la luna c'è caso che diventa si!

Infine se la donna dice no! allora state sicuri che vuol dire proprio no! con il possibile corollario di e se insisti ti stacco la mano a morsi, metto giu il muso, e te lo tengo minimo 24 ore.

Quindi capito maschietti? Sempre in guardia! :p

PS: dopo questa pillola di saggezza, un'informazione di servizio... stasera, andando dal fisioterapista... ho guidato io! ^_^

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pillola e menu

Thursday, 14 February 2008 15:37 by OrkaLoca
Andiamo per punti facili o faccio una filippica :p
Quando ero in ospedale a bergamo la pappa era buona ma non varia.
Il loro concetto di menu personalizzato è che se non mangi qualcosa semplicemente quel qualcosa te lo levano ma non viene sostituito. C'era una signora che non mangiava carne, e a lei semplicemente quella non arrivava, così dove io avevo brasato e polenta, a lei arrivava solo un tristissimo mucchietto di polenta.
Similmente li la "dieta speciale morbida" consisteva in cio che mangiavo io, solo che arrivava tagliato sottile.
Essendo quella la mia unica esperienza in merito di ospedali, come potevo sapere che non ovunque gira così?

Quando mi son ritrovata in questo ospedale il massillofigo mi ha detto il primo giorno che dovevo seguire una dieta morbida e fredda.
Il secondo giorno che dovevo masticare coi molari destri...
E quando la caposala mi ha chiesto se volevo una dieta speciale morbida io, forte (o meglio debole) della mia piccola esperienza a bergamo ho detto che si, così diceva il massillofigo.
Mai l'avessi detto!
Perchè qui a niguarda il pasto non è del tipo "beccati quel che c'è" ma del tipo "ordinazione a-la-carte" e (purtroppo) la dieta speciale morbida è davvero una dieta a parte, composta da: semolino, omogeneizzato, frullato.
Sempre così.

Mi ha preso male quando ho capito il madormale errore, ed è preso male anche all'infermiera che, venendo a portare alla mia compagna di stanza il menu, ha visto me giovine 27enne invece che la novantenne sdentata che si aspettava dalla dieta speciale.
Mi ha chiesto se volevo cambiare o meno, se fossi sicura di cio che facevo.
E le ho detto che certo che volevo cambiare, che i miei problemi sono si di masticazione, ma insomma a me basta che le cose siano tenere e tagliabili e poi mangio tutto.
Magari non sgranocchio bruschette, però diamine, una pasta, un prosciutto, me li mangio bene.

Il problema è che essendo partita la dieta speciale, mi han spiegato, se anche ordino alla carta, quando l'ordine arriva in cucina viene annullato automaticamente perchè io ho la dieta.
Bella sfiga.
E insomma sta a piena discrezione di chi passa col carrello dei pranzi darmi qualcosa a richiesta al volo, se c'è, o rifilarmi semplicemente la dieta.
Così ieri sera son riuscita a farmi di passato e riso, purea, prosciutto, passata di frutta.... mentre oggi a pranzo purtroppo m'è toccata l'orrida dieta.

Sapere poi come van le cose... se ci si parla in due è un conto e ci si capisce, ma se la stessa cosa la devo dire alla caposala, alla dietista, all'infermiera e al massillofigo, e poi non si sa tra loro cosa si dicono... è uno scontro tra titani! ahah

Ma vabbè dai oramai siamo alla fine, se anche dovesse venirmi sempre la dieta schifida pazienza, mi rifarò con la pappa di mamma ^_^



Questione pillola, invece...
Anzitutto devo dire che per queste cose è sempre bene seguire quel che dice il proprio ginecologo, perchè cio che si puo fare con una pillola non è detto che si possa fare con un'altra in funzione del dosaggio e del motivo per cui si prende.
Ad esempio penso di poter avere molta piu libertà di assunzione io che la prendo a solo scopo contraccettivo, di una persona che la prende a scopo terapeutico, ad esempio per delle cisti.

Detto cio, vi dico cosa vale per ME.

Io prendo questa pillola dal dosaggio basso, ottima a mio avviso dato che non mi da assolutamente effetti collaterali, e invece ne ho gli effetti positivi.
Questa pillola funziona che si prende per 21 giorni, e sono pillole tutte uguali di dosaggio senza star a impazzire con pillole di vari colori, quindi si sospende una settimana e in quella settimana viene l'emorragia (perchè lo sapete che non è un ciclo no? ^_^).
Dopo 7 giorni si ricomincia con la scatola successiva.

Se però mi accorgo che per sfiga omnipresente mi capita la sospensione (e quindi il 'ciclo') proprio quando non è comodo (vacanze, esami, etc) posso permettermi di finire i 21 giorni e quindi attaccare subito di fila la seconda scatola, in modo da posticipare a mio piacere la data del 'ciclo' di una, due o tutte e tre le settimane concessemi dalla scatola.
Questo a livello ormonale non causa problemi, perchè non si fa altro che mantenere il livello che gia c'è nel corpo, non è che c'è una addizione.
L'unico problema che puo insorgere, specie le prime volte, è che il tuo corpo non è abituato e verso la 2^ settimana di prolungamento puo capitare che si ricordi di avere dei cicli tutti suoi e vi sia una perdita di sangue.
Questa è in genere limitata e si puo decidere se fregarsene (di norma smette in un giorno o due), finire come si eran programmate le pillole, e quindi avere il vero e proprio sanguinamento, oppure se lasciar fare al corpo, smetter la pillola, e lasciare che venga il 'ciclo'.

Ci sono ginecologi molto conservatori, per fortuna la mia non lo è, o per lo meno lei è dell'idea che se si puo evitare di rovinarsi una vacanza, in piena sicurezza, si puo anche fare!

Io come pillola uso la gin0den (ovviamente lo 0 è una o) e con questa e corrispondenti per dosaggio si puo fare.
Penso sia invece fuori discussione per le pillole forti da terapia, come le diana e simili. In ogni caso chiedete al gine e se proprio è ottuso (a torto, perchè insomma magari ha anche ragione)... cambiate gine :p

Bacioneee

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che fa legge il mio blog? :p

Tuesday, 5 February 2008 18:49 by OrkaLoca
Oggi bel bella vado in unive presto. Stamane in macchina mi è venuto un profondissimo pensiero, di quelli disarmanti... mi son detta "questo devo proprio scriverlo sul blog!"... ovviamente ora non me lo ricordo più -_-'
Con quel pensiero in capoccia, insomma, arrivo in unive presto prestissimo, entro e mi do subito alla disidratazione dei pezzi e ad avviare le colorazioni.
Oggi son stata brava, ho disidratato, al contempo ho fatto una ematossilina-eosina, al contempo ho fatto un'Azan, e terminate le colorazioni, mentre finiva la disidratazione, sono arrivate le ovaie e quindi ho spezzettato e fissato un po' di pezzi d'ovaio. Insomma come mio solito ho fatto mille cose assieme, ma se non faccio così mi prende male e mi annoio e stufo presto!
In tutto cio mentre finivo le colorazioni è arrivata la ProffA e dopo qualche chiacchiera e due convenevoli (come sono le sezioni? le hai gia guardate al micro? ha preso l'ematossilina?) mi dice "spiegaci un po' cos'è questa sindrome..."

Oh un po' di interesse, pura curiosità o ha letto il mio blog e s'è accorta d'esser stata sensibile quanto una mantide religiosa in accoppiamento.
Mi ha fatto piacere devo dire... così le ho raccontato, a grandi linee.

Poi dopo aver finito tutto me ne son venuta via, che comunque non era proprio presto, e son andata alla caccia del cerchio per la sottogonna... manco a dirlo non l'ho trovato, però ho trovato della crinolina, vediamo cosa riesco a fare con quella.

Poi dopo i vari giri son andata dai miei a recuperare un piccolo trolley per domani, e andata la l'Arty mi fa "tieni portati il pandoro" io "ma no dai" e lui "ma dai noi non lo mangiamo! lo abbiamo aperto solo perchè era San Biagio!"
Questo mi fa venire in mente che stamane il ProffE è arrivato in lab con un panettone, dicendo che lo aveva portato perchè "sai non lo abbiam mangiato a San Biagio...."
E allora mi viene spontaneo chiedere.... MA CHI CAZZ E' STO SAN BIAGIO?

E così son venuta a sapere che tradizione vuole che a San Biagio si mangi il dolce rimasto da natale (si quel panettone/pandoro/torrone che tutti abbiamo in casa perchè a natale si era troppo pieni per aprirlo) così che il santo protegga la gola.
Se nel senso di golosità o nel senso di parte anatomica, ancora non so.

Comunque io non sapendolo a San Biagio non ho mangiato il panettone, dite che è  per questo che mi fa male la gola? :p

A parte queste facezie... sappiate che Lone oggi mi ha lanciato l'amo e mi ha detto "stasera al cinema a rozzano fanno Alien vs Predator 2, andiamo?" Io al momento non sono esaltata, dico vediamo.
Poi arrivo a casa e la voglia mi è in effetti venuta, ma arriva Lone, che lui no, si è smontato.
GROAN!
Vabbè, vorrà dire che magari mi ci faccio portare venerdi.
Sia chiaro che se mi fa perdere A vs P al cinema... sentirete le sue urla fin nel più remoto angolo della galassia... anche se a dire il vero non ho ancora deciso se torturarlo con l'enciclopedia della poesia Vogon, o darlo in pasto alla feroce bestia Bugblatta di Traal... voi che dite? :p

Ci penserò su in ospedale, nella mia lunga notte insonne. Stasera devo anche far la borsa, perchè è vero che sto fuori solo una notte, ma dato che io sono ansiosa... mi preparerò per un viaggio di 20 giorni in capo al mondo ahah.
Domattina andrò in unive, poi verso mezzogiorno partirò, che devo esser la per le 14.30, facciamo le 14 che è meglio. Quindi... ci vedremo mi sa giovedi sera.

Sentite... me li mandate pensieri positivi? grazieeee

PS ANTICORPI:

nel post sull'immunoistochimica mi veniva chiesto perchè si usano anticorpi secondari, e non si lega l'enzima direttamente al primario.
Vi son vari motivi:
Anzitutto è difficile trovare in commercio anticorpi primari coniugati con l'enzima, a meno che non ce li si faccia fare apposta.
In secondo luogo si ha una amplificazione del segnale perchè ad una molecola che interessa si legano piu anticorpi primari, ma a ogi anticorpo primario si legano molti anticorpi secondari. ^_^



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