Orka, come ogni donna, non è esente dall'acquisto d'impulso.
Orka se va al brico perchè le serve un impregnante, ne esce con l'impregnante, uno smalto per legno, un set di pennelli da legno, 3 pennelli da pittura, chiodini, acrilici, un decorabile, carta e cartoncino... e magari anche colla, che sai mai rimanga senza.
Orka subisce il fascino delle cose per il fai da te, ma non vive per lo shopping.
Raccontando l'avventura del brico in un forum, le viene detto che è spassosa e che scrive come la kinsella.
?_? beh grazie per il complimento, ma scrivo come chi???
Ah io povera becera che non conoscevo il caso letterario del momento, la Kinsella e tutta la sua serie di libri il cui titolo inizia invariabilmente con "I Love Shopping..."
Beh mi dicono chi è e che i suoi libri sono eccezionali meravigliosi spassosissimi.
Minchia! mi dico.
E la cosa finì li.
Almeno fino a queste vacanze.
Una sera della settimana scorsa i miei mi accontentano e mi portano per bancarelle a Palau. Insieme a noi c'è la vicina di roulotte NostraSignoraDelLibro (si proprio quella che non mangia la pizza il venerdi) e il relativo BroncoMarito (pesssanteeee).
Giriam le bancarelle tra Ohhh e Ahhh di stupore e meraviglia, quand'ecco che passiamo davanti la bancarella libri. Le femmene, compresa la sottoscritta, si fermano a guardare e valutare, a scambiare pareri, finchè non casca sotto gli occhi, e in argomento, il libro I Love Shopping.
NostraSignoraDelLibro si illumina, diviene raggiante, e inizia a cantar le lodi del volume... che è stupendo, meraviglioso, che fa pisciar addosso dal ridere...
A questo punto io e la genitrice ci guardiamo, dico che in effetti anche altri ne parlan bene, ed infine decidiamo di investire questi 6 eurI e prenderlo.
Ecco, per non lasciarvi col fiato sospeso ve lo dico subito... rientra nella mia personale Top5 dei peggiori libri mai scritti dall'umanità. Solo un libro di poesie Vogon è peggiore!
Il libro anzitutto si sviluppa in 400 pagine, o per meglio dire, quelle effettive di sviluppo della storia saran circa 100, le restanti sono solo una lista della spesa della protagonista, affetta da shopping ossessivo-compulsivo e patologicamente bugiarda. Una che ha un grosso problema con lo shopping, del quale ha bisogno come fosse aria, che è tragicamente in rosso in banca e nonostante cio continua a spendere, che inventa panzane una via l'altra pur di farsi prestare spiccioli per comprarsi qualcosa, che nel momento in cui cerca un modo per guadagnare di piu la cosa piu plausibile le pare sposare un conoscente, che per altro le fa schifo, solo perchè ha fama di ricchezza... Un libro assolutamente scialbo e mal scritto, con una protagonista irritante, scema, malata, e una storia assolutamente scontata, risvolti amorosi compresi.
Mi chiedo, cosa c'è da ridere? Che ci trova la gente di bello?
Io che mi aspettavo chissà quale rivelazione della comicità, una Littizzetto d'oltr'alpe, mi son ritrovata davvero disgustata da questo libro.
E la cosa che piu mi ha dato fastidio è che una patologia seria e invalidante quale il disturbo ossessivo compulsivo venga usato come macchietta comica, come fosse una stronzata di cui ridere.
E comunque non fa ridere.
Ecco, sarò forse l'unica al mondo, ma a me questo libro non è proprio piaciuto!