Voglio raccontarvi una storia... non una storia inventata, non di quelle che cominciano con "c'era una volta un re"
La mia storia non parla di legno, ma di tanto ferro. E' una storia che fino a ieri non conoscevo, ma quando l'ho sentita mi ha battuto forte il cuore.
Vorrei raccontarla anche a voi, a modo mio, anche se il post sarà lungo, anche se so che non la leggerete :p
Questa è una storia di uomini e mezzi... uomini con le palle, non per il lavoro che fanno, ma perchè le hanno e basta. Le avrebbero anche a far gli spazzini.
Questa è una storia di tanti anni fa.
E' il 23 luglio 1983, in Italia la piccola Orka ha compiuto 3 anni, giusto il giorno prima, e la sua massima preoccupazione è svicolare il formaggino nella pappa.
Al contempo dall'altra parte del mondo, in Canada, Robert Pearson, detto Bob, si sveglia, si lava ed indossa la sua bella uniforme. Si guarda allo specchio, gli piace come gli calza, e piace anche a sua moglie, che lo aspetta in cucina. Come ogni mattina Bob raggiunge la sua bella, fa colazione, la saluta con un bacio, prende il cappello, la valigetta, e va al lavoro. All'aeroporto di Montreal. Bob è un pilota di linea, ha all'attivo qualcosina come 15000 ore di volo, ed oggi è contento perchè gli han fatto l'onore di scegliere lui per il primo volo ufficiale di un nuovo bestione con le ali, il Boeing 767.
Il Capitano Bob arriva all'aeroporto e si incontra col suo equipaggio, una bella hostess bionda che arriva trafelata, ha appena accompagnato a scuola le figlie, ed il vice-capitano Maurice Quintal, un tipo tosto, tutto d'un pezzo, uno che è stato nella Royal Canadian Air Force (RCAF)... uno che la mattina si fa la barba col machete, ma non esce mai di casa senza aver strapazzato di coccole la sua gattina Mindy.
Sono tutti pronti, quel giorno portano in aria un bestione di 48 metri, 130 tonnellate, e 283 metri quadri di superficie alare, ma per loro è un volo di routine, si, insomma, è solo un aereo un tantinello più grosso del normale, magari serve più pista, magari più spinta, ma una volta che sei in volo un aereo vale l'altro. Questa è la convinzione del Capitano Bob, e cos, leggero, sale a bordo e prende il suo posto.
Sono 61 i passeggeri che salgono a bordo per quel volo inaugurale, e mentre loro prendono comodamente posto, il Capitano Bob ed il suo Vice Maurice si sciroppano i controlli di routine. Il 767 è un gioiellino di tecnologia, non solo è più grosso, ma è anche infinitamente più automatizzato degli aerei sui quali Bob ha volato. Son tutte lucette, display, levette, tutta tecnologia che rassicura, e tutta funzionante.
Solo una cosa non va, un display è spento, e su di esso c'è un bel post-it. E' il display del livello del carburante, e il post-it dice "guardate il libro di bordo". Che volete che sia per Bob, lui è uno che vola da anni, uno sa il fatto suo, sta con la testa in aria da quando ha fatto volare il suo primo aquilone, ha un aliante e ci va ogni fine settimana, non è certo un display a fermarlo.
Anche gli addetti al rifornimento sanno che non possono contare sull'indicatore di livello del carburante, così adottano una procedura di routine... pompano il carburante nei serbatoi, quindi calano una bella asta graduata e vedono il volume del carburante immesso, in litri ovviamente.
Però il sistema di bordo vuole la quantità in peso. Che problema c'è! Ci son le tabelle! Per tre volte gli addetti al rifornimento calcolano il peso del carburante, per tre volte il nostro Bob li controlla, è uno che non va in giro ad occhi chiusi... quando finisce i conti ed è certo inserisce nel computer di bordo il numerino... 20300.
Si accede la spia verde, il quantitativo è sufficiente, l'aereo è pronto a partire.
"Signori e signore buongiorno, qui è il vostro comandante Bob Pearson che vi parla e per conto dell'Air Canada vi da il benvenuto sul volo 143 inauguraledel Boeing 767. Stiamo per partire con destinazione Edmonton, con scalo tecnico ad Ottawa. Il tempo è soleggiato, la temperatura mite, non si prevedono turbolenze. Vi preghiamo di non fumare e tenere allacciate le cinture di sicurezza fino allo spegnimento dell'apposito segnale"
L'ostess fa il suo solito balletto mostrando le uscite d'emergenza e come mettere i giubbottini, mentre Bob sorridendo alla foto della moglie porta quel bestione in pista, pronto a partire.
Serbatoi aperti, manetta bassa, l'aereo parte e a 280km/h il muso si solleva... il Boeing 767 stacca dalla pista col suo primo carico di passeggeri.
Il volo procede liscio come l'olio, quell'aereo ipertecnologico è un piacere da pilotare, decolla come niente e come niente aterra ad Ottawa dove una squadra di DottIng è pronta per i controlli del caso. Bob non è uno che lascia nulla al caso, è scrupoloso, coscenzioso, così richiede un controllo del carburante. I tecnici ricontrollano il volume presente nei serbatoi, altra occhiata alla tabella, altri conti, altro numerino da inserire nel computer di bordo. Il computer dice ancora OK. La spia verde fa l'occhiolino a Bob.
Bob tira un sospiro di sollievo, chiede un caffè alla hostess bionda e carina, e chiede al suo vice Maurice come stia la gattina.
Arriva l'ora del decollo, e Bob ancora una volta è pronto per portare in aria quell'animalone di ferro. Rulla, corre, stacca, prende quota. E arriva lassù, nel blu, all'altezza di crociera di poco più di 12000 metri, ad una velocità di 860Km/h. E' ora di pranzo, i passeggeri si rifocillano, chi ride, chi scherza, chi si è addormentato 2 secondi dopo il decollo e russa come un boscaiolo. Bob e Maurice stan giusto discutendo se sia meglio il pollo al curry o la lasagna, quando BIP!
Al momento non lo sentono neppure... ma poi BIP!
"Bip? Cos'è? Maurice hai sentito anche tu un.." BIP!
Maurice e Bob si girano verso la strumentazione, lo sguardo incuriosito si trasforma in incredulo... una spia rossa li guarda e lampeggia dicendo "hey signori, è calata la pressione del carburante nel serbatoio di destra!" OPS!
I due piloti sospirano, questa proprio non ci voleva, proprio ad ora di pranzo poi, che scocciatura! Sarà un problema di pescaggio della pompa, pensa Bob, così decide di spegnerla. Tanto i serbatoi sono sopra i motori, e la gravità basta a far affluire il carburante. Per scrupolo Bob ricontrolla i conti, di carburante ce ne è in abbondanza, lo dicono i calcoli, lo dice anche il computer di volo.
"Tranquillo Maurice, semo in una botte de fero..." BIP!BIP!BIP!BIP! "ancora???"
Altra spia rossa, altro segnale di pressione bassa... una spia può essere un guasto, due spie una coincidenza piuttosto inquietante, e Bob lo sa, Bob è un tipo sicuro ma non uno stupido nè incoscente. E così decide di effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto più vicino, a Winnipeg.
Proprio mentre sta contattando la torre di Winnipeg, ecco che accade... uno dei due motori si spegne!
Il capitano Pearson, in arte Bob, tira giu un santo, e si rimbocca le maniche, ma con calma, in fondo un motore è più o che sufficiente per portare quell'aereo a terra. Inolre Bob è ancora sicuro di aver fatto i conti giusti, il carburante deve esserci, così apre la bocchetta che permette di alimentare entrambi i motori con uno solo dei due serbatoi.
E' l'una e venti, i passeggeri ancora non si sono accorti di nulla e prendono beati il caffè, quando accade cio Bob non avrebbe mai pensato, che Maurice non avrebbe mai pensato, che nessuno avrebbe mai pensato... sente un forte colpo, e poi il silenzio.
Il silenzio TOTALE.
E quando si è su un aereo non è bello sentir silenzio.
I motori si sono spenti.
ENTRAMBI!
E con essi tutte quelle belle lucette che illuminava il quadro comandi.
Niente carburante, niente motori, niente corrente elettrica!
Bob probabilmente esclama un poco signorile "occazzo", mentre si rende conto che non funziona più nulla, e che tutta quella tecnologia ha soppiantato la maggior parte degli indicatori meccanici. Bob non sa a che velocità sta andando, non sa a che velocità sta scendendo.
Bob, Maurice, 6 membri di equipaggio compresa la hostess bionda, e 61 passeggeri si trovano improvvisamente su un gigantesco cosone di 130 tonnellate, senza motori, che sta giocando a fare l'aliante. Plana. Altro non fa.
E' una situazione assurda, tanto assurda, che nemmeno il manuale delle procedure riporta cosa fare in caso di spegnimento di entrambi i motori. Nessuno lo ha mai nemmeno lontanamente immaginato!
L'unica cosa che ancora funziona è la turbinetta d'emergenza che sporge sotto l'aereo. Gira spinta dal vento, e riesce a produrre quel poco di pressione idraulica nel circuito dei comandi che serve a far funzionare (poco) 4 comandi messi in croce: il movimento degli alettoni.
Bob, esperto pilota di linea, appassionato di volo a vela, si ritrova d'improvviso su un Aliante da 130 tonnellate. E senza istruzioni per l'uso!
A questo punto le cose accelerano, almeno alla stessa velocità con cui l'aereo sta scendendo... 700 metri al minuto! Avete presente cosa voglia dire cadere di 700 metri al minuto? C'è da farsela sotto!
Ma Bob e Maurice sono uomini con le palle, non c'è tempo per le emozioni, bisogna aver delle idee.
La radio ancora funziona "torre di controllo, qui è il comandante Pearson che parla... siamo nella merda fino al collo, ce la facciamo a raggiungervi?"
Mentre parla Bob prega di non scendere sotto la velocità di caduta del 767... velocità che non conosce, nessuno si è mai preoccupato di calcolarla. Lui la stima li, su due piedi, forte solo della sua esperienza.
Intanto alla torre un ometto in piazza incipiente e con gli occhialetti tondi controlla la posizione e la velocità dell'aereo e prende il microfono "Negativo comandante, siete troppo lontani. E' stato bello conoscervi!"
Nel silenzio di tomba di quel volo per qualche secondo nessuno sa che dire, poi è Maurice a prender la parola... "hey Bob, ti ho mai raccontato di quando ero nella RCAF?"
"Maurice, cazzo, ti pare questo il momento?"
"Mah Bob, sinceramente si... perchè vedi, quando ero alla RCAF, 15 anni fa, decollavamo da una base militare poco a nord di dove siamo ora... a Gimli"
"Cazzo Maurice, non potevi dirmelo prima?!?" e così dicendo Bob vira a nord.
La pista è poco distante, da lassu Bob la vede, pensa che oramai quella brutta avventura stia finendo, non può andare peggio di così... E subito si corregge, può eccome. Non ha strumenti che glielo dicano, ma lui è un uomo di esperienza, e se ne rende conto da solo... l'aereo è troppo veloce e troppo alto, la velocità di discesa, per quanto elevata, insufficiente... l'aereo sta andando a schiantarsi dritto nel bosco oltre la pista. Bisogna guadagnare strada... si potrebbe fare una virata in tondo, ci vorrebbero 3 minuti... dio ma sono troppi, quell'aereo non ce li ha 3 minuti... non c'è spazio per rispettare il tempo, non c'è tempo per rispettare lo spazio... Maurice inizia raccomandarsi al signore, quando Bob dice le fatidiche parole
"io tento una scivolata d'ala!"
Maurice lo guarda, non ha nemmeno la forza di ribattere, è una follia, lo sanno entrambi, è un suicidio... la scivolata d'ala!
La scivolata d'ala è una mossa che nel volo a vela si fa abbastanza spesso, consiste nell'inclinare l'aliante da una parte, abbassando quindi l'ala, virando però dalla parte opposta. Così facendo l'aliante si mette in diagonale ria rispetto al terreno, che rispetto alla direzione di volo, e scivola tra gli strati d'aria come un coltello caldo nel burro, perdendo quota velocemente in poco spazio.
E Bob vuole fare questo.
Ma un aliante è lungo 10 metri, ha ali larghe 15, e pesa 500kg.
Bob vuol far fare una scivolata d'ala ad un Boeing 767 di 48 metri e 130 Tonnellate!!!
E lui una scivolata d'ala non l'ha mai fatta nemmeno col suo aliante!
Maurice annuisce, è una follia, ma sa che è l'unica cosa che potrebbe mai aiutare. Si tiene forte e spera, altro non può fare.
Bob si lecca le labbra, non ha minuti, ha secondi, e vuol fare l'impossibile. Non ci pensa mica tanto, non ha tempo di pensare, lo fa e basta. Abbassa l'ala, vira dalla parte opposta, e l'aereo scivola lungo la direzione dell'ala verso la pista di atterraggio della base militare di Gimli.
Ma a Gimli c'era una base militare 15 anni fa, ora non c'è più. La pista 32R è stata riconvertita e viene usata per i piccoli velivoli privati, la pista 32L è stata convertita in pista per corse in auto le han piazzato in mezzo un bel guard-rail.
E' il 23 Luglio, è il Family Day, E sulla pista 32L si stan tenendo delle gare di go-cart. Nel prato a lato della pista una foresta di tende, e centinaia di persone intente a cuocer salsicce alla griglia. E' ora di pranzo, le auto sono ferme, le famiglie sono a tavola, ma stare a tavola per due ragazzini è troppo noioso, han le loro bici nuove fiammanti, una pista tutta per loro, chi avrebbe resistito?
Loro no, e infatti inforcano le bici e le mettono in pista. Nel vero senso della parola.
Bob intanto sta sudando per mantenere in assetto quel bestione di 130 tonnellate, e sta puntanto dritto sulla pista 32L. non vede il guard rail, non vede l'altra pista, sta pensando solo a mantenere il controllo dell'aereo, mentre scende come nessun altro Boing ha mai fatto e mai farà più, ad una velocità eccessiva e in scivolata d'ala. La pista 32L è illuminata, Bob la vede, è l'unica opzione.
Aziona il comando dei carrelli, che scendono, ma la pressione idraulica non basta a far bloccare il carrellino anteriore. L'aereo sta rallentando e la turbinetta non gira abbastanza.
A pochi metri da terra i passeggeri da un lato vedono solo il cielo, i passeggeri dall'altro lato vedono il numero della mazza che sta usando quel giovinotto nel campo da golf li sotto.
Bob arriva alla pista, all'ultimo raddrizza l'aereo, e tocca terra.
Il carrellino cede, il muso tocca la pista, Bob frena a più non posso, due copertoni dei carrelli scoppiano.
I ragazzini in bici sulla pista si accorgono dell'aereo solo quando questo tocca terra, prima nessun rumore, e rimangono paralizzati. Ci sono solo 300 metri tra loro e l'aereo, quando il loro cuore riprende a battere e come il vento saltano in sella per scappare da quel coso enorme che punta su di loro senza possibilità di virare.
Il Boeing 767 traccia un solco di svariati metri sulla pista... infine grazie all'attrito con l'asfalto e all'urto col guardrail si ferma, sotto gli occhi sbalorditi di centinaia di persone.
A bordo scoppia un applauso, la gioia prima ancora di realizzare cosa è successo, quindi vengono calati gli scivoli e le persone evaquate.
A terra una folla di piloti imbraccia gli estintori ed accorre per spegnere un inizio di incendio sotto il muso dell'aereo.
Il 23 Luglio 1983 quell'aereo è stato ribattezzato "l'aliante di Gimli", un nome che si è portato dietro per tutta la sua carriera, finchè non lo han mandato in pensione, il 1° gennaio 2008.
Maurice e Bob han portato a terra il Boeing come avrebbero fatto con un aliante ed han riportato a terra 69 persone tutte incolumi.
L'aereo ha riportato danni marginali, tanto che in due giorni è stato riparato e riportato in volo alla base (e per ironia i tecnici han finito la benzina dell'auto andando a gimli per sistemare l'aereo).
E' seguita una inchiesta per capire cosa fosse andato storto, scoprendo una cosa sconcertante... un errore nella saldatura di un componente aveva causato l'iniziale avaria del display del carburante (quello col post-it) ma sopratutto l'errore fu umano. I tecnici presero nota dei livelli del carburante. Convertirono, come d'uso comunemente, i valori di volume in unità di peso, libbre.
Ma il Boeing 767 fu il primo aereo nella flotta canadese a ragionare in sistema metrico decimale.
Quando il comandante Bob inserì nel computer di volo la cifra 20300, indicante le libbre presenti nel serbatoio, il computer interpretò 20300 chili. E diede l'Ok.
Ma una libbra è meno di mezzo chilo, quindi l'aereo partì con metà del carburante.
E nessuno era informato della diversa conversione necessaria, nè tantomeno era addestrato a farla.
Bob ha tentato una manovra folle, e c'è riuscito. La stessa situazione di emergenza è stata proposta poi a centinaia di piloti, in simulatore di addestramento, e nessuno è mai riuscito ad eseguire correttamente la manovra e a non far schiantare l'aereo.
Intervistato successivamente Bob ha detto che la faccenda di Gimli è stata la cosa più bella che gli sia capitata, perchè ha capito che è in grado di affrontare situazioni d'emergenza, e perchè "qualsiasi cosa accada, se l'aereo resta intero, io lo porto a terra!"
E se non è questa gente con le palle...