Saluti e Baci(lli)

Friday, 24 October 2008 08:30 by orkaloca

Oggi è venerdi e come ogni venerdi c'è lezione a Lodi. Oggi non ci sono le esercitazioni per via di un consiglio di facoltà o cose simili.
Gia da un paio di giorni sono in fermento, perchè stasera prenderò l'auto, passerò a prendere rick, e insieme affronteremo un viaggio di 160km per andare dalla nostra prof di italiano del liceo. E in pieno stile calata degli unni, non saremo solo noi, ma la ci raggiungeranno anche giada (la dentista) anna e fra, e saremo in cinque, ex compagni di liceo, a passare il fine settimana in casa della prof.

Al liceo la detestavo, detestavo lei ma piu che altro la materia, con storia e italiano non son mai andata d'accordo. Questo fino al 4° anno... poi al quinto non so che sia successo, è scattato un click... amore folle. Per la materia mai, chiariamo, ma per la persona che è questa prof.
E così siam rimasti in contatto con lei, e spesso siam andati da lei sui monti, in compagnia o io sola, come quando son andata da lei 20 giorni per preparare l'esame di stato.

E così stasera andremo e torneremo domenica (quindi non preoccupatevi se non mi sentite :p)... e ovviamente qual momento migliore poteva esserci per farmi scoppiare un raffreddore coi controcazzi? -_-

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Le cose belle della vita

Thursday, 2 October 2008 19:07 by orkaloca

Alle superiori abbi un ragazzo... storia brevissima, lampo direi, ma il mio primo bacio.
Ci ero affezionata, parecchio. E presi decisamente male il fatto che si ritirò in terza. Gli tenni il broncio un annetto, quando veniva a trovarci, poi mi passò, metabolizzai.
E dopo il diploma siam rimasti in contatto per anni, scrivendoci, rigorosamente a mano perchè lui è sempre stato un anti-tecnologico.
Poi ad un certo punto niente più lettere, non per qualcosa, semplicemente perchè la vita ti porta altrove, magari non hai voglia... ci pensi ma non lo fai. L'ultima volta che ci siam parlati è stato quando c'era al cinema jurassic park 3. Nemmeno gli auguri di compleanno ci siam più fatti, bestiacce!
Negli ultimi anni spesso mi son trovata a chiedermi come stesse, se lavorasse sempre la, se abitasse sempre la, di che colore strano potesse avere i capelli... e così via.

Ecco... indovinate da chi mi son trovata oggi una richiesta di amicizia su facebook e una bellissima mail? 

E indovinate chi da stamane ha il ghigno da orecchio a orecchio? 

^________________________^

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Perchè io odio le pigotte

Sunday, 28 September 2008 08:46 by orkaloca

Ebbene si, parlo proprio di quelle bamboline di stoffa che vengono, oramai da anni, confezionate volontariamente da un esercito di gente e poi donate all'unicef. L'unicef le rivende, e chi le compra dovrebbe, teoricamente, spedire la cartolina che trova allegata alla bambola e che, sempre teoricamente, dovrebbe tornare al creatore della pigotta facendogli sapere dove è finita.

Ecco, io le pigotte le odio con tutta me stesa medesima.
Tutto per colpa della prof di arte delle medie.

Un giorno sta donna, presa da delirio di beneficenza, o non sapendo che altro farci fare, più probabilmente, se ne salta fuori con la geniale idea "facciamo tutti una pigotta!"
Cio che ci dice però è solo "fate una bambola di pezza". Non ci da altre informazioni di dimensioni o modelli, nè della sua destinazione.... nulla.
La piccola orka di allora pensa "vabbè" e si arrangia, col modello e tutto, e iniziano i guai.
Avevo scelto una stoffa di raso marrone per fare il corpo, mi piaceva l'idea di aver la mia negretta, e dato che le cose mi son sempre piaciute grandi, io l'avevo fatta alta 60cm.
Gia da subito però la bastarda aveva cominciato a darmi problemi... la testa ad esempio... la cucitura tonda, a macchina, non è venuta perfettamente tonda, così che una volta rigirata la mia bambola aveva un enorme porro sul mento.
Io la volevo rifare, la genitrice, che non aveva grande voglia di starmi dietro in questa cosa evidentemente, "ma nooo lasciala così".
E gia li è stata una sofferenza, per la perfezionista che ero gia.
Poi i piedi che vennero quadrati, mica tondi,
Braccia e gambe troppo esili e un corpo enorme...
Occhi spiritati....

All'inizio ero contenta di fare la bambola, ma non avevo capito sarebbe stata da dare via, quando lo scoprii feci di tutto per ritardare la consegna, perchè non la volevo dar via...
Però man mano che procedeva, e veniva sempre meno come io l'avrei voluta, ho cambiato direzione, e ho iniziato a lavorarci come una matta, per attaccare tutti quei cavolo di capelli uno a uno e finalmente liberarmi di quella cosa schifosa.
L'ho finita, l'ho vestita, e l'ho portata a scuola... per sentirmi dire che "è troppo grande... si è vero non ve lo avevo detto, al massimo deve essere 50cm!"

In tutto cio poi, nelle settimane di lavoro, io che avevo seriamente bisogno di una mano vedevo la prof che non faceva che aiutare altre tre ragazze, le cocchine, che avevano la fortuna di aver a casa la nonna che gliele faceva bene, le bambole... avevano quindi bambole belle gia in partenza, e ovviamente quella stronza della prof chi aiutava? Chi non ne aveva bisogno! ovvio!

La bambola l'ho disconosciuta, l'ho odiata, l'ho voluta buttare. Ho accumulato talmente tanta rabbia verso quella cosa che ancora la sento dentro.
Invece la genitrice che ha fatto? In uno dei suoi impeti di sensibilità, che se lo è fatto venire proprio quando meno serviva, ha recuperato la stronza di pezza dal cestino, e ancora quell'orrore gira per casa.
E io ogni volta che la vedo mi ricordo di questa bruttissima avventura e dico alla genitrice di buttarla.... e lei NO.

La mia prima esperienza con le bambole di pezza è riuscita a farmi odiare tutta la categoria, senza contare l'odio per la prof, e che anche questo episodio ha contribuito a farmi odiare fortemente tutto il periodo delle medie, delle quali ho 3 ricordi messi in croce e tutti assai negativi.

 

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La mucca sulla luna

Tuesday, 16 September 2008 20:33 by orkaloca

Non chiedetemi perchè, forse per colpa dello swap muccoso cui partecipo, ma mi è presa questa fissazione per la "mucca sulla luna", tema, per altro, pieno di iconografia.

E allora mi son messa a cercare ed ho scoperto che la cosa viene da una filastrocca in inglese che parla di gatti, cani, mucche, e piatti che scappano coi cucchiai.
Io ho trovato la filastrocca corrispettiva in italiano, anche se la traduzione non è affatto fedele, su un volume dei mitici "quindici" (chi se li ricorda? ^_^)

E allora eccovi la "filastrocca pazza"

suona il gattino
la filastrocca del violino
e a sentirla la mucca
salta come una matta
e da sopra la luna
sorride distratta
fido, un po' fido,
un po' non mi fido,
ride a vedere la scena
e il cucchiaio col piatto
a perdifiato
scappano a bocca piena

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incubi

Friday, 12 September 2008 07:55 by orkaloca

Ho sognato esser ancora sui banchi del liceo. Un incubo!
Chè le medie non mi sono piaciute, ma semplicemente le ho cordialmente rimosse dalla mia memoria... ma il liceo è stato uno dei peggiori periodi della mia vita. Non per la scuola in se, che anzi era ottima, con bravi professori (anche quelli capre, ok, ma nelle maerie importanti erano bravi!) e bei laboratori, ma per quanto riguarda i rapporti sociali.
Insomma contate che io ero la classica ragazzetta studiosa, mediamente brava, che a scuola ci va per imparare, mica per fare la sfilata di moda. Vestita senza eccessi, non mi truccavo, i capelli poi erano un caso patologico a parte. Ribelli, ok, ma io tentavo di domarli, e qui sbagliavo. Ora sono ribelli, li lascio far come vogliono, e va tutto liscio. Perfino il nuovo taglio corto mi piace pure da mosso.
Altra cosa che avevo, a differenza di molti altri nella mia classe, era un cervello sano, funzionante, indipendente. Ero come sono ora, con le idee mie, non quelle degli altri.
Capirete come allora io di amici potessi averne davvero pochi. Diciamocela tutta, erano 3! Gli altri erano conoscenze alla fine, non di più. E quelli che non rientravano nell'amicizia o nella bonaria o indifferente conoscenza, eran le vipere, le malelingue, quelli che ti sorridono davanti e dietro son coltelli. Ed erano la maggioranza nella mia classe.
La mia classe venne definita dai professori la meno unita e solidale che la scuola ricordasse! E v'ho detto tutto.
Quindi sognare di esser tornata al liceo per me è stato un vero incubo.

Al contrario ieri mi è arrivata la foto di Assu, la mia compagna d'unive che si è sposata ad agosto (e io non son potuta andare, che rabbia!), e si son aperte le porte dei ricordi. Il periodo più felice legato alla "scuola", per tanti versi. S'era formato un gruppo fantastico e se mi permettete un po' di vena nostalgica, non c'è giorno che non mi manchi.

Ok, detto cio, basta con le malinconie di primo mattino ^_^ Oggi ho in programma di andar avanti con delle creazioni, e studiare un po', chè mi sono iscritta a due esami, ma non chiedetemi nulla, perchè nulla dirò.

Un abbraccio!!!

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premietto

Monday, 8 September 2008 09:26 by orkaloca

Ricevo da MariaRosa questo premio "arte ponto vida" (chissà perchè son tutti spagnoli sti premi?)

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Ecco le regole:

1)Indicare da chi si è ricevuto.
2)Dire perché si è deciso di creare il blog.
3)Dire qual è la propria arte preferita.
4)Onorare altri 13 blogs amici

In genere, lo sapete, non li passo queste catene, ma questa mi piace per quella domandina... perchè ho aperto il blog? Beh questo blog non nasce certo come galleria dei miei lavori manuali, non nasce per far vedere al mondo quanto son creativa (ok questo si ma è secondario :p)
Se andiamo a ritroso al primo post, vediamo che questo blog nasce in maniera molto piu prosaica... dovevo studiare, non avevo voglia, mi serviva l'alibi per non farlo, e puff... ecco saltato fuori il blog. Era il lontano 29 settembre 2004, vivevo ad ancona, condividevo la casa con Pietro, e la data della laurea si avvicinava a precipizio. Io intanto ancora dovevo dare gli ultimi esami e smadonnavo per inseguire il mio correlatore di tesi, che aveva la geniale abitudine di sparire nei momenti meno opportuni, ad esempio quando a me serviva la sua firma per presentare il frontespizio della tesi -_-' E lui dove se ne era andato? In crociera oceanografica! Per fortuna corta!
questo blog è nato come sfogo e come vetrina sulla mia vita, e continua ad esserlo. da quel 2004 son successe tante cose... la laurea, il master, i mesi in grecia, la convivenza, il mese in mar rosso, e poi la casa nostra, il matrimonio con annesso viaggione, eppure... eppure sono ancora qua a dover studiare e non aver voglia. A volte mi sento come Alice oltre lo specchio. Mi sono mossa un sacco, per star ferma. Forse ora dovrei star ferma per muovermi un sacco.

Per il resto... beh mi si chiede quale sia la mia arte preferita... che dire, nessuna e tutte! Perchè io sono profondamente eclettica e profondamente incostante. Io a fare per piu di due giorni la stessa cosa e solo quella mi rompo! Ne parlavo l'altra sera anche con Lone, in uno dei nostri profondi dialoghi sotto le lenzuola. E' una dannazione! Nella vita di oggi come lo sarà un domani quando avrò un lavoro. Io mi esalto facilmente, mi butto a capofitto nelle cose, mi piace farle e farle bene, però dopo qualche mese al massimo mi vien noia. E devo cambiare. E' allora che mi sale l'irrequietudine e inizio a scalpitare per trovare cose nuove da fare. E' così per il laboratorio, ed è così per le arti creative. Da qui si capisce come per me sia bello tutto basta che lo possa fare. Faccio prima a dirvi cosa non faccio. Due cose non mi piacciono: La maglia (troppo monotono e non sembra mai procedere) e il decoupage (non so, è troppo da sega mentale star li a ritagliare perfettamente immaginine per poi incollarle su qualcosa)

Ecco non mi pare di aver altro da aggiungere ^_^

Per quanto riguarda altri 13 blog... fate un favore... vedete la colonnina qui a sinistra? Ecco c'è la pagina "blog creativi"... andate a vedervi quei link, sono bellittimi *_*

Detto cio auguro a tutti voi un buon lunedi, io vado a sistemare casa e a sgrassare la griglia che ieri non l'ho fatto.
E ricordatevi che per il PIF ci sono ancora posti liberi ^_^

 

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La maledizione del prezzemolo

Thursday, 28 August 2008 10:22 by orkaloca

Tra i miei traumi infantili i peggiori han avuto origine dal mondo vegetale. Il regno vegetale non mi ha mai amata, ovvio che io non ami lui.
Da piccola, che avrò avuto 7 anni, la mia genitrice ha avuto la geniale idea di dirmi "aiutami a pulire il prezzemolo". Io piena di buona volontà mi arrampico sulla sedia vicina al lavello, e lei mi presenta questo enorme monte di prezzemolo, un monte non comprato ma colto in orto.
Mi fa vedere come si ammolla in acqua e mi spiega che devo separare le foglioline dai gambi. Ok, non pare complicato... Se non che non m'aveva mica avvisato che il prezzemolo per sua natura è un ricettacolo delle peggiori creature esazampute ed ottozampute del mondo (ragni e insetti insomma).
E così io prendevo un rametto, staccavo una foglietta, e saltava fuori la forbicina che cercava di assalirmi alla mano. E io ad urlare.
La genitrice a dirmi "ma non è niente"
Prendevo un altro rametto, ed ecco il ragno. E io a far volare all'aria rametto acqua e ragno.
La genitrice a dirmi "ma è solo un ragno"
E via un altro rametto... e rametto dopo rametto non si son contati moschini, ragni, forbicine, cimici... una plettora di creature infernali.
Io non volevo continuare, ma ho finito il monte prezzemolo, sotto la sorveglianza della genitrice pronta a ricordarmi che "quel che cominci va finito".
Ebbene, ho finito, ma da allora non ho mai piu (proprio mai mai) avvicinato il prezzemolo fresco a meno di 50 cm. Per me il prezzemolo esiste solo gia lavato, spezzettato e congelato.
I miei mi prendono in giro ancora oggi... quando han il prezzemolo mi dicono ghignando "silvia vieni a pulire il prezzemolo?" ben consci che la risposta che ne consegue è un NO categorico accompagnato da qualche epiteto.

Le mie disavventure col regno vegetale però non si sono limitate a cio. E' accaduto anche di peggio.
Avrò avuto sempre all'incirca suppergiu quell'età, 6/7 anni, che i miei dicono "andiamo in campeggio". Si prende su macchina, roulotte, un amico di famiglia, e via andare. Credo fosse l'anno della puglia.
Un giorno compaiono in tavola dei frutti che io ancora non conoscevo. I fichi d'india.
La genitrice mi dicedi non toccarli che ci son le spine, e mi spiega cosa sono, che pianta li fa, che la pianta spara le spine quando gli stacchi i frutti, e che bisogna saperli sbucciare.
Ebbene, evidentemente chi li ha sbucciati non lo sapeva fare, perchè è stato abilissimo nel traslocare tutte le spine dalla buccia alla polpa.
Li abbiam mangiati, belli freddi, ed eran buoni! Cavolo se eran buoni!
Peccato che appena passato l'effetto anestetico del freddo io abbia sentito che c'era qualcosa che non andava... un dolore allucinante in bocca...
Ebbene si, ero riuscita a foderarmi la bocca -lingua, guance, palato, tutto- di spine di fico d'india. Che non so se le avete presenti, ma sono bastarde perchè minuscole, trasparenti, fragili, penetrano e si spezzano e non le tiri piu fuori.
La mia bocca ci ha messo una settimana ad eliminare le spine, una settimana di fuoco.
Da allora mi son ripromessa... fico d'india mai più!
E così è stato.
Solo una volta li ho rimangiati, quando stavo ad ancona e vivevo con Piè... lui sarebbe riuscito a farmi fare tutto (compreso mangiare il soffritto di frattaglie, mio dio, che se ci penso sto male, e m'era pure piaciuto!)... beh è riuscito a farmi mangiare ancora una volta i fichi d'india. Ma uno solo. Perchè anche se eran puliti bene, e mi piacciono tanto, il trauma è piu forte di me.

Ecco, vi ho raccontato queste due disavventure infantili per farvi capire perchè io con le piante non voglio avere nulla a che vedere, e meno ancora con le creaturine minuscole e tuttavia così fastidiose che le popolano.
Eppure oggi mi è toccato un altro incontro ravvicinato.
Con l'orto dei miei.

I miei sono via e mi han chiesto di andare a cogliere i fichi della pianta e i pomodori in quella specie di orto in miniatura che si son fatti dietro casa. Piccino sì ma produttivo.
Oggi son andata... ed ovviamente il fato non è stato clemente.

Prima i fichi, per prendere i quali mi son dovuta immergere nelle frasche contando: un ragno, una ragnatela ovviamente in faccia, due farfalle, innumerevoli formiche, migliaia di afidini.
Gia questo per me poteva bastare, ma no! Mi toccavan anche i pomodori.
Ebbene,la pianta di pomodoroè rampicante e anarchica... nel senso che si arrampica ma dove vuole lei, anche se ha il suo palo bello bello.
Le piante dei miei sono anche particolarmente affettuose.
Il risultato è che dopo essersi arrampicate per 50cm sul loro palo, si protendono una verso l'altra econtinuano a crescere in un viluppo gordiano che crea una selva selvaggia di ispirazione dantesca.
E i pomodori posson forse crescere in periferia? Ovvio che no! I pomodori, come grossi cuori, crescono proprio nel mezzo, giacchè per prenderli si deve infilare la mano in quel viluppo di rametti che nascondono chissà quali bestialità!
L'ho fatto.
Col cuore in gola ad ogni pomodoro.
Ed ovviamente la natura si è ribellata. Ma con abilità da stratega consumato. Niente assalti evidenti, niente ragnoni, niente vespe o calabroni... nossignori! La natura mi ha attaccata con gli squadroni stealth... un nugolo di moschini bastardi che si levan dalle piante, fan finta di limitarsi a ronzarti attorno, e invece ti stan massacrando ogni centimetro scoperto di pelle, e anche qualcuno coperto.
Non li senti, li vedi poco, ti pare di cavartela... finchè non finisci, ti allontani di 5 passi dal pomodoreto, ed ecco che comincia il supplizio. Un prurito diffuso si impossessa dellla pelle... tutta... e presto eccole li, le minipunture maxibastarde!

Ho lasciato casa dei miei usando una mano per portare il cesto di ortaggi, e l'altra per grattarmi tutta... e mi son ripromessa: A coglier i frutti della valle degli orti, non ci vado più!

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a cena dai rischiati suoceri

Monday, 18 August 2008 22:07 by orkaloca

Stasera cena, come vi ho detto, dai genitori del mio ex.
Christian... chi era costui? Beh presto detto... ragazzo carucco conosciuto al mare, presentatomi dai miei che l'anno prima avevano conosciuto i suoi... visti, piaciuti, presi. Siam stati assieme 3 mesi, nel lontano '99, e poi come tutte le storie estive, anche la nostra è sfumata in una bolla. Un po' per la distanza, che lui stava a nord di milano, io gia ad Ancona, un po' per la sua testina di vitello. Non stupido, intendiamoci, ma il tipo che lavora, fa un lavoro pesante ma che si è scelto, e lo deve far pesare agli altri. Fa il barista, nel bar di famiglia. Ed era tutto un "perchè io sono stanco..."
Poi non sto a raccontarvi varie altre cose, vi basti sapre che l'ho mollato per telefono dopo una litigata epocale, il giorno prima, sempre al telefono, perchè era geloso. Non che fossi in iro con maschi, no! Ero andata a mangiare fuori coi miei e amici, elui s'era offeso perchè io ero uscita e lui invece era a lavorare.
L'ho mandato a cagare.
Per inciso... mi ha anche passato la mononucleosi! sgrunt!

Dal '99 tutti gli anni i suoi sono tornati in queso campeggio... i miei pure, e fino al 2004 c'ero anche io, negliultimi anni con Lone. Quindi i rapporti coi genitori son proseguiti... con christian no, a parte qualche ciao ciao gli anni che c'era anche lui e ci si incrociava in giro.

Detto cio, stasera è stata pesaaaaaante, ma pesaaaaaaaaaaaante... perchè han attaccato a parlare di politica, anzitutto, e gia l'argomento mi rompe... poi di rapporti enitori/figli con la scampata suocera che pensa che se un ragazzo si fa un piercing e non lo dice ai genitori è perchè non è responsabile. Quando ben le ho detto acidamente che non è un piercing che fa la responsabilità di un ragazzo lei ha iniziato a dire che no, lei voleva dire che non c'è rapporto tra genitori e figli...
Ed infine ha attaccato un panegirico su quanto è bello e bravo il suo figliolo, che lavora tanto, e che ci sa fare con le ragazze, e che hala fila fuori dal bar, e che ci son anche le sessantenni che gli fan la corte...
Dopo questa sparata mi son rinchiusa nel mio guscio di silenzio e mi son limitata a vegetare lanciando qualche sguardo disperato alla mia genitrice, alle sparate piu grosse degli scampati suoceri. Lei alla fine ha avuto pietà di me e mi ha servito la fuga dicendo "Orka, hai gli occhi che ti si chiudono, vai a letto!"
Presa al volo l'occasione ed eccomi qui a sfogare un po'.

Da appuntare il fatto che lui sarà anche tanto bravo e bello e ci saprà fare... ma storie serie pare che dopo la sottoscritta nulla. E cio non per farmi faiga, ma per dire, se non se l'è tenuto nessuna per piu di un tot ci sarà un motivo no?
Ma la madre dice che in realtà lui di ragazze ne ha quante ne vuole, solo che per fare una cosa seria lui la cerca: bella, intelligente e... sottoessa!!!
Ci ha pensato la mia genitrice ad infiere dicendo che bella e intelligente è anche possibile, ma intelligente e sottomessa se la scorda!

Ahhhh che serata -_- 

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Orka e gli sport olimpici

Tuesday, 12 August 2008 12:21 by orkaloca

- Orka e l'Arko
La prima volta che ho imbracciato un arco ero 15enne, facevo le superiori, e morivo letteralmente dietro un certo michele. d'altra parte morivamo TUTTE dietro lui... sia perchè era un bel ragazzo, sia perchè era l'unico maschietto papabile piu grande di noi, nella classe superiore (succede quando si fa un istituto che nominalmente è femminile).
Quell'anno la prof di educazione fisica si inventò che ogni due settimane invece che fare lezione a scuola si andava in una palestra esterna a fare altri sport, come squash, arco, e altri che non ricordo.
Quel giorno c'era la dimostrazione/prova di arco, e io c'ero. Prendo posizione, 10mt dal paglione, mi spiegano come fare e tocca a me... mi posiziono, controllo bene la direzione, devo assolutamente far bene perchè li accanto c'è seduto lui, Michele. Incocco, miro, scocco..... centro perfetto!!!
Applausi. L'istruttore mi dice "ma non è la prima volta che tiri!" e io "si invece".
Mi passa la seconda freccia delle tre che mi spettano... oramai sono esaltatissima... troppo... tanto che mi parte mentre sto incoccando, quindi ovviamente nulla di fatto.
Mi passa la terza... incocco.... miro... scocco... prendo pietosamente il bordo del paglione.
E qui è terminata la mia carriera da arciera.

- Orka e i tuffi
Da bimba il mio rapporto con l'acqua è sempre stato conflittuale, e tuttora lo è... è che non mi piace l'acqua in faccia. E nonostante questo faccio sub.
Beh, avevo 13 anni, che andai in villaggio in sardegna con nonna. Li vi era l'istruttrice di nuoto che insegnava ai bimbi, ma piu di tutto la sera, quando oramai non c'era piu nessuno in piscina e lei smontava, faceva tuffi e vasche con la monopinna.
Io vedevo le mie amichette che si tuffavano e io no, e mi prese l'invidia del tuffo, quindi una sera andai da questa e le chiesi se mi poteva insegnare a fare i tuffi. Acconsentì.
Il giorno dopo ero li, pronta, e lei c'era. Iniziamo dai tuffi da bordo vasca, dalla pedanella. Mi fa vedere la posizione, mi dice come andare avanti, e mi dice "vai".
Io mi tuffo... riemergo... sgrullo il capino, e la trovo li che mi guarda a bocca aperta e mi dice "ma tu sai gia tuffarti" E io "eh?" mi spiega allora che ho fatto un tuffo ottimo, e senza schizzi!
Cavolo mi esalto! faccio altri tre tuffi e ad ognuno quella è sempre piu contenta, come avesse scoperto la nuova promessa olimpica.
Al quarto tuffo ecco la tragedia, non so che faccio, ma il fatto è che cado piatta come un rospo sotto un treno, e prendo l'acqua in tutta la sua sostanza in una poderosa spanciata.
Un male cane!
Ho fatto un altro tuffo dopo quello, non volendolo fare. Titubavo e dato che non mi schiodavo dalla pedana, lei mi ha spinta.
Ed in quel momento è terminata la mia promettente carriera da tuffatrice.

- Orka e la ginnastica ritmica
Che dirvi... la amo, la adoro, ma ho iniziato tardi, e fatto la stronzata di smettere un periodo perchè non ci stavo dietro con la scuola e siam andati ad abitare fuori milano. Ripresi ma era troppo tardi. E ora con la caviglia e sopratutto le ginocchia che mi ritrovo è impensabile ricominciare. Ed è uno dei miei grandi rimpianti. Vabbè, me la guarderò in tivvù

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Riesumazioni

Sunday, 3 August 2008 10:44 by orkaloca

Non ci crederete mai a che pubblicità han appena mandato in onda sul canale jimmy di sky.....

"Ma cosa faaa.... così blocca il traffico!!!"
"eh per una parete grande, ci vuole un pennello grande!"
"Non ci vuole un pennello grande... ma un grande pennello!!! CINGHIALE!"

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A quando "si chiama zucchetti la libertà di fare con l'acqua tutto quel che ti va" ? 

Parapà parapà pà!

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