Corsi a LODI

by Orkaloca novembre 15 corsi e demo

A Lodi, presso lo spazio ricreativo in via Gorini 19, tengo degli incontri di patchwork e arte tessile, il mercoledi dalle 14 alle 17.
In ogni incontro si realizza un progetto che normalmente si finisce in 3 ore, quindi più che fare grandi lavori si impara ogni volta una tecnica nuova.
Ad esempio questo mercoledi (16 novembre) il tema della lezione sarà il trapunto a mano col telaio.

Il costo di ogni incontro è di 30€ che comprendono la lezione, i materiali "strani" come pitture per stoffa se servono e la dispensa della lezione.
Non sono incluse le stoffe ma per chi volesse sono disponibili dei kit completi.
Per poter organizzare la cosa bene, stampare il giusto numero di dispense, fare i kit necessari, mi serve sapere in anticipo chi viene quindi è utile che chi vuol venire mi confermi la presenza via email (info@orkaloca.com)
Usate la stessa email per chiedere info :)

Al momento gli incontri si tengono anche se siamo sotto il numero minimo di partecipanti richiesto ma se non arrivan più persone dopo natale l'associazione con la quale collaboro e che organizza questi corsi potrebbe decidere di sospenderli :(quindi aprofittate finchè è possibile ^_^


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Prove Tecniche 02

by Orkaloca novembre 13

Dopo aver lavato a 60° la stoffa cucita alla lana ecco il risultato....
Lo scopo era ottenere una bella texture.

Dei tessuti di lana usati panno e lana cotta restringono ma molto poco (i due campioni a sinistra) mentre la garza di lana restringe quasi del 50%, creando quella meravigliosa texture che vedete nel campione in basso a destra.
Il campione in alto a destra, infine, è quello in cui ho usato la lana infeltrente in gomitolo. Da una bella arricciatura ma anche una miriade di peli che attraversano la stoffa e spelare il pezzo richiederebbe ore. Inoltre l'arricciatura è poco controllabile. La garza invece pare non spelare ed essere molto controllabile.

Questo mi apre un mondo di nuove possibilità nel campo dell'arte tessile ^_^
Son contenta!


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Prove Tecniche 01

by Orkaloca novembre 12 lavori in corso

Per il prossimo lavoro mi son messa in testa di dare più volume e movimento allo sfondo del mio quilt.
Il tutto perchè son stata affascinata da questo libro: "Stitch to Dye" di C June Barnes.

Nel libro l'autrice descrive la tecnica che usa per tingere i quilt dopo la quiltatura e per arricciare la stoffa usando un materiale più economico e meno prevedibile dell'apposito stabilizzatore arricciabile: la lana.

Ora, penso che a tutti sia capitato una volta nella vita di infilare un maglione in lavatrice e tirare fuori un vestitino per la barbie. Ovviamente vi sarà capitato col maglione preferito, vostro o del marito :p

Però vi dico la verità, sarebbe troppo facile prendere un maglione, cucirgli addosso un quilt e sbattere il tutto in lavatrice, dato che Murphy ci mette sempre il becco potete stare certe che quel maglione non infeltrirà mai :p

Nel libro l'autrice esplicita il tipo di tessuto che usa per ottenere un buon restringimento, ma ovviamente si tratta di tessuti inglesi che da noi non si trovano. Non in quella specifica marca.

Dunque ieri ho deciso che avrei trovato l'equivalente reperibile in italia dei suoi tessuti.
Son quindi andata dal mio spacciastoffe preferito e, appurato che in effetti i tessuti del libro non li aveva, per una mezz'ora buona l'ho tormentato col ritornello "quella è lana? si? restringe? non sai? beh dammane 20cm" :p
E non vi nascondo che ha fatto una faccia molto perplessa quando gli ho teddo che mi serviva un tessuto di lana che restringesse e che non mi importava il colore. Esattamente il contrario di quello che chiedono tutti :p

Così son tornata a casa col bottino:

Una bella selezione di tessuti di lana: panno, gabardine, mussola, garza, flanella e lana cotta.
Come potete vedere nella foto ad ogni pezzo di stoffa ho pinzato un cartellino col nome della stoffa, il codice e il costo. Una volta spiegato che dovevo fare delle prove rigorose non mi ha più guardata (troppo) male :p
A queste stoffe, prese per fare delle prove di restringimento, ho aggiunto pannolenci e feltro di ignote materie prime.

Arrivata a casa ho iniziato un lavoro certosino.
Da ogni stoffa ho ricavato un quadretto da tenere come campioncino, pinzato a un foglio che finirà nel mio archivio, e due pezzi formato A4.
Di questi due pezzi uno l'ho lasciato intonso, l'altro l'ho trapuntato con del cotone (l'immaginario top di un quilt), includendo anche tra i due strati delle sagome di plastica che in teoria dovrebbero impedire il restringimento in quella zona lasciando le forme liscie.

Ho provato vari tipi di trapunto per vedere l'effetto che fa: cerchi, quadrati più o meno densamente cuciti, linee parallele, linee incrociate, eco, stipple e una piuma.
Non mi importava che fosse un lavoro fatto bene, mi importava solo dare i trapunti di base per vedere l'effetto col restringimento.
Tutti gli 8 campioni sono stati trapuntati allo stesso modo (un pomeriggio per farli -_-)

Oltre ai campioni di tessuto di lana ho voluto provare anche a cucire sul retro di un pezzo di stoffa della lana da ferri fatta apposta per infeltrire. Io ho usato la Cucirini Tre Stelle "Glicine".
Ho fatto una semplice griglia sul retro della stoffa. In due ripetizioni perchè una ha una cucitura dritta, l'altra lo zigzag.

Fatta tutta questa preparazione è arrivato il momento di far fare alla lavatrice il suo sporco lavoro. Ho ficcato tutto dentro e ho fatto partire il programma cotone 60°. Dovrebbe esser sufficiente per maltrattare la lana.

Ora sento la lavatrice che si rimbalza i miei campioncini, i risultati al prossimo post :)


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ciabattina puntaspilli

by Orkaloca novembre 4 creazioni * lavori in corso

 Dicon che alle donne gravide sia di buon auspicio regalare una ciabattina...

Così mi son messa all'opera per un'amica e ho prodotto questa ciabattina formato mignon (12x6cm) a duplice uso: portafortuna e puntaspilli ^_^

Sia la suola che la tomaia sono costruite attorno a sagome semirigide, leggermente imbottite e ricoperte di stoffa.
Il tutto decorato con nastro e fiocchetti, ed all'interno della punta c'è un cuscinetto imbottito per appuntare gli spilli.

Questo è un progetto facile e veloce, in cui di cucito c'è poco (giusto l'attacco della tomaia alla suola) per il resto ringraziamo l'inventore della colla a caldo.
E' un'idea simpatica come regalino non solo per le amiche in dolce attesa ma anche come pensierino natalizio o, perchè no, come decorazione per l'albero.
Cambiando le stoffe ed accordandole alla stagione è anche possibile fare ciabattine per decorare la casa a tema :)

Dato che il modello mi è venuto particolarmente cuccioloso :) sto mettendo a punto le istruzioni passo passo fotografiche e il pattern, ne verrà fuori un cartamodello :)


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Halloween


Halloween è passato e non sono mancate le occasioni per il fai da te :) Che poi, va bene la mia passione per il quilting, ma ogni tanto bisogna prendere una pausa ^_^

Avevo gia mostrato la corona fuoriporta e l'orrido pagliaccio in un post precedente, ecco ora la foto dell'allestimento dell'ingresso, con la corona, l'albero di halloween con il pagliaccetto in cima e sul campanello un disegno (selvaggiamente scaricato dalla rete :p) di Frankie e gentil signora :)

Frankie e gentil signora ci sono perchè quest'anno questo è stato il tema del travestimento mio e di mio marito.

Niente costosi costumi, studiando un po' di immagini dal film "la moglie di Frankenstein" ho visto che la sposa ha, a parte i caratteristici capelli, una tunica bianca e le braccia bendate. Tunica e bende tenuti assieme da spille da balia!
Quindi ho tagliato un rettangolo di una stoffaccia bianca, buco in mezzo, piega a metà, cucitura ai lati, e fatta la tunica. Due strisce di stoffa tagliate a strappo ed ecco le bende. Il tutto appuntato su una maglia con spille da balia.

Frankie invece ha di tipico la testa quadra, per il resto indossa un abito scuro. Per Lone quindi ho deciso di fare la testa quadra ma... scalottata, cioè col cervello a vista.
Il cervello l'ho fatto con una calotta di feltro, sigillante acrilico (quello per fessure e finestre) e colori acrilici opportunamente dosati, seguendo questo tutorial.

Ed eccovi il risultato dopo un'ora di trucco e parrucco (fatto seguendo questo altro tutorial) ^_^

E qua con un mio amico, come notate la serietà non è di casa qua :p CERVEEEEELLOOOOO

Abbiamo fatto una festicciola tranquilla in casa, il tutto sotto la ligia sorveglianza dei fantasmini turbinanti che ci guardavano dalla zucca:

E ora... ora si torna al quilting intenso che si avvicinano un po' di scadenze di concorsi.


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Halloween wreath and hell clown

by Orkaloca ottobre 24 creazioni

I ude to organize halloween party since years before halloween became a trend also here.
Usually I organize a small party with few friends, and every year I add something to my handmade decorations.

This year I've made the door wreath.

The base is a styrofoam ring I painted black

then I've bought:
- black feathers tuft (you can see one in the pic above)
- glittered fabric roses; one black two burgundy 
- a glittered butterfly

With the hot glue I've glued the feather tufts on the ring (I've used 3 tufts) then I?ve added the butterfly on the top-right and the three roses on the bottom-left.
And obviously a ribbon on the back

Here's the finished wreath:

But that's not all, I've found also a small clown decoration... ugly, so ugly that it is perfect for halloween.
Here's the original decoration:

Really ugly, isn't it? But it can be better (or worse ^_*)... 10 minutes and some acrylics after the clown was turned totally evil :)

I think I'll put him in the honor place, on top of the halloween tree ^_*


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Eye of the quilter: friendship

by Orkaloca ottobre 20 ispirazioni

The Houston quilt show is one of the most important and bigger quilt shows in the world. This is also because aside quilts there are collateral exhibits, like haikus and photos, to demostrate that a quilter is much more than a quilter.

The photo exhibit is named "eye of the quilter" and this year the theme was Friendship.
I've sent 3 photos and yesterday I've had the good news, by email one of my photos has been accepted in the exhibit :) I'm sooo happy!
Since I've sent 3 pics of the same subject they obviously choose only one. Next time I'll try to send 3 different subjects :p

But stop with the blablas, let's show you the photo :)

Title: Beyond the kingdom

Artist's statement: Lichens are organisms composed by a fungus and a green alga, living in a symbiontic relationship and like true friends they advantage each other. Moreover, neither the fungus nor the alga can live without each other. To me lichens are a simbol of friendship beyond every difference, just like fungi and algae belongs to two different kingdoms of living things.

i'm sorry, I really can't forget that I'm a biologist-inside :p
And yes, I know that the symbiontic relationship in lichens is not always so positive, but we can forget the special cases, just for this time ^_*


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RedShift

by Orkaloca ottobre 19 art * creazioni

Ok, stavolta metto a nudo il mio profondo essere nerd :p avete mai sentito parlare del RedShift?
Parto con lo spiegone... il Red-Shift, in italiano letteralmente "spostamento al rosso" è un parametro che viene misurato ed utilizzato sopratutto in astronomia per stabilire la distanza di una fonte di luce dall'osservatore (cioè di una qualsiasi stella/galassia/nebulosa dalla terra). Come conseguenza di questo si usa anche per calcolare se un corpo celeste si sta allontanando o avvicinando alla terra e nientepopodimenoche l'età dell'universo (prego fate pure WOW) :p

Detta così pare difficile ma non lo è, ve lo dimostro.
Rispolverate i ricordi d'infanzia, quando tiravate i sassi nel laghetto, affascinati dagli schizzi e dalle onde... Se si tira un sasso nell'acqua si formano delle onde che si allontanano dal punto di impatto in modo circolare. Le onde appena si formano sono vicine tra loro ma man mano che si allontanano dal centro si fanno più distanziate tra di loro, aumenta cioè la lunghezza d'onda.

Ecco, la luce è (in parte) un'onda e come tale si comporta. Quando la luce nasce, ad esempio da una stella, ha una certa lunghezza d'onda. Allontanandosi dalla stella, però, l'onda si fa più lunga. E quando si parla di luce cambiare la lunghezza dell'onda vuol dire cambiare il colore della luce.
Man mano che la lunghezza d'onda aumenta la luce diventa sempre più rossa.
Quindi se so che colore dovrebbe avere la luce emessa dalla stella in teoria, e vedo invece una luce più rossa, posso calcolare (in base all'entità del cambiamento) a quanle distanza e quanto tempo fa è stata emessa.
Il cambiamento di colore della luce verso il rosso è detto, appunto, RedShift

FICHISSIMO VERO?

Ma cosa c'entra questo con quel che faccio di solito? Eh c'entra eccome perchè è proprio a questo fenomeno che ho dedicato la mia ultima creazione, una cosa un po' diversa dal solito.
Stavolta mi son mossa ne campo della pittura mista a tessuto ed ho ottenuto questo:

Prima di tutto ho preso una tela da pittore bianca (40x50cm) e usando pennelli larghi ho steso i colori, rosso al centro, blu ai lati e tra questi colori tre sfumature di viola.

Ottenuta una buona copertura ho lasciato asciugare e quindi ho spruzzato il tutto di giallo usando il vecchio trucco dello spazzolino da denti :)

Fatta la base son passata alla parte tessile. Su una base di organza e imbottitura sottile ho arricciato pezzi di seta dai colori abbinati alle pitture usate. Notate che le stoffe non sono cucite a macchina sulla base di imbottitura, non sono propriamente trapuntate, ma tenute in sede e forma da piccoli punti nascosti che prendono e fissano la stoffa qua e la.

Solo in un secondo tempo ho trapuntato a macchina la linea diagonale di bolle gialle, messe li per dare più movimento e un punto focale.

Infine per dare luce al tutto ho applicato paiette e perline a iosa sulla stoffa.
La parte tessile è stata quindi applicata alla tela (colla a caldo, che affare!). Gancetto et voilà opera concettuale un po' da nerd fatta e finita ^_^

Questo quadretto ha partecipato ad una esposizione di pittura tenutasi domenica scorsa durante la sagra di Montanaso. ^_^


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Two exhibits

by Orkaloca ottobre 17 art * show * ispirazioni

Last week I went at Palazzo Reale (Royal Palace) that is a building next to the Duomo in Milan, which serves as a venue for exhibitions and for civil marriages.
I went there for a wedding but since I was there I decided to visit two exhibitions:)

The first exhibit (ended on October 16) was:
The sign and the spirit - multiple furniture, sculptures and jewelry by Gabriella Crespi

I leave you the fun of find details about her, I say only that she was a well-known designer and artist of Milan in the 60s and 80s.
In his works are almost a constant curves, that you can find in a whole range of furniture dedicated to the moon. Crespi made also ​​a number of animals whose body is composed of ostrich eggs or crystal eggs.
And where there are no curves there are, shiny surfaces, metal and gold.

In his furniture I liked most this stool composed by segments that are opened or closed to form a moon.
I like the curvy line of the single slice and I like the curved shape formed by all segments when they are open. I find it very elegant and harmonious, and find great the color alternation of silver and gray. There is also a red/silver version but not so elegant in my opinion. (Eclipse - 1980 - pictures from the web)

Gabriella Crespi has also produced a series of jewelry and a table set with the technique of lost-wax casting.
In this technique an object is carved in wax, embedded into a matrix and then the melted metal replaces the wax.
What struck me is that often the form of wax, replaced by the metal, is not a real sculpture but seems to be one of those melted wax drops that naturally forms on candles.
Now, I don't know if the Crespi has crafted a form similar to a natural wax flow or whether she simply took the natural wax drops, but I personally find it much more brilliant if she used for her purpose a natural flows, not recreated.
Perhaps for the beauty of the natural things.

Following a table, the table set and a collection of objects in lost-wax casting (images from the web)

I was fascinated and impressed by this butterfly necklace. Once again, the technique is that of lost-wax casting.  I feel that the heavy looking of the metal is balanced by all those spaces in the wings that transmit grace, lightness ... I almost expect the butterfly to take a flight at any moment.

 

The second exhibit was after this and it was:
Inter/Vallum - monographic bt Roberto Ciaccio (until November 20, 2011)

This monograph consists of works on paper and large metal plates, arranged in the "hall of caryatids" of the royal palace, an hall that I've never seen before.
A room whose beauty is matched only by the very poor state of repair, unfortunately. And for me, just returned from England, where historical and cultural buildings are immaculately kept, was inpossible not to compare the two realities.

But leaving out the room, the exhibit fascinated me. The works are touches of color, rarely light colours, on metal and paper. The colours where all dark, deep, with a metallic effect given ​​by the support.
I was fascinated by combinations of blue and purple or dark red, and a serie of 3 works apparently identical except for the placement of a certain color shape. (photo from the web)

Unfortunately in the historic buildings there is always a problem: light.
So here very dark
works were exposed in a room with a very poor light. Of course, the exposure would not have made the same effect under bright lights, but the light was, in my opinion, really below the minimum level needed to enhance both atmosphere and works.

Installation included also metal plates layed on the floor, but sadly I didn't understood if it was an interactive installation (like in "walk on them") or not. I've avoided, just to be sure. Judging from the footprints others have not. Mah
I understand that sometimes the interpretation of art is left to the observer, but sometimes a little explanation (like in "you can walk on plates") could allow the viewer a full enjoyment of the artpiece, thinking and observing only at the work itself, not thinking only "could I walk on it? yes? no? someone else did... why?" and so on.

Anyway it still was a very beautiful exhibit, and I walked away full of ideas and feelings and inspirations.
If you want here's the link to the artist's website: Roberto Ciaccio

At the next show ^_^


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The art of Christine Barnett

by Orkaloca ottobre 17 art

This summer, driving up and down UK, we arrived in a jewel of town: Broadway.
On the hills behind Broadway there is a wonderful tower that seems to rise from nowhere, suspended in an irreal dimension.

The Broadway main street is High Street and along it there are nice houses that seems to come from a fairy tale.

And walking along High Street at a point my eyes were attracted by the entrance of an house that would have seemed like any other except that at the windows there were some beautiful paintings. Pictures that cast a positive vibratio. They were so interesting that I've stopped to look at them and I could not help but take the business card that was near the door.

That door opens on the study of Christine Barnett, a painter, but not only.

Christine uses the art of painting as a medium for expression and healing, and she organize also workshops to teach her way of painting. 

These paintings impressed me for the use of warm colours, for how they are selected and matched and for the way they vibrate, often highlighted by gold leaf.

Christine paint the joy, hearts, angels, mermaids, flowers, and all this joy shine trough her works.

So let me give you a tip, visit Christine's site ( http://christinebarnett.co.uk/ ) and if you are near Broadway don't miss a visit at the Christine studio :) 

^_^


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