sperimentando

by orkaloca maggio 4 lavori in corso

A volte capita che si veda un tutorial in rete e si dica "questo lo devo proprio fare" e CLICK subito si infila la pagina nei preferiti... dove resta a languire per mesi e mesi.
Poi capita che una sera si ricapiti per caso sullo stesso tutorial, e si dica "questo lo devo proprio fare", ma memori della volta precedente si aggiunge una parolina: ORA!

Così stasera mi son messa a paciugare con stoffine ed una marea di vinavil, per fare questi quadrotti che poi saran montati, se vengon bene, in monili stoffinosi.
Per ora son a questo punto (foto fatta in luce schifa sorry)

Vedremo domattina cosa ne sarà venuto fuori.

E si, lo ammetto... la parte più divertente di tutto è stato... togliermi la pellicina di vinavil secco dalle mani imitando un visitor che si spella :p


tagz:

Keyeating fish

by orkaloca aprile 30 creazioni

is coming... swimming swimming
A little keichain fishy...

no...

a little key-eating fishy! :)


tagz:

Identità

by orkaloca aprile 27 vita di tutti i giorni

A volte mi chiedo "essere o non essere?" mi manca solo il teschietto in mano... che dite me ne devo fare uno? :p
Mi chiedo questo perchè pensando ai mercatini ogni tanto penso "ma la mia bancarella cosa dice di me?" Le tovaglie colorate cosa rispecchiano? e la disposizione delle mie cose?
Così per mesi vado avanti con la bancarella disposta nello stesso modo, ma un bel giorno mi prende lo schizzo e mi vien da cambiare.

Non mi piace quando, per partecipare ad un mercatino, vengo obbligata ad avere il gazebo o la tovaglia di un certo colore. Magari avrei scelto io autonomamente quel colore, ma non mi piace che mi venga imposto.
E anche quando mi viene imposto io voglio potermi distinguere, perchè non mi piace far parte della "massa"

Ora mi han proposto un mercatino, e mi han gia detto "tovaglie color corda". A me non piace lo stile troppo country, men che meno quel che viene definito "shabby shic" pieno di bianchi, beige, marroncini... quando mi han detto "tovaglia color corda" mi è quasi presa l'orticaria.
Questo ovviamente non è un buon motivo per disdire... ma potrete scommetterci, le mie tovaglie color corda saranno decisamente.... riconoscibili :)


tagz:

Era una giornata buia e piovosa...

by orkaloca aprile 19 fiere e feste

In realtà le giornate son state due eheh.
I due mercatini di sabato e domenica son andati bene, e mi han lasciata davvero contenta, nonostante il tempo non certo clemente.

Sabato mattina c'era nuvolo e non prometteva bene. La mattinata è trascorsa liscia, ma nel pomeriggio si è alzato il vento e finalmente, dopo varie minacce, l'acqua s'è fatta vedere e sentire. Ovviamente quando? In quell'unica ora che mi son presa per me per andar a Rocca Brivio a veder la mostra dei quilt. Ho lasciato la bancarella custodita da mia mamma, santa genitrice, ma son tornata indietro di corsa appena mi ha chiamata dicendomi "qui piove forte!"
Argh patema!

Nonostante la pioggia e la fuga in velocità sabato è stata una bella giornata, per me. Ho conosciuto un sacco di gente, che è venuta a trovarmi dopo avermi letto sul blog per tempo, ed ho perfino reincontrato un vecchio amico... frequentavamo lo stesso giro quando ero poco più che ragazzina, poi la vita mi ha portata lontana da casa per un po' d'anni. Beh per farla breve eran tipo 9 anni che non lo vedevo (come in realtà tutta la compagnia che frequentavo da giovane)... a volte il mondo è davvero piccolo :)

Domenica invece il tempo ha messo in chiaro fin da subito che aveva proprio intenzione di darci il tormento. Io fortunatamente son andata in piazza molto presto, ed ho potuto aprofittare di un momento di poca pioggia per montare ma quando, poco dopo, son arrivati gli altri espositori, la pioggia scendeva così allegra che non ha permesso loro di montare.
Per fortuna poi ha spiovuto e la festa del paese si è svolta proprio bene, con un sacco di fiori, ed un'ottima pasta al ragu... perfino con un bel sole nel pomeriggio.

Ed anche qui ho avuto le mie soddisfazioni... ad esempio una signora, che lo scorso anno aveva preso da me un biglietto d'auguri fatto a mano, ieri mattina mi ha riconosciuta ed è venuta da me chiedendomi se ne avessi ancora perchè era tanto piaciuto. Ed ha preso praticamente tutti quelli che avevo. :)

Insomma sto man mano raccogliendo sempre più soddisfazioni e consensi, e cio mi fa ben sperare di aver fatto la scelta giusta :)


tagz:

Quanto tempo?

by orkaloca aprile 13 being artist

Una domanda classica, forse quella che detiene il record di frequenza, è "ma quanto tempo ci hai messo?"

La persona che me lo chiede si può riferire ad una presina, ad una copertina da lettino, o ad una trapunta matrimoniale fatta interamente a mano, cio che vuole sapere è quanto ci ho messo per farla.Ho notato che le persone possono fare questa domanda per due motivi, per lo più.
Alcuni sono davvero curiosi di saperlo per vedere se il tempo che han immaginato necessario sia vicino alla realtà o meno. Sono coloro coi quali il discorso si svolge più o meno così:
- Ma quanto tempo ci hai messo?
- Due giorni
- Sooooloooo? Io ci avrei messo due mesi!
Altri, generalmente chi non ha mai avuto a che fare con lavori manuali di sorta, fa questa domanda perchè è l'unico modo certo che ha per valutare il prezzo di un oggetto. Non riuscendo a dare un valore all'oggetto in termini di lavoro, glielo da in termini di tempo.
Sono le persone che all'inizio si spaventano sentendo il prezzo di una coperta, ma quando dico loro quante ore servono per farla, e che a conti fatti chiedo meno di quanto chiederebbe una colf, dicono "eh si in effetti è un prezzo giusto"

Per questo quando qualcuno mi chiede il prezzo di un articolo più costoso della media cerco di corredare sempre l'informazione con il dato riguardante il tempo impiegato, che per fortuna tengo sempre sott'occhio.

L'unico problema è che il tempo viene inevitabilmente calcolato in difetto. Chi chiede "quanto tempo ci hai messo" generalmente si riferisce al solo tempo passato a realizzare materialmente l'oggetto. Insomma il tempo passato con ago e filo in mano, perchè nella mente delle persone il percorso creativo è stoffa - artigiano - prodotto.
Invece il vero percorso creativo è artigiano - progetto - stoffa - prodotto quindi al tempo di lavorazione effettivo ci sarebbe da aggiungere il tempo dedicato alla progettazione di un pezzo, alla ricerca tecnica e stilistica, e non ultimo il tempo speso nella ricerca ed acquisto dei materiali.
Questi sono tempi "fantasma", che ci sono, ma pochi ne tengono conto perchè non è facile vederne traccia in un manufatto.


tagz:

pleasure and stress


stress and work

I'm lucky.
Yes I'm very lucky, and I know, because I do a job that I like.
Because when I wake up in the morning, do not curse the fact of getting up.
Because I've not to deal with a nasty boss or colleagues' envy.
Because if it rains or snows I'm not forced to leave the house and I don't remember what is the subway at rush hour.

From my life are excluded sources of stress that typically hits the 90% of people with a "normal" job.
This doesn't mean that my work isn't stressful at all. My sources of stress are simply different, others, but not absent.

I get up in the morning with the thought that by evening I have to do and finish something. Also if I'm not inspired.
I have to deal with craft markets that can gogood or wrong ... and if it goes wrong I thought at lost earnings, if it goes well I am very happy but I have to work as fast as I can to replenish sold items.
There are also times that I'd like to do something, such as starting a new quilt, but I have to stop because there are more urgent things to finish.
And in the background there's always the thought "in a year will I be able to pay taxes?"

Many people imagine the craftsmanship idyllic, charming, and extremely free. But the idea of "Mastro Geppetto" (Pinocchio's father) in his little shop that only does what he likes when he likes, is rather far from reality.
A craftsman does what he likes, but also what he doesn't like, especially when they get orders. Maybe he want to start what he feels could be the creation of his life, but there is a pending order to finish.

Sure I'm lucky because I love my work and I can sew for hours without feel the tiredness, but this desn't mind I?m not affected by stress.

But I can say one thing ... may be I'm stressed, but I'm happy! :)

tagz:

Monday craft market

by orkaloca aprile 7 fiere e feste

a nice day

After the Feast of Forgiveness I had an Easter Market, on Monday in Melegnano.

Since the day before the weather was rainy, wind, and somewhere even snowy! But the forecast gave good weather for Monday, so I loaded the car, ready for adventure.
And Monday was indeed a wonderful day. Very cold in the morning, but with a beautiful sun and blue sky. The afternoon was warm.

I've spent good time in this market; with the sun people are more willing to stop, looking at my work, chat, ask. And also buy. :)
You remember the butterflies quilt in the previous post? Well a nice girl fell in love with it and bought it!
And so I said hello to my butterflies sure that they will be fine, judging by how passionate the girl looked at them.

If you read here and you recognize yourself, I don't know your name, but I once again thank you!

The evening came quickly and after all I arrived home destroyed, but an hot bath and a dish of pasta revive me... just in time to go on te couch and collapse eheh.

Once again I thank all those who have stopped at my booth, those who have appreciated my work and had a little chat with me :)


tagz:

Dog and butterfly baby quilts

by orkaloca aprile 4 bed quilt

Two new baby quilts

I love to sew baby quilts!
Due to their small size (100 x 120 cm) they don't require months of work and tons of materials. These are projects that I can begin and see finished in few days, even when I'm working on more challenging projects. They become my best allied when I'm working on long projects and I feel the ungence of see something finished.

I also like to think about how those quilts will be used ... layed on the bed, or down on the floor as mat for baby games, or on the couch ready for nap-time. I like to think that these quilts will be part of the everyday life of a child.
And then maybe the child will grow and he will bring his quilt with him when he will live alone. I have a quilt from my childhood, and now that I'm married it's still on my bed!

With all these thoughts in my mind I've sew my last two baby quilts. They have the same pattern but the different choice of animal and fabrics made of them two completly different quilts. (the dog pattern is from a kit from Blackberry quilts)


The animal patches are fused and sewn down with blanket stitch. every animal is then surrounded with and handmade quilting line.

Now I have just to waiting for a new home for these two babies :)

Add: the butterfly quilt has found a new home!


tagz:

Istantanee dal Perdono

by orkaloca aprile 2 fiere e feste

Festa del Perdono 2010: e io c'ero!

Il giovedì che precede Pasqua è, per Melegnano, un giorno speciale.
Si celebra infatti la Fiera del Perdono, la festività più importante per il paese, che ricorda l'indulgenza plenaria concessa da Papa Pio IV attraverso l'emissione di un'apposita Bolla.

Il paese si veste a festa, si riempie di bancarelle, in centro una tensostruttura ospita stand espositivi, nel giardino del castello vengono esposti gli animali da fattoria campioni di razza, e poi ci sono esposizioni di macchine agricole, e mostre culturali, e tante altre iniziative.

E' una grande fortuna poter partecipare a questo evento, che per la quantità di gente che richiama è una vetrina di prim'ordine... e quest'anno io ho avuto questa fortuna :)

Ho potuto esporre con la mia bancarella in via zuavi, punto di ottimo passaggio... e ho potuto così incontrare un sacco di persone interessate, che si son fermate a chiedere, comprare, o anche solo curiosare per 5 minuti il lavoro che stavo facendo.
E' per me sempre bello quando posso scambiar con le persone due parole, senza che queste pensino di dover per forza comprare qualcosa, giusto per il gusto di divulgare cio che faccio. (certo se poi la gente compra io son pure più contenta, sarei ipocrita a dir di no, ma non è per me la cosa fondamentale)

Una grande gioia è stato, poi, poter conoscere persone che fino a ieri erano per me solo una firma in calce a delle mail. Persone che si son spostate da casa apposta per venirmi a trovare. E questa è per me una grandissima gioia!

Insomma, sembrerebbe tutto idilliaco, vero?
Si lo sarebbe stato se non ci avesse messo zampino il tempo... malefico, freddo e pure piovoso!

Ma quando si fa questo lavoro si mette in conto la giornataccia... anche se ieri è stata quasi esagerata, ed al pomeriggio la fuga è stata d'obbligo, sotto un acquazzone e con un gran vento che per poco non mi ha rotto il gazebo. (tra i gazebo dei vicini si è invece registrata qualche perdita).

Nella prima foto potete vedere la mia piccola esposizione di oggetti pensati per i matrimoni. Al piano alto un cuscinetto per fedi a forma di cuore, con pizzi, perline, ricami e una bella rosa.
Al piano di mezzo il cono portariso, da dare agli invitati perchè non portino il riso da casa, ed il cuscinetto segnaposto, con taschina per il cartellino del nome.
E infine più in basso 3 esempi di sacchettini per i confetti, da sinistra a destra il modello semplice, il modello a portatorta e per ultimo il modello con le ondine di stoffa.

Nella seconda foto vi sono invece due trapuntine leggere da lettino e si intavedono una borsa e un set borsa + portaciuccio + bavaglino

 


tagz:

Il prezzo del fatto a mano

by orkaloca marzo 25 being artist

Una riflessione sul lavoro artigianale

Stavo affettando un peperone da fare in padella, quand'ecco che mi è tornata alla mente, nel mezzo di un flusso di pensieri senza capo nè coda, la faccia che fanno tutti coloro che, vedendomi trapuntare al mercatino o vedendo la foto di una trapunta fatta interamente a mano, chiedono "ma una cosa così quanto costa?"
La faccia che fa la gente appena dico loro "non meno di 3000 euro" è quella di chi sembra pensare "ma questa è pazza!"

Vorrei allora far una riflessione sul prezzo del "fatto a mano"

Io so benissimo che sentirsi dire 3000 euro a bruciapelo per una trapunta può far venire un coccolone, insomma prima che una artigiana son compratrice anche io, e sicuramente in millemila occasioni ho fatto (e farò ancora) lo sguardo sconvolto... però riflettiamoci...
Per fare una trapunta applicata e trapuntata a mano ci vogliono 350/400 ore di lavoro. Detta così magari non ci si rende conto di quanto sia, ma riportando queste ore a giornate lavorative normali di 8 ore, salta fuori che è l'equivalente di due mesi di lavoro di un normale dipendente full time 5 giorni a settimana.

Quindi chi mi chiede di fare una trapunta applicata e trapuntata a mano mi chiede, effettivamente, di lavorare per due mesi solo ed esclusivamente ad un progetto.

Ora, quanto porta a casa un impiegato al mese? Diciamo 1000 euro tanto per fare cifra tonda e rimanere in una fascia medio-bassa ma comune? Ok, son quindi 2000 euro in due mesi.
Ma questo è il guadagno netto, perchè in realtà il datore di lavoro ha pagato a parte tutto quel monte di cose che ci sono tipo inps, assicurazioni, etc etc. Diciamo che il lordo potrebbe essere 1400 euro? 2800 in due mesi? Diciamo di si, solo per fare una ipotesi.

Ecco ora pensate che un artigiano come me deve campare e pagarsi da solo inps, inail, e ogni altro genere di tassa e contributo. Volendolo paragonare ad un impiegato, quindi, almeno 2800 euro deve prenderli, in due mesi di lavoro.

Di norma tale cifra viene spalmata su tutta la produzione dell'artigiano, ma se per due mesi l'artigiano è impegnato in un progetto solo sarà questo a dovergli procurare tutti quei soldi.

Al lavoro nudo e crudo andran poi aggiunti i materiali. Per una coperta fatta a mano che ho gia fatto ho speso circa 500 euro, e il totale diventa quindi 3300 euro. Certo come professionista si può risparmiare qualcosa sui materiali, ma non più di tanto, credetemi, perchè le stoffe di qualità che tanto piacciono a tutti costano molto.

Questo discorso è fatto ovviamente con una buona dose di ottimismo, ragionando per ipotesi, e non considerando che in realtà la differenza netto/lordo per un artigiano è decisamente maggiore che per un impiegato.

A pensarci bene quindi, non è poi così assurdo che una trapunta CUCITA A MANO costi così tanto.

Ma allora una trapunta artigianale è una cosa elitaria che solo i ricchi si posson permettere?
NO!
Si posson fare trapunte stupende ricorrendo all'applicazione ed al trapunto a macchina, che richiedono non meno bravura o attenzione, ma di certo meno tempo, e cio permette all'artigiano di contenere il prezzo.

Quindi la prossima volta che un artigiano vi dice una cifra molto alta per un lavoro, pensate che anche lui ha bisogno di un guadagno, e che quando comprate da un artigiano comprate un prodotto di pregio e di alta qualità, di origine certa italiana, non fatta in chissà quale paese da manodopera sfruttata, fatto di materiali di prima scelta, e pensate che l'artigiano ha speso tempo ed energia in ogni singolo momento del processo di produzione, dall'idea iniziale alla completa realizzazione.

Non vale forse qualche euro in più tutto questo valore aggiunto?


tagz: ||