Marbling fabrics: phase 5 results

by orkaloca maggio 23 stoffe marmorizzate

I've done some photos at marbled paper and fabrics I've done friday. I'm satisfied. Acrilycs I?ve bought gave to me good results, quite bright colours and nice floatability.
Next time I'd like to try starting from pigments and I'm going to marble only white fabric, not ecru. This time I had only ecru fabrics, that isn't ideal foro colours but for browns, that turned out very nice.
I've learned that thin colour layer on the methylcellulose size give pale colours on paper or fabrics.
I've learned that to have bright colours I've to have paints with high pigments concentration.
I've also tried some patterned marbling, using combs, or trying to do feathers.

 

These are white fabric pieces marbled:

Marbling on common copy paper:

Marbled ecru fabric, colours serie:

Marbled ecru fabric, brown serie... really nice in my opinion:


tagz:

Stoffe marmorizzate: fase 4

by orkaloca maggio 21 stoffe marmorizzate

Ed eccomi con qualche foto marmorizzosa :)
Oggi mi son proprio sfogata con questo gel :) La foto qui sopra rappresenta la mia postazione da marmorizzatura, incelofanata più di un pollo arrosto. L'alternativa sarebbe stata avere pittura ovunque, perchè, già, il lavoro è parecchio sporco. Più che altro si schizza un sacco. Ma anche per quello è bello :)

Dopo aver constatato che dei miei colori acrilici i migliori erano quelli di marca pebeo ho deciso di prender altri colori, così oggi son andata a prender i colori di base... bianco, nero, e primari e un viola che mi piaceva troppo. Unitamente ai marroni che gia avevo fanno una bella varietà.

Ho quindi iniziato a giocare con le stoffe, e tante ne ho fatte che alla fine della giornata il gel di cellulosa, che inizialmente riempiva la teglia fin quasi all'orlo, si è ridotto ad uno straterello di solo 1 cm.

Ecco la foto di una stoffa marmorizzata appena estratta dal bagno di colore, e ancora da sciacquare. Il gel che resta sopra rende la stoffa lucida, poi viene sciacquato via ma ne resta sempre un po' sulla stoffa. Questo fa si che le stoffe , una volta asciugate, sembrino cartonate.
Al primo lavaggio il tutto si risolve.

Queste sotto invece sono delle prove di ieri. Notate lo sfondo appena appena rosa... ecco doveva esser rosso. Confrontatelo col rosso della foto sopra. A questo punto può arrivare la differenza di risultato usando diverse marche di acrilico.
E oggi è andata meglio di ieri, son rimasta molto più contenta. Questo gioco ha una curva di apprendimento ripidissima :) Si impara in fretta e difficilmente vengono schifezze. Bellissimo.

Penso proprio che la prossima settimana giocherò ancora un po'... magari procurandomi della stoffa bianca. Questa volta di bianca ne avevo proprio poca così ho usato un vecchio lenzuolo che avevo li proprio per questi giochi. Unico problema: era beige! :p

Cosa ho imparato oggi:
- meglio spruzzare per primi i colori che si vogliono più carichi
- il fiele di bue è una manosanta per aiutare i colori a diffondersi bene... ma ne va usato proprio poco poco.
- quando si risciacquano i pezzi non van sfregati, o il colore ancora bagnato si rovina
- sono ufficialmente una marbling-addicted :p


tagz:

Per la culla o carrozzina

by orkaloca maggio 21 creazioni

Anche i bimbi in culla voglion la loro copertina, ma con l'estate in arrivo mi vien caldo solo a pensare ad un bimbo sotto un trapuntino.
Così ho deciso di sfoderare la tecnica dell'applique, un bel taglio di lino, e tanta semplicità con un pizzico di romanticismo... ed è così che è nata questa copertina piccina picciò adatta proprio per la culla o la carrozzina.

A vedere questo filo di fiori svolazzanti mi sembra di sentire il venticello primaverile sulla pelle ^___^

Il motivo poi non ha un "dritto" così si può mettere la copertina sia semplicemente appoggiata, che risvoltata, e i fiori saran sempre belli.
Il bordino ricamato a foglioline rosa, poi, aggiunge quel tocco finale che da quel non so che :)

Piace?

 


tagz:

Stoffe marmorizzate: fase 3

by orkaloca maggio 21 stoffe marmorizzate

Ve l'avevo detto che oggi pomeriggio ci avrei lavorato, così eccomi qui col resoconto. Purtroppo non ho ancora foto perchè foglio dopo foglio s'è fatta subito sera, ma domani con la luce vi fotografo tutti i miei esperimenti. :)

Ci eravamo lasciati che ero riuscita a fare il bagno denso... oggi il gioco è stato fare le pitture meno dense! E sperimentare varie marche.
La marmorizzazione si fa tradizionalmente coi colori ad olio, ma si può fare anche con inchiostri o acquerelli. Per marmorizzare la stoffa però son meglio gli acrilici.
E per fortuna io di acrilici ne ho ereditati tanti da una nonna un po' pittrice che ora dipinge a olio.

Ciò che è difficile è diluire al punto giusto i colori. Perchè se sono troppo diluiti galleggiano ma si spandono troppo, se sono troppo densi affondano.
E la cosa è complicata dal fatto che il bagno di matilcellulosa risente della temperatura, così se fa caldo lui è meno denso. E ovviamente di cio si deve tener conto quando si diluisce il colore.
Io metto un po' di colore in un bicchierino e aggiungo acqua 1ml alla volta, con una siringa. Aggiungo acqua, mescolo bene, e faccio una prova facendo cadere una goccia di colore in una ciotoletta con un po' del gel di cellulosa. E vedo come reagisce, ed eventualmente aggiungo acqua.

Per mescolare e per spruzzare poi il colore si usano o i pennelli o, ancora meglio, dei "pennelli" di saggina. Si possono far da se. Basta comprare uno scopettino di saggina e tagliarne le setole. se ne fanno ciuffetti che si fermano con due fascette di quelle da elettricista. Et voilà fatto il pennello di saggina.

Sembra tutto complicato, ma io ho notato che dopo poco si prende la mano, e sopratutto l'occhio, e si riesce a trovare la giusta diluizione.
C'è comunque da considerare la singola marca di acrilico. Io ho provato varie marche, ma le uniche che mi han dato buoni risultati sono state la Pebeo e la Liquitex. Peccato che non ho molti colori... mi sa che dovrò fare shopping.

Cosa ho imparato oggi:
- Ogni colore è una forma di vita autonoma a se stante... fa quel che gli pare :p
- I colori scuri van messi per primi perchè si diffondono meno
- Gocce di colore spruzzate con troppa forza affondano anche se sono della giusta densità
- Una volta fattaci la mano marmorizzare è un processo veloce, rende bene, e sopratutto... da dipendenza! :p

Domani andrò a prendere qualche colore nuovo e farò altre prove.


tagz:

Stoffe marmorizzate: fasi 1 e 2


Il processo creativo richiede prove, errori, riprove, rierrori, e infine se tutto va bene si inizia a vedere qualche risultato.
Spesso non ci si pensa. Si pensa che chi crea abbia la scienza infusa e sappia gia esattamente cosa fare.
In realtà chi crea prima di ottenere un risultato decente passa ore e ore non solo a documentarsi, ma anche a fare prove e tentativi. Questi nella migliore delle ipotesi danno risultati deludenti... a volte son proprio demoralizzanti.

Il mio nuovo schizzo creativo è la marmorizzazione della stoffa, e per mostrarvi cio di cui sopra ho deciso di raccontare passo passo questa avventura.

Il mio interesse per la marmorizzazione, in verità, nasce in tenera età. Da bambina mi piaceva sfogliare certi libri di "fai da te" che aveva nonna, ed in uno di questi era descritto il procedimento per marmorizzare.
Mi pareva una cosa fantascientifica, anche per i soli materiali. Lichene islandico??? E che è? Dove si prende? E sopratutto chi mai prenderebbe sul serio una decenne che chiede del lichene islandico?

Per fortuna la tecnica è andata avanti ed ora è possibile marmorizzare senza dover andare in islanda a raspare licheni dai sassi. :)

La tecnica della marmorizzazione si basa su un principio semplice: un fluido meno denso galleggia su uno più denso. Così se si fa galleggiare della pittura su un bagno più denso, e poi vi si poggia sopra un supporto (carta o stoffa) la pittura si trasferisce dal bagno al supporto.
Questa è la teoria, molto facile. Ben altra cosa è la pratica. Ecco la mia avventura:

FASE 1:

Ricercando ricercando scopro che il bagno denso si fa aggiungendo all'acqua un agente addensante. Tutte le informazioni mi riportano sempre agli stessi due: carragenina o metilcellulosa. Sono entrambi additivi alimentari e si possono recuperare in farmacia.
Io però ho fretta, voglio assolutamente provare, così penso che li sul tavolo ci sono giusto giusto 4 mattonelle di gelatina di agar, fatte per un altro progetto creativo. La gelatina di agar torna liquida se scaldata. Inoltre l'agar è estratto da un'alga, così come la carragenina.
La mia mente malefica dunque ha ben pensato di scaldare l'agar e diluirlo bene bene in modo che, una volta raffreddato, rimanesse liquido ma denso.
Questo secondo me.
L'agar aveva un'altra opinione, e l'ha dimostrata continuando a produrre gelatina anche ad alte diluizioni.
L'ultima gelatina ottenuta era però ad un passo dall'essere liquida così ho deciso che l'avrei obbligata ad esser tale. Mi son armata di minipimer ed ho frullato tutto.
Ho ottenuto così il mio bagno denso.
Diluisco il colore, provo a porne una goccia sulla superficie del bagno di agar... il colore fa di tutto tranne che galleggiare ordinatamente! Fa grumi, affonda, galleggia ma si divide, è pallido pallido...

Butto tutto e penso che sia meglio aspettare il giorno dopo e prender la metilcellulosa.

Cosa ho imparato:
- Se tutte le istruzioni indicano solo due composti un motivo c'è! -_-

FASE 2:

Vado in farmacia e chiedo la metilcellulosa. La farmacista oramai è abituata alle mie stranezze e non obietta, me la ordina.
Dopo qualche giorno vado a ritirarla, felice come una pasqua, me la porto a casa, la metto sul tavolo e le dico "a noi due!"
Seguono due ore di ricerca su come fare il gel di cellulosa, perchè ogni sito ha le sue dosi e procedure. Quel che capisco al volo è che non sarà così semplice. La metilcellulosa, infatti, è estremamente schizzinosa. Vuole l'acqua assolutamente non calcarea e a pH neutro. Ma non solo... per sciogliersi vuole che l'acqua venga prima alcalinizzata e poi acidificata.
Dato che non ho dell'acqua demineralizzata a casa opto per quella di rubinetto.
Recupero un test del pH risalente a quando avevo l'acquario e scopro che la mia acqua è a pH 8. Male malissimo!
Inoltre la mia acqua è dura da paura. Ancor più male malissimo!
Metto allora la quantità di acqua che mi serve nel pentolone in cui farò il gel ed aggiungo del calgon per eliminare la durezza.
Dopo cio aggiungo, cucchiaino per cucchiaino, dell'aceto, testando ogni volta il pH, fino ad averlo neutro.
Quindi calcolo la dose di metilcellulosa e la verso nell'acqua mentre ci do dentro di frullino elettrico.
Risultato teorico: una sospensione biancastra di cellulosa.
Risultato effettivo: una marea di grumi bianchi gelatinosi -_-
Ma non mi arrendo e inizio la fase successiva, l'alcalinizzazione. Sempre frullando aggiungo poco per volta ammoniaca. I grumi pian piano si sciolgono (finalmente qualcosa che va come teoria vuole) ed il gel inizia ad addensarsi.
Quando ho sciolto quasi tutti i grumi passo all'acidificazione, aggiungendo poco per volta aceto.
C'è voluta una serata ma alla fine ce l'ho fatta: ho ottenuto il mio gel sciropposo di cellulosa (ed una cucina piuttosto disordinata)

Cosa ho imparato: Forse è meglio partire dall'acqua demineralizzata, ma ora che ho scovato le dosi per la mia acqua penso sia meglio non sperimentare altro.

Restate connessi, che oggi pomeriggio affronterò la fase 3 ^_*


tagz:

Quando vado in farmacia...

by orkaloca maggio 18 lavori in corso

La farmacista oramai lo sa, quando mi vede entrare gia sa che non le chiederò dell'aspirina, o dello sciroppo, o qualche pomata.
Io no... io le chiederò cose come:

- Della glicerina vegetale grazie
- Mezzo chilo di acido citrico grazie
- 200 gr di cloruro di calcio grazie
- 1kg di carbonato di sodio grazie
- 100gr di sodio lauretan solfato grazie
- 50 gr di cremor tartaro
- 200gr di AgarAgar grazie

La mia farmacista lo sa che faccio cose strane... ma ieri in farmacia non c'era lei, c'era la nuova farmacista.
Ecco lei non è ancora abituata e ha un po' sgranato gli occhi alla mia richiesta di 100gr di solfato d'alluminio e di 100gr di carbossimetilcellulosa.

Fortunatamente la mia fama mi precede, così non ha obiettato, e se tutto va bene domani avrò le mie belle sostanze chimiche...
Preparatevi ad un'esplosione di colori (sempre che tutto vada bene e che l'esplosione non diventi letterale :p)


tagz:

Mercatino a Cassano d'adda

by orkaloca maggio 15 fiere e feste

Stasera ci sarà la Notte Rosa al centro commerciale Agorà di Cassano d'Adda, e OrkaLoca ci sarà :)

Si comincia alle 19 e si tira fino alle 24. Vi aspetto!!!


tagz:

Il processo creativo


Fase 1: l'idea
"voglio fare questa cosa qua!"

Fase 2: la ricerca
click click "google google" click click "document inform ricerc" click click (continuare così qualche ora)

Fase 3: lo smarrimento
click click "uhh guarda quel link" click click "uhh il sito coi gatti" click click "uhhh che filmatino su youtube" click click (ripetere l'ultima frase per qualche ora)

Fase 4: l'incomincio :p
"ora basta adesso creo!" Frug frug CRONKtonkSCATAFASC (il rumore assurdo che faccio quando mi tuffo nei miei mobiletti-magazzino pieni di ogni bendiddio creativo)

Fase 5: il sacro fuoco
Sguardo concentratissimo, linguetta fuori dal lato della bocca... disegna, taglia, cuci, taglia, incolla, cuci... quasi senza respiro

Fase 6: il rifiuto
"Sorbole! Ma che è sta schifezza inenarrabile che sta venendo fuori??? No no io butto tutto e faccio qualcosa d'altro!"

Fase 7: il confronto
Io guardo l'aborto creativo, l'aborto creativo guarda me, e ci guardiamo per un tempo variabile da pochi secondi a tendente all'infinito

Fase 8: la ripresa
"Vabbè, fatto 30, facciam 31, tanto vale finire quest'obbrobrio" cuci taglia cuci di malavoglia e con pessimismo cosmico

Fase 9: la fine del progetto
"WOW! Ma guarda che cosa bellissima che è venuta fuori! E chi l'avrebbe mai detto! Son troppo contenta!"

Ecco.... questo è cio che succede nella mia mente ogni santa volta che creo qualcosa (ma succede anche a voi così?).

Ora sto facendo una cosa, e dato che è una cosa a "pezzi" per ogni pezzo sto passando la fase del rifiuto... ecco perchè son qua a scrivere, ma ora vado ad affrontare la ripresa, in fondo so che verrà una cosa carina (ottimismo senza limitismo eheh).


tagz:

Perchè scegliere il "fatto a mano"

by orkaloca maggio 11 being artist

Una cosa che succede spesso, facendo mercatini, è questa:
Cliente "bella la presina! quanto costa?"
Io "6 euro"
Cliente "sei euroooo? No no troppo cara!" e se ne va pensando che al supermercato può prender la "stessa" presina a 3 euro.

Non voglio parlare ora del perchè quella del supermercato non sarà  mai la "stessa" presina, per tantissimi motivi... voglio invece parlare dei buoni motivi per comprare un oggetto fatto a mano da un artigiano e del perchè il preferire un oggetto fatto a mano, o handmade, sta diventando un vero e proprio movimento, od una filosofia di vita, anche se si deve spendere qualche soldo di più.

1. Potete vedere chi trarrà beneficio dal vostro acquisto: Al contrario delle grandi catene e dei grandi negozi, comprando un oggetto fatto a mano da un artigiano avete spesso l'occasione di conoscere la persona che ha creato l'oggetto. Potete parlarci, o leggere cio che scrive sul suo blog, e farvi un'idea di chi trarrà direttamente beneficio dal vostro acquisto. Non un pincopallino qualsiasi, esistente come entità astratta, come "il proprietario del supermercato" ma una persona Vera, che si sostiene col proprio diretto lavoro.

2. Potete esser certi che cio che comprate sia stato fatto con amore: Spesso si trova anche scritto sugli oggetti "fatto col cuore" o "fatto con amore". Gli articoli fatti a mano dagli artigiani sono tutti fatti con amore e passione, perchè chi li fa ha una profonda passione per cio che fa. Questo porta anche ad avere oggetti di alta qualità e ben rifiniti.

3. Conoscete il processo produttivo: Comprando un oggetto fatto a mano saprete da dove gli oggetti vengono, chi li ha fatti, e che nel processo non è stata utilizzata manodopera sfruttata, sottopagata, o lavoro minorile. Inoltre avrete la certezza che il processo produttivo è stato sostenibile anche dal punto di vista ambientale.

4. Il fatto a mano fa uscire dal coro: I prodotti artigianali sono unici, e per questo le possibilità che qualcun altro abbia la stessa cosa sono estremamente basse. Sarà molto improbabile trovare qualcuno che sta indossando / mostrando / usando la stessa cosa.

5. Puoi conoscere la storia del venditore e del singolo prodotto: Ogni prodotto ha una storia che solo chi decide di comprare da un artigiano può conoscere, grazie alla possibilità di instaurare un dialogo diretto col produttore.

6. Hai la possibilità di personalizzare: Spesso, quando si compra un oggetto fatto a mano, è possibile personalizzarlo al momento od ordinarlo nella combinazione di colori che si preferisce o con altri particolari come ad esempio un nome, una dedica, una forma personali. Questo aggiunge unicità all'oggetto e da la possibilità di avere qualcosa che corrisponde perfettamente ai propri desideri.

7. E' un ottimo modo per sostenere la tua "comunità": Quando si sceglie di comprare un oggetto fatto a mano da un artigiano del luogo si sa che quei soldi non finiranno da qualche parte in altre nazioni, ma che quel denaro contribuirà a sostenere qualcuno del posto e farà girare l'economia locale.

8. La qualità è molto alta: Gli oggetti fatti a mano da un professionista sono fatti uno per uno, non come in una catena di montaggio. Questo garantisce che ogni singolo pezzo ha ricevuto il 100% dell'attenzione e dell'abilità dell'artigiano. Cio permette di avere pezzi di grande qualità, duraturi, perfettamente rifiniti, non certo raffazzonati come purtroppo molti pensano.

9. E l'ambiente ringrazia: Gli oggetti fatti a mano non sono mai confezionati in imballaggi inutili e voluminosi, e anche quando sono confezionati spesso i materiali per l'imballo sono riciclati. Spesso poi l'imballo stesso è fatto a mano ed è parte integrante dell'oggetto, quindi curato nel dettaglio per abbinarsi al meglio con la creazione che state comprando.

10. Ditemelo voi...: E voi preferite il fatto a mano? Se si perchè?


tagz:

black-out

by orkaloca maggio 5

Yesterday and today the site was down due to a problem with the domain transfer from a server to another.

Now the problem should be over, but if you've sent some mails to me in these 2 days I've not received them. You've to write me again.

Thank you.


tagz: