L'altra sera m'arriva una mail dalla tipa cui riferisco in laboratorio di anatomia, V.
Il contenuto grossomodo era: "ciao, ti apsetto domani per andare al macello!"
Ora, dovete sapere che le ovaie da cui preleviamo gli ovociti provengono dal macello, e che non ci arrivano direttamente ma si va a prenderle, a staccarle in prima persona dai visceri.
Così è andata che ieri mattina son arrivata al laboratorio e alle 11 siam partite alla volta del macello. Ok lo ammetto ero ovviamente un poco in ansia, avevo gia avvisato claudio che mi avrebbe dovuto consolare la sera. Ricordiamo che son stata quella che dopo aver visto in TV sgozzare i polli, non ha più mangiato pollo per 2 anni almeno.
Viagiamo e arriviamo... prima si passa negli uffici a lasciar giu la bolla di permesso e a cambiarci.
Stivaloni di gomma, camice bianco, grembiulone avvolgente in plasticona verde, guanti e cuffietta verde fan di noi la cosa meno sexy sulla faccia del pianeta.
Così bardate ci avviamo. Passiamo dietro alle mucche in attesa, ancora vive. Mi aspettavo di sentire muggiti disperati e simi, invece stavan li tranquille, un muuu ogni tanto, nulla di cio che m'ero immaginata.
Poi siam passate accanto al reparto uccisione per rientrare nel reparto eviscerazione. Entro e sento V. che mi dice "stai bene? qualsiasi cosa me lo dici e usciamo!" (perchè sa che son mezza svenuta a vedere un filmato durante una lezione di anatomia)
Al momento non capisco perchè mi chiede se va tutto bene.... ero troppo intenta a guardare dove mettevo i piedi coi miei stivaloni numero 45 (io ho 38 e non mi avevano detto di portare i miei :p) per accorgermi...
Poi ho alzato la testa e beh devo esser rimasta ferma un secondo buono. non è l'impressione del sangue, è il colpo d'occhio che disorienta... perchè ci si trova davanti a centinaia di quarti di manzo che, appesi, vengono da una parte e van dall'altra... e centinaia di ganci con appesi i polmoni e le mammelle che van da una parte all'altra.... insomma cio che blocca è tutto sto movimento di roba.
Seguo quindi V. fino alla nostra postazione, passando tra due file di quarti di manzo appesi, veloce per evitare quelle poche gocce di sangue che piovono, ma attenta a non scivolare (il sangue scivolaaaaahhhhh)
Ci inerpichiamo ed eccoci sulla pedana accanto alle vasche dei visceri.
C'è un nastro trasportatore che corre parallelo a quello dei polmoni/mammelle/teste, e a questo nastro son agganciati vasconi quadrati da... boh 1 mt di lato diciamo. Ogni vasca contiene l'eviscerazione di un animale, e precisamente dell'animale di cui accanto scorrono mammelle e polmoni.
Ora... non è che una vacca abbia dentro proprio poca roba... anzi... e in tutto quell'organicume V. mi ha insegnato a trovare velocemente l'utero, e quindi le ovaiette (che son piccole, saran lunghe 3cm mediamente). Poichè, per evitare ovvi spargimenti, il tratto finale dell'intestino viene legato (e non vorrei fare il lavoro del legatore di culi) basta trovare la corda di chiusura e tirarla... ci si avvicina così la parte finale dell'intestino, e di norma a poca distanza si trova l'utero.
Ma mi rende orgogliona il fatto che alcuni li abbia riconosciuti a prima vista (dopo un po' ci si fa l'occhio) e che cio mi abbia valso l'appellativo di "migliore studente andata al macello" :p forse anche perchè essendo alta non mi sporco e raggiungo facilmente il lato opposto della vasca.
Quando si è li a remestare intestini son due le cose che colpiscono... il peso di tutta quella roba (uno non se lo immagina a prima vista) e... il calore.
Comunque nulla di traumatico, pensavo assai peggio.
Fatto tutto cio siam tornati indietro, giusto in tempo per passare a prender da mangiare dal panettiere e rifocillarci prima di iniziare la routine di estrazione degli ovuli.
Mi piace tanto stare in quel laboratorio, tutti ne sanno un monte e io assorbo e assorbo quanto piu posso. E... ho fatto ufficiale domanda di internato.
Aspetto che mi inviino i documenti da compilare e poi sarò ufficialmente d aloro sfruttabile :p