Nala pop per borsa top

by Admin novembre 13 Art Quilt

Una delle cose che si imparano studiando la teoria del colore è "più importante del co

Una delle cose che si imparano studiando la teoria del colore è "più importante del colore è il suo valore" (ok valore da value in inglese, in italiano si dice tonalità ma non faceva rima XD )
Che tradotto in termini semplici vuol dire non importa tanto se usi rosso blu o giallo, importa che sia chiaro, medio o scuro nel modo giusto.

Questo concetto messo in pratica permette di ottenere ritratti realistici, nel senso che "sembra proprio lei...", usando colori completamente falsati.

Volendo fare una borsa con Nala, e volendola fare colorata, mi son basata su questa teoria.

E il risultato non è male direi

 

Per darvi un'idea del lavoro che c'è dietro ecco i passaggi base:

1) Trovare l'immagine giusta, ritagliarla, elaborarla al pc per render più facile ricvarne il cartamodello, stamparla (1h)

2) Fare il cartamodello. C'è chi lo fa al pc, io pur essendo brava al pc, ed anche se ho una tavoletta grafica e non ho paura di usarla, preferisco ancora fare alla vecchia maniera... carta, penna e piano luminoso. Quindi presa la foto e un foglio di carta definisco la sagoma principale e tutte le linee importanti. Quelle cioè dei cambi di colore e di luce. Ogni area di colore così definita verrà occupata da un diverso pezzetto, o più pezzetti, di stoffa. (non è un lavoro veloce, 2h ci van tutte tra prima definizione e ripulitura)

3) Selezione delle stoffe per colore ma soprattutto per tonalità. A questo segue un certosino lavoro di taglio delle stoffe e composizione dell'immagine. Taglia, componi, ripensa, sostituisci. Questo è un lavoro lungo, per questa immagine, delle dimensioni di 16x20cm, ci ho messo 8h senza gingillarmi.

A questo punto ho la mia applicazione, che è solo l'embrione di quello che sarà alla fine. MAncano tutti i dettagli ma l'immagine c'è e già di può dire 2è proprio lei"

4) Volendo fare una borsa a questo punto si accantona l'applicazione per scegliere le stoffe, nel mio caso jeans fuori e cotonina dentro, e tagliare tutti i pezzi necessari. (1h tra scegli stira e taglia)

5) Arriva quindi la seconda parte lunga, la cucitura sul taglio di stoffa che sarà il fronte della borsa. Vi fisso l'applicazione (in questo caso con poca colla, ma avrei potuto usare la rete termoadesiva) e inizio un lavoro di cucitura a mano libera che ha lo scopo sia di fissare definitivamente tutte le stoffe, sia di aggiungere dettaglio, definendo il pelo, il naso, gli occhi. I colori dei fili usati ovviamente non sono casuali e fortunatamente ho ampia scelta (santa valigetta Aurifil). Il tutto porta via altre 5/8h, a seconda del livello di dettaglio e considerando che io fisso tutti i fili sul retro, anche se non si vedranno poi. Cosa che porta via un certo tempo.

6) Alla fine posso finalmente assemblare tutta la borsa, prima l'esterno, creando il fondo squadrato, poi la fodera, e fondo squadrato anche per lei, poi i manici e infine unendo tutto e chiudendo. I dettagli sono molti, quelle cose che la gente di norma non nota ma ci sono e contribuiscono a rentede la borsa solida e ben fatta (uno per tutti, le cuciture a X per rinforzare l'attacco dei manici) e questi portano via tempo. Quest'ultimo passo richiede anche 2 ore.

E così alla fine ho una meravigliosa borsa personalizzata, con il mio cane, che se la vedi "è proprio lei".
Per il lavoro completo ci sono volute almeno 20h. Tre giorni di buon lavoro. 

Però ne vale davvero la pena.

(Se anche voi volete una borsa o quadro tessile personalizzati, mandatemi una mail a info@orkaloca.com)


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100 days project

by Admin agosto 21 being artist * lavori in corso

Tanto per fare una cosa che rimetta in moto un po' di creatività sopita, ho deciso di iscrive

organza

Tanto per fare una cosa che rimetta in moto un po' di creatività sopita, ho deciso di iscrivermi al 100 days project.

Di progetti così ve ne sono tanti, questo in particolare parte una volta all'anno e si conclude, volendo, con uno show.
Il concetto è semplice. Scegli un piccolo gesto, ripetilo ogni giorno per 100 giorni e documenta la cosa.
Può essere qualsiasi cosa. Può essere fare un esercizio fisico, una cosa creativa... ho visto una artista scegliere semplicemente di disegnare un cerchio.

Ecco io ho scelto di sperimentare e creare forme tridimensionali con l'organza.

Mi son data delle regole:
- si parte sempre da un quadrato di stoffa 10x10cm
- tempo massimo consentito 20 minuti
- niente progettazione prima
- la stoffa può essere manipolata e fissata in ogni modo... filo, colla... 
- si possono aggiungere "cose" (materiali, abbellimenti)

Lo scopo è arrivare ad avere 100 forme, e aver preso, si spera, confidenza con questa stoffa in vista di un impiego futuro per una idea che ho in mente.
Il difficile sarà esser costante arrivando alla fine dei 20 giorni, fronteggiare la mia incapacità di improvvisare e sospendere l'autocriticismo e l'eccessivo perfezionismo.

E' una sfida, vediamo che ne esce. Intanto ho preso le organze. Ho del blu, del lilla e la meraviglia cangiante che vedere sopra... lilla/verde a seconda di come cade la luce.

Il primo giorno sarà il 24... pronti?


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Quilt e nuoto sincronizzato

by Orkaloca agosto 16 art * Judging

Guardando il nuoto sincronizzato, ascoltando la cronaca inglese (condotta da una ex sincronista e giudice) ho potuto constatare come davvero tutte le forme di arte poggino sulle stesse fondamenta. Quei principi cardine che, correttamente applicati a ogni mezzo, fan la differenza tra un pasticcio e un'opera piacevole.
Ecco alcuni dei suoi commenti... giuro, potrei usarli pari pari quando faccio il giudizio di un quilt.

"I giudici dovrebbero riuscire a comprendere la routine senza leggere la descrizione"
"molta varietà, transizioni fantastiche"
"Gran uso dello spazio"
"è stato chiaramente intenzionale"
"sarebbe stato migliore se ci fosse stato più contrasto"
"buona proporzione dell'uso dello spazio"
"amabile interpretazione del tema"
"mostrano contrasti nel movimento e varietà nel programma"
"poetico"
"tonal attitude" (intraducibile)

(Sopra: le sincroniste kazake con una routine a tema api, Sotto: New Beginning by Elfriede Grooten -detail- )


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Quando il pene non c'è ma si vede

by Orkaloca agosto 16 art * Art Quilt * show

 

News della settimana: ad uno show dell'AQS (American Quilt Society) un quilt esposto, facente parte della collezione "Portrait and people" dell'SAQA, è stato censurato e rimosso dagli organizzatori.

Il motivo? Un visitatore si è lamentato, ha detto di essersi sentita offesa dalla visione di un pene che, evidentemente, la minacciava dal quilt.

La cosa buffa? In quel quilt non c'è alcun pene!

Vi rimando a due post interessanti:
QUESTO di Kathy Nida, l'artefice del quilt, che parla del suo lavoro

QUESTO di Tanya Brown, che parla del quilt e più in generale della censura nel mondo dei quilt.


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Quando il giudice vince

by Orkaloca marzo 9 Judging

Stamattina ho trovato nella mia posta una mail che più o meno suonava così: "A un quilt show uno dei giudici aveva esposto un quilt e ha anche vinto un premio. Come è possibile? E' giusto?"

Domanda interessantissima, dubbio lecito per chi non sa cosa accade dietro le quinte, ed ecco la risposta

Dipende dal quilt show specifico e da come è organizzata la giuria. Non so a che show si riferisca lo specifico caso, ma posso parlare con cognizione del Festival of Quilts di Birmingham, dove questa situazione può accadere, ed è accaduta.

Quando lo show è grande, con tanti quilt e molte categorie, ci sono più team di giudici che valutano i quilt. Ad ogni team è affidata una categoria. Sappiamo che i giudici sono anche quilter e che spesso vogliono partecipare, quindi a ogni giudice viene chiesto con largo anticipo se e in quale categoria iscriverà un quilt. Un giudice non viene mai assegnato alla categoria nella quale sia presente un suo lavoro.

Inoltre nessuno, nè i giudici nè lo staff che lavora a supporto nell'ufficio giudici, conosce i nomi degli autori dei quilt. Tutto quello che gli organizzatori passano sono liste di numeri.

Ogni giudice sa quanto sia importante il suo ruolo e nessun giudice serio direbbe mai agli altri giudici di avere un quilt nel concorso e quale sia. Non fino a che tutto il lavoro di giuria e assegnazione premi non sia terminato.

Quindi come potete vedere è possibile e onesto che un giudice faccia concorrere un quilt in uno show in cui giudica, perchè comunque non giudicherà il suo quilt e nessuno saprà che ha un quilt in concorso.

Le cose si complicano un po' se il concorso è piccolo e c'è un solo team di giudici. In questo caso di solito ai giudici viene vietato di partecipare, ma a volte, per qualche ragione, può anche succedere. 
In questo caso il giudice giudica tutti i quilt tranne il suo e verrà sostituito nel giuizio di quel quilt da un'altra persona. Agli altri giudici viene detto qualcosa come "il giudice ha riconosciuto un quilt di un amico e ritiene di non poterlo valutare obiettivamente"  

Quindi come vedete è possibile che un giudice partecipi al concorso. I giudici prendono molto seriamente il loro ruolo e fanno di tutto per far si che la valutazione dei quilt e l'assegnazione dei premi sia un processo onesto e corretto.

Infine si deve considerare che un giudice è di norma prima di tutto un quilter con una grande esperienza e una solida conoscenza di come un quilt vada progettato e realizzato. Non è quindi strano che possa produrre quilt vincenti.

Spero che questo risponda ai vostri dubbi, ma se ne avete altri lasciatemi un commento :) 

Quest'anno al FoQ a Birmingham si terranno due conferenze dal titolo "Cosa guardano i giudici" per spiegare il processo di valutazione dei quilt. Se siete curiosi partecipate!


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BatQuilt

by Orkaloca febbraio 13 bed quilt * creazioni * custom made

Challenges.

They bring you to think outside the box, to try new things, find an original solution.
And often they are hidden where you would not expect.

In a baby quilt, for example.

So one day a friend contacts you and asks you for a baby quilt. But he wants something special, original.

As always I try to figure the situation: "Do you want it classic, with square blocks, or an all-over design?". He responds "an all-over".
Well well things get interesting.

Second question "Have you already thought to a subject?"
And here he drops the bomb "Yes, I would like it with -drumroll- BATS"

Grin on my face.

Bats are adorable little animals, too often mistreated and viewed as disgusting beings, if not dangerous.
The reality is that they are fascinating creatures, wonderful, cuddly and perfectly adapted to their role of flying mammals.
They suffer the fame of the vampire, but the reality is that most bats eat insects, others eat fruit and there are also bats who seeks for the pollen of flowers.

Sure sleeping upside down is not the smartest thing in the world, in our opinion, but even that makes sense for them. Think at how little effort must be done to start flying :)

(Click on images to enlarge)

For this quilt I have chosen to depict bats in search of pollen. Did you know that bats can lick the pollen as they fly hovering? A bit like a big furry hummingbird.

Considering the deep blue background, and the realistic brown bat, I inserted the white and pink bell-shaped flowers to brighten the scene. The action is enclosed, but not limited, by a yellow frame that provides light.

These are all things that I define at the design stage, when I make the first design and test colours. 

Technically speaking the background is pieced while bats, leaves, flowers and branches are machine applique.

The quilting motif follows the marbling in the center panel. On the edges the quilt is in leaves motif. It isn't very dense because this is a quilt that must to be used, not an artistic panel, and should remain as soft as possible. It will wrap the baby in a cuddly hug, now that it's in the bed as well as later when he will grow up and will look the cartoons cuddling on the couch .

This is one of my favourite baby quilts and I say thanks to who challenged me to make it :) 


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Tinture fatte


Ed ecco il risultato del giro di tintura di ieri.
Questi sono esattamente le tinture di cui spiegherò  la realizzazione nella dimostrazione che terrò a Bergamo Creattiva il 3 Marzo ^_^


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A quilt with a Mediterranean twist

by Orkaloca febbraio 4 bed quilt * creazioni * custom made

One day I received a request, something "outside the box": not the usual pink or blue baby quilt but a quilt with a Mediterranean flavor, which could remind the forests, and with the initials of the child it was for.
Stimulated by the challenge I started to design.

A baby quilt must be:

- Very resistant to use and abuse. This is why I use techniques like piecing and applique with fusible web.
- Thin and lightweight but warm.
- Soft, so it can't have too much quilting.

With that in mind I did this project, using colors that recall the Mediterranean. I have used leaves shapes in applique, they are leaves from Italian plants. 

After the project I started to sew the quilt. Near each applique leaf I've hand-embroidered the name of the plant it belongs to.

I've echo-quilted the leaves...

... while a grid quilt the pieced blocks.

Finally on the border there are leaves and curls.

Here it is, finished and ready for its new home. 


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A day to dye for


Fabric dyeing is addictive. The problem is that it is a game that requires time but especially space, so I don't do it often.

But last week I realized I'm running out of dyed fabric so, voila, I grabbed my Procion dyes and started a Tray-Dye batch.
This techniques is really nice because allows to use little water, without having buckets full of color around, but only the tray in which the fabric lies.

For the curious on Thursday March 3rd I'll make a demo during the craft fair Bergamo Creattiva, Where there will be also a quilt I've made for the collective show "Quiltomanti"

Ohhh I love this one, who knows how it will be once opened *_* 

Ohhh here I feel the dyeing demon... heeeelp XD 


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Pedantries

by Orkaloca novembre 13 creazioni * quilter life * tutorial

Perfection is in the details, even those invisible.
When you end the top, the back is normally full of frayings. When the work is finished they remain inside the quilt, but I don't like to know that they are there.
Therefore I clean the back of the top, cutting fringes, and loose threads.
This is especially important if there is proximity of very clear and very dark fabrics.
In a quilt there is so much work visible, and even more invisible.


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